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Agricoltura e alimentare

Allevamento di bovini
Allevamento di bovini

Dalla campagna, dai boschi, dagli allevamenti, dal mare alla tavola. Agricoltura, industria alimentare, pesca, zootecnia e lavoro nei boschi costituiscono aspetti importanti dell’economia toscana e della sua capacità di esportare all’estero prodotti preziosi come l’olio e il vino per citare solo quelli più noti. Prodotti genuini e di gran qualità che danno da lavorare a una fetta importante di persone.

In Toscana ci sono circa 90.000 imprese agricole che ogni giorno danno corpo a un piccolo incanto che difende i prodotti di qualità e l'identità territoriale dal vento della globalizzazione.
L'alone di genuinità che circonda tutto ciò che profuma di Toscana non è giustificato solo dal mito ma dall'azione quotidiana e certosina di un comparto capace di ricercare un costante e dinamico mix tra tradizione e innovazione.
L’agricoltura incide sul valore aggiunto della regione per il 2% con una produzione annua che si aggira sui 3 miliardi di euro, ma il beneficio che alla Toscana deriva dalla campagna è più ampio: è turismo, è ambiente, è paesaggio, è cibi apprezzati.
Ci sono 82 mila aziende che si estendono su quasi 800.000 ettari, oltre 80.000 sono gli addetti, con una presenza sempre più massiccia di donne (oltre il 30% delle aziende hanno una guida al femminile) e di giovani. Carte vincenti dell’agricoltura toscana sono la scelta della qualità, la valorizzazione dei prodotti tipici apprezzati in tutto il mondo e l’integrazione con altre attività come l’agriturismo. Le aziende agricole che operano in Toscana sono di media piuttosto piccole (8,8 ettari).
Tra le colture i cereali occupano quasi 200.000 ettari, seguiti da olivo (oltre 92.000 ettari) e vite (62.000), da coltivazioni di girasole (più di 20.000 ettari) e ortaggi (12.200). Superano i 100.000 ettari le colture biologiche.
Boschi e foreste della Toscana sono una grande azienda a cielo aperto che offre lavoro a quasi 5.000 persone (in gran parte maestranze dedite alla selvicoltura) e intorno a cui gravitano almeno 4.000 imprese del legno che a loro volta danno lavoro a almeno 13.000 addetti.
Il ritorno della ‘fiorentina’, la bistecca con l’osso, autentica bandiera della gastronomia toscana, ha fatto da traino alla zootecnia, un settore nevralgico dell’economia toscana (il suo peso è di almeno un quarto del totale della produzione vendibile in agricoltura) in cui l’allevamento dei bovini da carne (circa 4.000) fa da punta, ma che si allarga anche ad altri ambiti per un totale di circa 18.000 allevamenti.
Il florovivaismo conta su più di 3.500 aziende, che operano su una superficie di circa 7.300 ettari per realizzare il 20% della produzione agricola. Un settore al vertice nazionale da almeno venti anni. Tanto successo in un piccolo spazio: con una piccola porzione di terreno (7.300 ettari pari all’1% della superficie agricola utilizzata in Toscana) si copre un quinto della produzione agricola regionale.
Ci sono poi 650 imbarcazioni per un totale di 5.500 tonnellate di stazza con 1.200 addetti: sono i numeri della flotta toscana della pesca marittima, un settore ancora di nicchia nell’ ambito dell’economia regionale, ma assai importante per alcune aree della costa a cui si affianca la crescita costante dell’acqaucoltura con 47 allevamenti che garantiscono una produzione annua di circa 3.400 tonnellate.
Ammonta a circa 3 miliardi di euro il valore aggiunto delle imprese agroalimentari, di cui circa 1.700 milioni riguardano il settore agricolo, mentre il resto è distribuito tra le industrie alimentari e la pesca.
Il comparto conta complessivamente oltre 80.000 addetti, oltre due terzi dei quali si occupano di attività propriamente agricole. le 5.200 imprese agroalimentari
L’agriturismo conta 3.800 imprese con circa 46.000 posti letto e circa due milioni e mezzo di ospiti all’anno, circa il 6,5% del totale dei turisti che scelgono la Toscana.


Autore: Cristiano Lucchi
Rif. 50290