I VALORI FONDANTI
La gratuità rappresenta il valore fondamentale e l’elemento caratterizzante il volontariato, riconosciuta dalla legge sia nazionale sia regionale. Il volontariato è espressione di una attività spontanea prestata gratuitamente sia in forma individuale che organizzata ad esclusivo fine di solidarietà verso le persone, di protezione verso ogni essere vivente, di tutela verso la natura e il patrimonio culturale, artistico e ambientale.
In Toscana la sussidiarietà è una realtà concreta che regola i rapporti tra istituzioni pubbliche e cittadini. Affonda le radici nella cultura della nostra regione e trova nel volontariato organizzato la manifestazione più autentica.
La spontanea dedizione di chi presta gratuitamente le proprie risorse di tempo e di competenze al servizio degli altri non serve solo a dare risposte ai bisogni ma sviluppa stili di vita che contrastano l’individualismo e promuovono l’etica della responsabilità, contribuendo alla crescita di comunità solidali.
Il volontariato toscano, così fortemente radicato nel tessuto della società civile, promuove la condivisione e la partecipazione alle “cose di tutti” ed è motore di cittadinanza attiva e di democrazia, favorendo l’impegno di ciascuno alla costruzione della “res publica”.
Il precedente obiettivo può essere raggiunto più efficacemente attraverso una rete sia tra le organizzazioni di volontariato che tra queste e le altre organizzazioni del Terzo Settore.
LE PROSPETTIVE DI AZIONE
Il volontariato toscano individua alcune direttrici sulle quali concentrare il proprio impegno nei prossimi anni
- Garantire la promozione ad ogni forma singola o organizzata di offerta spontanea e gratuita di tempo e competenze da mettere a disposizione per la tutela dei diritti universali di cittadinanza;
- Promuovere il coinvolgimento diretto dei cittadini nella valutazione dei servizi e delle politiche volte alla coesione ed inclusione sociale ed alla tutela del patrimonio culturale ed ambientale.
- Potenziare gli strumenti di rendicontazione sociale, realizzando una comunicazione trasparente e dimostrando come il volontariato sia in grado di offrire ai cittadini ed alla pubblica amministrazione servizi efficienti e di qualità con il valore aggiunto della partecipazione solidale.
- Favorire il lavoro di rete sia tra le varie organizzazioni di volontariato sia tra queste e le altre forme del terzo settore, per assicurare una risposta più efficiente ed adeguata ai bisogni personalizzati ed alle aspettative dei cittadini toscani.
- Sostenere al proprio interno lo sviluppo equilibrato nell’impegno di servizio al bene comune e nell’uso delle risorse sia pubbliche che private.
- Valorizzare e rendere disponibile ogni opportunità che consenta di educare i giovani al volontariato, utilizzando modalità e luoghi vicini ai loro linguaggi ed ai loro spazi.
- Rilanciare il ruolo del Cesvot, il più grande Centro Servizi in Italia, potenziandone la rete territoriale e la partecipazione attiva delle associazioni, per essere sempre più uno strumento di sostegno alla promozione del volontariato toscano ed alla innovazione progettuale.
GLI IMPEGNI DELLA REGIONEIl volontariato toscano propone alla Regione ed a tutte le pubbliche istituzioni alcune linee di orientamento che ritiene fondamentali nelle scelte strategiche per la costruzione di comunità solidali
- Sostenere la “funzione pubblica” del volontariato, conferendogli un ruolo non solamente consultivo ma di reale partecipazione alla programmazione delle politiche ed alla coprogettazione sociale.
- Salvaguardare il valore fondante della gratuità del volontariato, sia individuando lo specifico apporto volontario nelle procedure di affidamento dei servizi sia considerando il patrimonio di relazionalità che il volontariato può alimentare nella costruzione del tessuto civile.
- Riconoscere al volontariato il ruolo di verifica dell’attuazione delle politiche a sostegno delle persone più deboli e a rischio di emarginazione, promuovendone la partecipazione.
- Avviare protocolli di intesa, accordi, procedure per promuovere specifici progetti di sensibilizzazione e formazione dei giovani, in collaborazione con le autorità scolastiche e universitarie, con organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e delle imprese, con gli Enti locali (province) onde pervenire a crediti formativi e a riconoscimento.
- Promuovere occasioni di volontariato lungo tutto l’arco della vita e in modo particolare durante gli anni prima e dopo il pensionamento, in accordo tra organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e delle imprese: si potrà così utilizzare per il bene comune il patrimonio di esperienze e competenze costruito individualmente durante la vita lavorativa e professionale.
- Nelle procedure per l’affidamento di servizi e attività, istituire modalità di selezione dell’offerta che valorizzino la rete tra soggetti diversi (volontariato, associazionismo e cooperazione sociale) per favorire responsabilità e trasparenza.
- Attivare collegamenti istituzionali costanti con la Commissione Europea e le Direzioni generali competenti in materia di sanità, educazione, assistenza, lavoro e cooperazione internazionale, per supportare la coprogettazione tra EELL e Terzo Settore di interventi volti a favorire la coesione e l’inclusione sociale nelle comunità locali della Toscana, sostenendone la sperimentazione.
- Farsi portatrice nei confronti dei Ministeri della Solidarietà Sociale, del Lavoro e dello Sviluppo Economico per un’armonizzazione della numerosa normativa afferente al Terzo Settore, mantenendo però la specificità del ruolo e del valore del volontariato organizzato.
Lucca, 11 marzo 2007