Un obbiettivo che accomuna i 25 Paesi della Ue: ridurre del 20% i consumi di energia entro il 2020, con risparmio in termini economici pari a 150 miliardi di euro e in termini ambientali di 380 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Lo ha annunciato al meeting Fabrizio Barbaso, direttore generale aggiunto per lEnergia della Commissione europea. «E un traguardo - ha detto - che può essere raggiunto senza modificare la qualità della vita dei cittadini e le prospettive delleconomia».
Altri obbiettivi, invece, sono ancora lontani. Come quello del 10% dellenergia derivante da fonti rinnovabili entro il 2010. «Allo stato attuale - ha ricordato Barbaso - niente lascia prevedere che questa quota possa essere raggiunta».
Alla sfida europea la Toscana, da parte sua, risponde con un progetto altrettanto ambizioso: 56 milioni di euro (parte del Piano regionale di sviluppo), spalmati nei prossimi 4 anni, per ridurre gli sprechi energetici, accrescere limpiego di fonti rinnovabili, investire nellidrogeno. «Impegni concreti, che costituiranno lanima del prossimo Piano energetico - ha detto ieri Martini - guai però a pensare che la Toscana debba per questo rinunciare alla crescita economica. Dobbiamo farlo in modo virtuoso, ma limmobilismo non può essere la nostra bandiera».
Sulla stessa scia Matteo Colaninno, presidente dei Giovani industriali. «Siamo favorevoli anche noi imprenditori a favorire uno sviluppo armonico e sostenibile, ma non dobbiamo avere comportamenti inconcludenti come quello di opporci ai rigassificatori, rinunciando così a fonti certe di approvvigionamento che ci rendono più indipendenti dallestero».
s. m.