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13 novembre 2009
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Toscana Notizie

Intervento di Fragai al convegno internazionale sulla partecipazione di Montaione

«Un dibattito su aeroporto, tramvia e terza corsia è possibile»

A Genova lo hanno fatto per la 'gronda'. «Vuol dire che stiamo percorrendo la strada giusta»

Electronic town meeting a Palazzo Strozzi Sacrati
Electronic town meeting a Palazzo Strozzi Sacrati

Montaione (Fi) A Genova c'è stato quest'anno un dibattito pubblico che ha permesso di modificare il percorso di un tratto di autostrada che avrebbe dovuto attraversare la città: un dibattito su un progetto da 6 miliardi già approvato e finanziato dal Cipe. «Il primo tracciato della gronda autostradale aveva un grosso impatto, con oltre novecento abitazioni da demolire», hanno raccontato stamani a Montaione i protagonisti del processo partecipativo che ha coinvolto numerosi quartieri del capoluogo ligure. Col secondo progetto l'impatto si è ridotto.

«La pista dell'aeroporto di Peretola, la tramvia di Firenze e la terza corsia sull'autostrada – sottolinea l'assessore alle riforme istituzionali, Agostino Fragai – sono tutte situazioni concrete e progetti di egual spessore dove in Toscana si potrebbe sperimentare il dibat tito pubblico previsto dalla nostra legge, con i tempi certi, sei mesi di discussione, che la stessa legge impone. Un metodo che in molti casi probabilmente ci consentirebbe di fare prima e meglio».
A Montaione prosegue il convegno, con voci e esperienze da tutto il mondo, sulla partecipazione dei cittadini alle decisioni delle istituzioni che si concluderà domani, con la premiazione del miglior progetto toscano e un riconoscimento, internazionale, per un progetto del governo argentino sulle baraccopoli.
«L'esperienza del dibatto pubblico genovese – commenta l'assessore Fragai – conferma la giustezza della strada che abbiamo intrapreso approvando nel 2007 una legge regionale sulla partecipazione”. “La partecipazione – spiega – non solo serve a rafforzare la democrazia e la trasparenza, ma permette anche di rendere più efficace la gestione delle opere pubbliche».
Il dibattito pubblico a Genova è servito a modificare il tracciato. L'opzione zero – ovvero la non realizzazione della strada – non era all'ordine del giorno. «Un limite», ha commentato Luigi Bobbio, docente universitario e moderatore del dibattito pubblico genovese. «Nel caso di Genova non si poteva fare altrimenti – ammette -: il progetto per il nuovo tracciato autostradale era già stato approvato. Quel dibattito non si poteva inoltre fare senza il coinvolgimento della Società autostradale, che difficilmente avrebbe preso in considerazione l'opzione zero». «Ma in linea generale – ha auspicato Bobbio – sarebbe bene che un processo partecipativo potesse parlare non solo del 'come', ma anche del 'se'».
«Ferma restando – precisa l'assessore Fragai – la responsabilità delle istituzioni sulla decisione finale».

Walter Fortini