No all'omofobia, l'orientamento sessuale non è una scelta
Il manifesto ritrae un bambino, non perfettamente a fuoco, che è appena nato: in primo piano si nota il braccialetto di riconoscimento usato in ogni ospedale. Sopra però non c’è scritto il nome, Matteo od Elisa, Anna o Paolo, ma la parola “homosexuel”. Di fianco lo slogan: “L’orientamento sessuale non è una scelta”. Come dire: qualunque sia l’origine dell’omosessualità, genetica o sociale, non si può scegliere di non esserlo se i geni o le condizioni in cui sei cresciuto hanno voluto che lo si fosse.
La Fondazione canadese Emergence ha utilizzato il manifesto la scorsa primavera per la giornata mondiale contro l’omofobia, con il patrocinio del governo del Quebec, dell’agenzia di salute canadese e della città di Montreal. Lo stesso manifesto sarà ora utilizzato dalla Regione Toscana per una campagna di comunicazione che inizierà oggi, patrocinata dal ministero per le pari opportunità: spot, pagine pubblicitarie, cartoline e depliant da distribuire e manifesti da affiggere in luoghi pubblici in collaborazione con le Province.
«Si tratta di una campagna pulita, che rispetta la privacy e il buon gusto – spiega l’assessore all’attuazione dello Statuto, Agostino Fragai – Certo affronta con forza ed in modo efficace una delle questioni di fondo di un tema eticamente discusso, sottolineando come l’omosessualità non possa essere considerato un vizio, ma una delle tante espressioni della personalità di un individuo».
La campagna è stata presentata nel corso di una conferenza stampa a Firenze, per illustrare anche il programma di una due giorni di incontri, con esperti anche internazionali, che animerà il 26 e 27 ottobre il Festival della creatività in programma dal 25 al 28 ottobre alla Fortezza da Basso di Firenze. Non un caso, poiché la differenza è sicuramente un valore che rende viva la nostra società incentivandone quindi sviluppo e creatività.
Il manifesto è stato ceduto gratuitamente alla Regione Toscana dalla Fondazione canadese Emergence. Nel corso della due giorni di iniziative, all’interno del Festival della creatività, saranno esposti anche altri manifesti contro l’omofobia realizzati a giro per il mondo: dal Regno Unito alla Nuova Zelanda, dal Canada agli Stati Uniti, campagne di enti pubblici, associazioni di genitori e gruppi cristiani.
E’ prevista anche una mostra fotografica dell’artista islandese Dagny.
(wf)