Diritti
Diritti civili e politici
In democrazia il primo diritto è quello di scegliere chi governa attraverso il voto. In Toscana questo diritto viene esercitato non solo con un’alta partecipazione, ma anche, primo esempio in Italia, attraverso le “primarie”, il sistema più democratico che consente a tutti di scegliere i candidati alle elezioni. Il nuovo Statuto della Regione Toscana, oltre a richiamare i principi e i valori della Costituzione italiana, gli accordi internazionali e la Costituzione europea, afferma il rispetto e la promozione di tutte le culture, delle religioni, del dialogo.
In Toscana hanno diritto di voto circa 3 milioni di persone su quasi 3 milioni e 700 mila abitanti residenti. Il voto si esprime alle elezioni politiche (Parlamento nazionale), a quelle europee (Parlamento europeo), a quelle amministrative (presidente della Regione e Consiglio regionale, presidente della Provincia e Consiglio provinciale, Sindaco e Consiglio comunale, Circoscrizioni). Infine il voto può essere espresso in occasione di referendum abrogativi o consultivi.
I toscani hanno sempre dimostrato una grande partecipazione al voto. Dalla fine della seconda guerra mondiale la Toscana si è sempre caratterizzata infatti come una delle regioni con i più alti livelli di partecipazione elettorale. Anche quando ha cominciato a manifestarsi il fenomeno dell’astensionismo, la percentuale dei votanti è sempre stata più alta della media nazionale. Alle politiche del 1948 votarono quasi 95 elettori su 100. Nel 1976 votarono in 97 su cento. Nel 2006, per le elezioni politiche, hanno votato in 87 su cento. L’anno prima, per le regionali, sono stati 71 su cento.
La Regione Toscana ha uno specifico ufficio e un osservatorio elettorale che fanno parte della Direzione generale della Presidenza della Giunta regionale. I suoi compiti principali riguardano l’organizzazione e il coordinamento delle funzioni regionali in materia di consultazioni elettorali e referendarie; attività di analisi, studio, documentazione e consulenza in materia elettorale; la gestione di archivi informativi sulle elezioni in Toscana; la cura dei rapporti con le strutture del Ministero dell’Interno competenti in materia elettorale; i rapporti con gli uffici elettorali dei Comuni e delle Province e con gli uffici o servizi elettorali di altre Regioni; il coordinamento e la cura dei rapporti con i centri universitari e le associazioni di ricerca che operano nel campo degli studi politici ed elettorali. Infine l’osservatorio pubblica la rivista semestrale Quaderni dell’osservatorio elettorale. L’osservatorio ha una ricca documentazione sull’esercizio del voto in Toscana.
Fra i diritti ai quali la Toscana dedica particolare attenzione c’è il diritto alla libertà religiosa. Non si tratta solo di un diritto garantito dalla Costituzione italiana e dallo Statuto della Regione Toscana. La Toscana infatti ha operato concretamente per garantire in concreto l’esercizio di questo diritto. Fin dal 1997 è stata istituita, in base alla Legge regionale n. 55 de 30 luglio 1997 "Interventi per la promozione di una cultura di pace", la consulta per il dialogo interreligioso e per la pace tra le culture. Si tratta del primo esempio in Italia di un organismo rappresentativo in materia di dialogo interreligioso e di pace fra le culture che opera a sostegno dell'attività istituzionale di una Regione. La Consulta, che è presieduta dal presidente della Regione o da un suo delegato, è composta dai rappresentanti delle dieci Province toscane, da cinque rappresentanti della chiesa cattolica, da sei rappresentanti delle chiese cristiane, da cinque rappresentanti delle comunità ebraiche, da cinque rappresentanti delle comunità musulmane e da un rappresentante per ciascuna delle altre confessioni religiose presenti nel territorio.
Gli scopi della Consulta sono di contribuire alla conoscenza delle singole tradizioni religiose e del loro contributo alla pace e al rispetto dei diritti umani, di favorire il dialogo tra le comunità religiose e la società civile, di promuovere il pieno rispetto della libertà religiosa per tutti i cittadini che vivono nel territorio toscano, di superare pregiudizi e incomprensioni, che generano intolleranza razzismo e non rispetto dell'altro e di promuovere la pace nei luoghi di conflitto o la pace tra le culture.
I primi obiettivi ai quali si è lavorato riguardano il pieno dispiegamento della liberta religiosa nelle aziende ospedaliere e nelle carceri. Inoltre è obiettivo della Consulta la creazione di un rapporto positivo con le scuole sia attraverso occasioni di formazione e di incontro sulle religioni sia attraverso una rigorosa conoscenza che permetta di superare il rischio di banalizzazioni.
Garantire i diritti civili e politici significa anche garantire che ciascuno possa esplicare liberamente la propria personalità e la propria opinione. Per questo è necessario assicurare a tutti il diritto all’istruzione. E questa è un’altra delle priorità sulla quale la Toscana investe molto nella consapevolezza che l’istruzione rappresenta il principale investimento per le nuove generazione e un’opportunità di continua crescita per tutti. La scelta della Toscana è verso la cosiddetta Life Long Learning, la formazione permanente. Per questo ha puntato molto sul Progetto Trio, un progetto che intende rendere possibile a chiunque, dovunque, in qualsiasi momento e in maniera gratuita, l’accesso all'istruzione, sia in termini di istruzione professionale che di cultura generale. Formazione, diritto allo studio universitario, sicurezza e sedi adeguate. Sono questi i campi di azione della Regione nel campo dell’istruzione. E fra questi la qualità della formazione è una della priorità sulle quali la Regione Toscana investe particolarmente. Basti pensare, ad esempio, al progetto integrato regionale denominato ‘Qualità della formazione: a partire dall’infanzia lungo l’arco della vita’, che fa parte del Programma regionale di sviluppo 2006-2010 e per il quale nel 2008 sono disponibili 152 milioni di euro. Altro tema di impegno prioritario è quello del “diritto allo studio universitario”, che garantisce agli studenti la possibilità di accesso a borse di studio, prestiti personali e alloggi oltre alla mensa universitaria. Dal 2000 al 2007 sono stati investiti circa 140 milioni di euro per offrire 3.657 posti letto, 12.000 borse di studio e pasti nelle mense universitarie ad oltre 80 mila studenti (Rapporto Irpet 2007 - Sistema universitario in Toscana).
In tema di edilizia scolastica la Regione ha impegnato risorse proprie e statali per 45 milioni di euro che servono per mettere a norma aule, palestre, corridoi, predisporre progetti antincendio, eliminare barriere architettoniche, operare bonifiche dall’amianto.
