Diritti
Difesa del cittadino
La Toscana garantisce a tutti i cittadini l’esercizio dei propri diritti. E ha voluto compiere un ulteriore salto di qualità garantendo nel proprio Statuto la “cittadinanza attiva”: ha creato una serie di figure per rendere concreto questo diritto. La prima è il difensore civico, oggi diffuso anche in Comuni, Province, Comunità montane e uffici dello Stato. La Toscana è stata la prima Regione italiana a prevederlo già negli anni ’70, ed ora è la prima a prevedere il garante della partecipazione e il garante della comunicazione del Piano di indirizzo territoriale (Pit).
La Regione Toscana è stata la prima a prevedere il difensore civico nel proprio Statuto. Lo fece fin dagli anni ’70 con il primo Statuto che fu approvato dal Consiglio regionale il 26 novembre 1970 e divenuto attivo con legge nazionale del 22 maggio 1971. All’articolo 61 di quel primo Statuto era già prevista la figura che oggi è diffusa nelle Province, nei Comuni, nelle Comunità montane e negli uffici dello Stato. Il nuovo Statuto della Regione valorizza ulteriormente la figura del difensore civico.
L'intervento del difensore civico della Regione Toscana è gratuito e può essere richiesto senza particolari formalità, per telefono (al numero verde 800 018488), per fax, per lettera, per e-mail o di persona. Il difensore civico regionale non è un avvocato, né un magistrato, né un politico, ma un cittadino eletto dal Consiglio regionale, chiamato in piena autonomia a difendere i diritti e gli interessi dei cittadini nei rapporti con la pubblica amministrazione, nel rispetto dei principi di imparzialità, efficienza, equità, trasparenza. Può intervenire nei confronti di tutte le amministrazioni pubbliche operanti in Toscana (dai Comuni alle Province, alle Comunità montane, fino agli Uffici periferici dello Stato) e dei privati che gestiscono pubblici servizi.
Con il nuovo Statuto si afferma solennemente il diritto alla partecipazione e il diritto ad una “cittadinanza attiva”. Con la Legge sulla partecipazione approvata dal Consiglio regionale il 20 dicembre 2007 e con quella sul governo del territorio (Legge 1 del 3 gennaio 2005), la Toscana ha due ulteriori novità sul piano nazionale: il garante della partecipazione e il garante della comunicazione del Piano di indirizzo territoriale (Pit), lo strumento regionale di programmazione del territorio.
La premessa necessaria alla migliore garanzia di tutela dei diritti è la loro conoscenza. Ecco perché da anni la Regione è impegnata a fornire la più completa informazione ai cittadini su tutte le proprie attività. L’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) [1] della Regione Toscana è il luogo fisico e virtuale che fornisce queste informazioni e che è collegato in rete con quelli di tutti gli enti toscani che ne hanno attivato uno e con quello nazionale.
Anche sul fronte della difesa dei consumatori la Toscana è stata la prima Regione in Italia a varare una legge specifica. In stretta collaborazione con le 12 associazione per la tutela dei consumatori e degli utenti presenti sul territorio, la Regione svolge attività che vanno dalla consulenza all’informazione, dal monitoraggio dei prezzi alla conciliazione on-line di controversie. Sul sito www.prontoconsumatore.it, si possono trovare informazioni utili e comparazioni dei prezzi, trasmissioni tv, come la rubrica Buona spesa realizzata in collaborazione con la Rai regionale, e manifestazioni che coinvolgono tutta la regione, come la Settimana dei consumatori.

Giorno della Memoria 2012