Locandina Intercampus
“Sono venuto qui per imparare da voi a giocare la pace, perché bisogna 'giocare la pace', invece molti, troppi, continuano a 'giocare la guerra'.” Cosi l' assessore regionale alla cooperazione internazionale e alla pace, Massimo Toschi, ha salutato i ragazzi che stasera a Siena hanno gremito il Palazzetto dello Sport “Giannelli”.
E' la serata inaugurale della prima coppa del mondo di Intercampus, la manifestazione organizzata da Inter insieme a Regione Toscana e Fondazione Monte dei Paschi di Siena che vede la presenza di ragazzi provenienti da 20 nazioni del mondo. Toschi interviene quando i ragazzi sono già entusiasti, la manifestazione di “presentazione” che vede le delegazioni di tutti i paesi salire sul palco e portare il saluto è cominciata da un po'. Toschi si scusa: “Sono arrivato un po' più tardi perché stamani ho partecipato al la cerimonia funebre dei sei militari italiani uccisi in Afghanistan e stasera sono stato non lontano da qua per la sepoltura di uno di loro. Non sono venuto qua perché voglio trasformare la tristezza in gioia, ma perché è importante quello che fate.” Ed ha voluto salutare tutti i ragazzi, e in particolare quelli di Israele, Palestina e Colombia, paesi nei quali Toschi è stato, e dell'Iran “dove – ha detto - spero di andare presto”.
A proposito della manifestazione Toschi ha inoltre aggiunto: “E' un fatto straordinario che 20 squadre di ragazzi di 20 paesi diversi imparino a giocare insieme, a vivere insieme, a volersi bene. E' un grande evento, anche altre squadre di calcio dovrebbero fare altrettanto. E un modo originale di gettare ponti e distruggere muri, questi ragazzi ricorderanno, quando saranno grandi, di essere stati in Toscana a fare la pace giocando con i coetanei di altri 19 paesi. E' un grande investimento per il futuro.”
Oggi sono state giocate, nell’ambito di Intercampus, 45 partite fra i ragazzi, su 9 campi diversi.
Laura Pugliesi