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Cultura

Spettacolo

In una terra spettacolare, la spettacolo è di casa. Musica e teatro, danza e cinema, festival raffinati e cori amatoriali, scuole di musica con prestigio internazionale e bande paesane, siti archeologici (ma anche storici e aree industriali) adibiti a luoghi di spettacolo. Tradizione e innovazione, lirica e rock, vernacolo e grandi testi, spazi famosi di eccellenza internazionale e scrigni pressoché sconosciuti in ambito locale. La Toscana dello spettacolo intercetta i flussi del turismo, ma non dimentica i bisogni culturali e di intrattenimento dei suoi abitanti.

Il settore dello spettacolo, in Toscana, si mostra assai articolato e vitale. Alle principali istituzioni, poli produttivi a cui sia lo Stato che la Regione riconoscono un ruolo di particolare rilievo, si affiancano le compagnie teatrali e di danza, le orchestre, fondazioni e associazioni musicali, le bande, i cori e le scuole di musica, i gruppi amatoriali, i festival e le rassegne cinematografiche. Il tutto all’interno di un sistema che si appoggia su una moltitudine di strutture teatrali, oltre 200, con diverse tipologie: dai teatri di grandi dimensioni nelle principali città toscane ai piccoli teatrini dislocati sull’intero territorio. Strutture, assai spesso, di grande pregio storico-artistico.
Il mondo dello spettacolo in Toscana si fonda su una realtà molto articolata e ricca di esperienze che la regione sostiene e promuove attraverso vari strumenti normativi e finanziari, a partire dal Piano regionale dello spettacolo.
Gli Enti di rilevanza nazionale e regionale sono soggetti a cui lo Stato e la Regione riconoscono un particolare rilievo come poli produttivi di eccellenza. Fra di essi il teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ente lirico della Toscana; il Metastasio di Prato, teatro stabile pubblico della Toscana; i Teatri di Tradizione (il Goldoni di Livorno, il Giglio di Lucca, il Teatro di Pisa) che insieme al Festival Pucciniano di Torre del Lago costituiscono il secondo polo lirico toscano; il Centro regionale per la danza, gestito dall’Associazione teatrale pistoiese; il Teatro nazionale d’arte della Toscana (Cascina e Pontedera) per la ricerca e le nuove generazioni (teatro stabile di innovazione); l’associazione Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi e il Teatro stabile di Grosseto (questi ultimi, riconosciuti dallo Stato come teatri stabili di innovazione per l’infanzia e la gioventù).
Secondo dati 2004, in questi grandi enti a rilevanza regionale, si sono svolte 1.906 recite con 476 mila spettatori e quasi 6 milioni di euro di incassi. Questi enti (sempre dati 2004) hanno occupato un totale complessivo di 2.932 unità lavorative con oltre 10 milioni di euro versati in oneri sociali.
Ma in Toscana, nel settore dello spettacolo, operano moltissimi altri soggetti: tutti attivi nella musica e nella prosa, nella danza e nei festival che riempiono – e non solo nella stagione estiva – ogni area toscana. Circa 100 ogni anno i soggetti che presentano progetti di finanziamento alla Regione (quasi il 60% nel settore della prosa, seguono musica e danza) e oltre 50 i Festival sostenuti dalla Regione, tramite le Province, attraverso il progetto “La Toscana dei festival”.
In Toscana, inoltre, operano tre Fondazioni per le quali è previsto un futuro di sempre maggiore collaborazione fra loro. Si occupano di spettacolo “Toscana Spettacolo”, multimediale “Mediateca Regionale”, musica “Orchestra Regionale”. Con un’altra legge la Regione si pone poi l’obiettivo di sostenere le attività di educazione musicale di base svolte da scuole di musica, associazioni bandistiche, corali. Finanziati, sempre nel 2004, un complesso di 4.442 corsi. Di grande rilievo, anche economico, il sostegno fornito dalla Regione per il recupero e il mantenimento di strutture teatrali.


Autore: Mauro Banchini
Rif. 50194