Cultura
Biblioteche e archivi
Arrivate a quota 1.000 le biblioteche in Toscana, ma la corsa non si ferma qui. Al vertice della graduatoria le 314 biblioteche di istituzioni religiose e le altrettante strutture classificate come “speciali”. Seguono le 280 biblioteche di enti pubblici, le 57 universitarie, le 29 scolastiche. le 6 statali. Per un totale, appunto, di 1.000 strutture. Un gigantesco spazio riservato al silenzio e alla cultura, chilometri di scaffali per conservare testi spesso preziosi. Ma anche luoghi dove non mancano le sorprese perché, in una terra come la Toscana, in biblioteca c’è di tutto tranne che la polvere.
A Firenze ha sede una delle due Biblioteche nazionali centrali [1]. E ci sono altri prestigiosissimi centri di raccolta di volumi antichi e introvabili: la Marucelliana, il Vieusseux o la Laurenziana, solo per fare qualche esempio nel capoluogo regionale.
È dal 1999, anno di varo della legge regionale sulle biblioteche, che in Toscana è stato avviato un processo di monitoraggio annuale sui servizi delle biblioteche pubbliche: sono state costituite “reti documentarie” in tutte le province, ciascuna con un proprio catalogo interrogato da quello regionale per un totale di oltre 5 milioni di libri; in tutte le reti è stato attivato un prestito interbibliotecario (sono circa 10 milioni di volumi che, ogni anno, raggiungono utenti toscani) e in alcune reti è stata avviata la politica per acquisti coordinati.
Oltre alle biblioteche pubbliche, a diverse reti hanno aderito anche biblioteche scolastiche, ecclesiastiche e private. Dal 2004 le reti territoriali sono collegate con le reti bibliotecarie delle università toscane.
Oggi, in Toscana, le reti sono 12 (una per ciascuna delle province a eccezione di Firenze che ne ha tre) e i servizi bibliotecari sono gestiti da 9 organismi associati. Servizi specializzati di formazione e aggiornamento professionale sono operanti su tematiche specifiche: raccolta dati, utenti extracomunitari, servizi per bambini e ragazzi, consulenze on line, emeroteca digitale, libri antichi, fondi manoscritti, raccolte di stampe e disegni, formazione a distanza di bibliotecari.
Negli ultimi anni si è consolidato un partenariato fra biblioteche pubbliche e mondo del volontariato per promuovere l’uso della biblioteca e l’abitudine alla lettura in situazioni di disagio (ospedali e altro): 22 ospedali su 55 hanno un servizio bibliotecario.
Per aiutare le biblioteche pubbliche a radicarsi sempre maggiormente sul territorio, sono stati attivati progetti nel campo della comunicazione e promozione fra cui un servizio bibliotecario mobile (“Bibliobus”) e una iniziativa nazionale di promozione del libro (“I luoghi della lettura”).
Significativi risultati anche sul piano della valorizzazione delle raccolte storiche, collezioni speciali, fondi librari. Di particolare rilievo alcune banche dati: quella chiamata “Fondi Librari Codex”, relativa a manoscritti medievali, e quella definita “Libri antichi in Toscana Lait 1501-1885”. Consentono, rispettivamente, di accedere a 2.700 e a 153 mila descrizioni.
In progetto c’è la consultazione via web della banca dati sugli “archivi delle personalità della cultura in Toscana fra Ottocento e Novecento” (circa 250 schede relative ad archivi personali). Prosegue anche il sostegno al censimento degli archivi personali.
Altri progetti di censimento in materia di archivi promossi dalla Regione Toscana riguardano: le fonti per la memoria e la scrittura delle donne, il patrimonio fotografico e quello degli archivi orali e audiovisivi, gli archivi delle case editrici toscane, tirocini, formazione e orientamento in “archivistica”.
