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Beni culturali e architettonici

Cappella dei Magi, Firenze
Cappella dei Magi, Firenze

C’è una Toscana delle ville e una dei giardini, una Toscana dei castelli e una dei grandi palazzi. Dal giardino “dei Semplici” alla fonte “della Fata Morgana”, dal Palazzo Medici Riccardi alle tante Ville Medicee che circondano Firenze, dai Chiostri di Santa Croce al Parco delle Cascine, tanto per restare solo nel capoluogo. E’ una Toscana tutta da scoprire - o da riscoprire – e da qualche anno la Regione ha effettuato una prima schedatura di questo enorme patrimonio attraverso una guida (“Giardini e ville della Toscana”) che offre un panorama su oltre 160 giardini aperti al pubblico.

Una guida non certo esaustiva dell’intero patrimonio esistente nel territorio regionale: manca, infatti, una parte decisamente importante da un punto di vista numerico e storico-artistico: quella relativa ai giardini privati in quanto non sono tutti visitabili. Ma il percorso possibile è di un fascino assoluto: si parte dalle grandi architetture del Rinascimento ai fasti secenteschi, si arriva al romanticismo dell’Ottocento per giungere al nostro tempo. Esiste infatti anche una banca dati sulle architetture del ‘900 in Toscana: condotta dalla Fondazione Michelucci è un cammino dal liberty fino ai lavori più recenti in un continuo rapporto fra provocazione e ricerca di nuovi linguaggi.
E’, questa, una Toscana dalle grandi varietà ma comunque affascinante: evidenti le contaminazioni con la Toscana del paesaggio e con la Toscana della cultura. Due soli esempi di un viaggio che può iniziare dal centro storico di Firenze per proseguire in qualunque direzione di una Toscana che sorprende: il Palazzo Medici-Riccardi (l’antica casa fiorentina di Cosimo il Vecchio progettata da Michelozzo, residenza principale dei Medici, acquistata nel Seicento dalla famiglia Riccardi e nell’Ottocento dalla famiglia Lorena, sede del Ministero degli Interni durante gli anni di Firenze capitale, luogo simbolo per la Firenze della Resistenza, ospita gli affreschi di Benozzo Gozzoli con la Cappella dei Magi) e il giardino di Collodi (dalle parti di Pescia, in Valdinievole, dove visse fanciullo Carlo Lorenzini, autore del “Pinocchio”, e dove da oltre mezzo secolo è visitabile un parco tematico dedicato all’infanzia con la possibilità di ripercorrere il racconto di un burattino che diventa bambino. A un certo punto si entra in una osteria – quella del “Gambero Rosso” – progettata dall’architetto Giovanni Michelucci. Un poeta che costruiva edifici).
L’emblema del Rinascimento e il giardino di Pinocchio bene rappresentano le tante anime di una Toscana che racchiude un tesoro di architetture. L’armonia dei giardini è bene sintetizzata anche da una mostra fotografica (“Giardini di Toscana”) realizzata dalla Regione e, in 40 pannelli, destinata a portare nel mondo la testimonianza di un antico equilibrio.


Autore: Mauro Banchini
Rif. 50129