Commercio e consumatori
Attività commerciale
Bar e ristoranti, alimentari ed empori, edicole e distributori di carburanti, negozi di piccole e medie dimensioni, senza dimenticare il ricco mondo dei venditori ambulanti: i punti vendita in Toscana sono quasi 70.000, 19 ogni mille abitanti, 64 ogni Kmq di superficie in città. Sono 64.194 quelli ‘sotto casa’, detti di vicinato, mentre le strutture di medie dimensioni sono 3.588 medie strutture e 160 le grandi strutture. Si tratta di una rete commerciale capillare, anche rispetto al resto d'Europa. La crescita del numero dei negozi negli ultimi cinque anni è stata del 5,5%, con forti aumenti (oltre il 10%) nell’area aretina e senese. Sono in diminuzione i negozi di alimentari (-3,9%), in crescita i non alimentari (+1,3%).
Tra il non alimentare i settori in maggior espansione sono quello dell’abbigliamento (+3,6%), delle calzature (+2,7%), la ferramenta (+4,9%), mentre calano di numero quelli specializzati in tessuti (-2,9%) ed elettrodomestici (-2%). I negozi si concentrano soprattutto nell’area metropolitana, con un picco di 10.847 registrati a Firenze. Segue, in valore assoluto, la Versilia, con 4.042 negozi, e poi l’area pisano-livornese, con 3.018 attività concentrate attorno a Pisa e 3.441 a Livorno. In tutta la regione c sono 17.607 bar e ristoranti, di cui 351 sono stagionali. I venditori di giornali e riviste sono 2830, di cui i giornalai tradizionali sono 2389 ed i punti vendita non esclusivi 441. Per disciplinare il commercio la Regione ha varato il Codice del Commercio, una legge unica che ha semplificato la normativa precedente, abrogando o disapplicando ben dieci leggi, statali e regionali. Al Codice è seguito il suo regolamento di attuazione.
Documenti
- Codice del commercio pdf 164
