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Commercio e consumatori

Distribuzione commerciale

In Toscana ci sono oltre 93.000 imprese dedite al commercio. Outlet, catene in franchising, vetrine di artigiani, negozi di vicinato ed una fitta rete di grande distribuzione: il commercio rappresenta una quota superiore al 10% del prodotto interno lordo regionale e dà lavoro a quasi 246.000 persone, un numero di occupati che ha tenuto nonostante negli ultimi anni siano diminuiti i negozi gestiti in proprio.
I negozi classici in Toscana – bar, tabaccherie, alimentari, ferramenta, empori dove trovare di tutto e punti vendita iperspecializzati - sono in tutto 67.942, 19 ogni mille abitanti, 64 ogni Kmq di superficie in città. Sono 64.194 quelli ‘sotto casa’, detti di vicinato, mentre le strutture di medie dimensioni sono 3.588 medie strutture e 160 quelle più grandi. Si tratta di una rete commerciale tra le più capillari a livello europeo.

I Centri commerciali naturali gallerie a cielo aperto promosse dalla Regione per rendere più accoglienti e vivi i centri cittadini in Toscana sono 110 e tengono insieme 15.000 i negozi. Al loro interno si sono verificate le stesse dinamiche che stanno cambiando il volto di tutto il commercio toscano: più lavoratori dipendenti (54,7%) rispetto agli indipendenti (45,3%), un numero crescente di imprenditori stranieri (in tutta la regione ci sono 5.200 botteghe gestite da extracomunitari e 320 da cittadini comunitari), una specializzazione minore, meno alimentari (-3,9%) e più negozi di abbigliamento ed accessori (+ 3,6%).

In Toscana 160 grandi strutture commerciali tra supermercati, ipermercati, grandi magazzini e grandi superfici specializzate. La dimensione media è di 4.000 mq. La grande distribuzione in Toscana negli ultimi 5 anni è cresciuta del 13,6%, un incremento importante ma al di sotto della media nazionale del 14,9%.

Fondamentali per il commercio anche le antiche botteghe artigianali spesso aperte al pubblico: vetrerie, mobilifici, sartorie, piccole aziende che portano avanti con maestria, mestieri antichi e ricchi di tradizione. In Toscana sono stati censiti circa 2.000 negozi storici.

In Toscana ci sono ogni giorno 89 mercati, ai quali se ne aggiungono altri 537 (ben 3 su 4) settimanali e 73 mensili per un totale di quasi 700 occasioni di commercio ambulante. Bancarelle variopinte, mercatini dedicati all’antiquariato, al collezionismo, al piccolo artigianato ma anche mercati alimentari, grandi e piccole esposizioni, sagre paesane. In pratica ci sono quasi 45 mercati ogni 100 mila abitanti, per un totale di 24.616 posti autorizzati. Le fiere sono 1.057, per un totale di 33.21 spazi per ambulanti.

Relativamente alla media e grande distribuzione, l'ultimo censimento completo dell'Osservatorio regionale del Commercio rileva in Toscana 160 grandi strutture commerciali tra supermercati, ipermercati, grandi magazzini e grandi superfici specializzate. La dimensione media è di 4.000 mq, ma in alcune realtà, come ad esempio l’area fiorentina, anche la grandezza media si alza fino a 5.587 mq. Sono ‘giganti’ del commercio che devono vivere in armonia con il contesto urbanistico, economico, sociale ed infrastrutturale nel quale sono sorti. La grande distribuzione in Toscana negli ultimi 5 anni è cresciuta del 13,6%, un incremento importante ma al di sotto della media nazionale, che è del 14,9%.
Secondo i parametri regionali, in Toscana perché un esercizio commerciale sia considerato di grande distribuzione occorre che sia più grande di 1.500 mq. Questa soglia sale a 2.500 nei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti posti nelle due aree commerciali metropolitane Firenze-Prato-Pistoia e Livorno-Pisa. Sono queste, tra l'altro, le zone dove si concentrano la maggior parte delle grandi strutture: ben 40 sono a Firenze (che sommate alle 8 di Prato e 7 di Pistoia fanno 55 per tutta l’area metropolitana), 23 sono in provincia di Pisa (di cui 11 in Val d’Era), 21 in lucchesia, 15 a Livorno ed Arezzo. Le altre province ne hanno meno, ma non si scende mai sotto i 7 grandi centri. In tutto ci sono oltre 654.500 mq di grande distribuzione, circa 182 ogni mille abitanti.



Autore: Cristiano Lucchi, Pamela Pucci
Rif. 1055