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06 settembre 2006
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Toscana Notizie

Artusa dopo l'ennesimo sversamento di idrocarburi al largo di Pianosa

'Fare sistema per individuare i responsabili dei danni ambientali'

'Vanno utilizzati i nuovi mezzi tecnologici disponibili di rilevamento satellitare'

'Fare sistema per individuare i responsabili dei danni  ambientali'
'Fare sistema per individuare i responsabili dei danni ambientali'
'La Regione Toscana vuole aprire una nuova fase di collaborazione e di coinvolgimento nella politica di prevenzione dei danni da idrocarburi agli ecosistemi marini causati da comportamenti eccepibili, se non criminali, delle petroliere in transito nel Tirreno'. Lo afferma l'assessore all'ambiente della Regione Toscana Marino Artusa dopo l'ennesimo sversamento in mare di idrocarburi che ha rischiato di compromettere le spiagge di Pianosa.
'Se riusciamo a intervenire in collaborazione con il Ministero dell'ambiente e le Capitanerie di porto, facendo sistema con i Comuni e le Province coinvolte – spiega l'assessore Artusa – ciò contribuirà a facilitare l'individuazione dei responsabili degli sversamenti a mare effettuati dalle navi petroliere al largo. Sono peraltro disponibili per questo obiettivo nuovi mezzi tecnologici di rilevamento, dai sistemi satellitari alle 'blue box' che indicano le posizioni delle imbarcazioni, che consentiranno di verificare chi causa danni a un ambiente di grande valore ma anche di grande delicatezza come quello del nostro arcipelago. Va ricordato a tale riguardo che l'area rientra nel santuario internazionale dei cetacei, a cui la Toscana sta dando un proprio contributo autonomo con la costituzione dell'osservatorio toscano dei cetacei'.
Attualmente le competenze in caso di sversamenti a mare sono esclusivamente del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che dispone le attività di disinquinamento in stretta collaborazione con le Capitanerie di porto. Le Regioni vengono chiamate in causa successivamente per emettere i divieti di balneazione e per ripristinare le condizioni idonee per le attività turistico-ricreative.
'Il futuro – ribadisce l'assessore - dovrà necessariamente prevedere un coinvolgimento e un ruolo sempre più ampio delle Regioni e degli altri enti locali territoriali, per i quali il mare costituisce un bene ambientale da tutelare ma anche una preziosa fonte di reddito da salvaguardare'.
La Regione Toscana ha espresso da tempo questa posizione, votando la dichiarazione finale dell'assemblea generale della Conferenza delle Regioni Periferiche del Mediterraneo a conclusione del Seminario europeo che si è svolto a Nantes il 13 e 14 ottobre 2003.

Lorenza Pampaloni


Rif. 15705