Circa il 10 per cento del territorio regionale in Toscana, per una superficie totale di circa 230mila ettari, è coperto da parchi e aree protette. Ci sono 3 parchi nazionali, 3 parchi regionali, 3 parchi provinciali, 28 riserve naturali statali, 45 riserve naturali provinciali e 59 aree naturali protette di interesse locale. Un patrimonio verde che si coniuga perfettamente con quello culturale, e che contribuisce a una valorizzazione diffusa e capillare del territorio regionale e allo sviluppo di un turismo sostenibile.
Tra le tante Toscane che attraggono un numero sempre maggiore di visitatori c’è anche quella dei grandi parchi nazionali e regionali e di tutte le aree protette, con il loro patrimonio di ricchezze naturalistiche e di biodiversità. Di questo sistema complesso e strategico fanno parte 3 parchi nazionali (Arcipelago Toscano, Appennino Tosco-emiliano e Foreste Casentinesi), 3 parchi regionali (Maremma, Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e Alpi Apuane), 3 parchi provinciali (Montioni, che interessa le province di Grosseto e Livorno, e Monti Livornesi), 28 riserve naturali statali, 45 riserve naturali provinciali
[1] e 59 aree naturali protette di interesse locale (Anpil).
Il sistema toscano dei parchi e delle aree protette è stato istituito nel 1995 con l’approvazione della
Legge regionale 49 che lo tutela e lo promuove. Da allora è più che raddoppiata l’estensione di questa diffusa oasi, ricca di flora, fauna e biodiversità. Peraltro sono in continuo aumento le richieste alla Consulta tecnica per le aree protette e la biodiversità di inserimento di nuove aree nell’
elenco ufficiale regionale giunto al nono aggiornamento.
La Regione Toscana ha istituito il parco della Maremma nel 1975, quello di Migliarino-San Rossore nel 1979 e quello delle Alpi Apuane fra il 1980 e il 1985.
I programmi triennali dei parchi e delle aree protette hanno puntato non tanto ad ampliare il sistema, quanto a consolidarlo, migliorarlo e integrare maggiormente tutte le realtà che lo compongono. Seguendo le linee guida regionali, le amministrazioni provinciali e gli enti parco hanno predisposto piani pluriennali di sviluppo economico e sociale, valorizzando non solo le aree protette, ma anche le attività economiche tradizionali e sensibilizzando il grande pubblico al rispetto dell’ambiente.
L
’Atlante dei servizi del sistema regionale delle aree protette offre per ciascuna area protetta tutte le informazioni su tipologia, dati istituzionali, normativa, accoglienza, accessibilità, ospitalità, fruibilità, promozione, valorizzazione.
Biodiversità.
Con la rete delle aree protette si interseca la rete ecologica regionale che risulta costituita da un totale di 157 siti di interesse regionale (Sir) di cui 137 inseriti nella Rete europea Natura 2000. La superficie complessiva coperta dai 157 siti di interesse regionale è di 312.241 ettari, più del 12% dell’intero territorio regionale. La rete ecologica punta a perseguire in loco la conservazione degli ecosistemi e habitat naturali, una priorità riconosciuta da tutti gli Stati membri della Ue, e che è alla base di due direttive comunitarie, “Habitat” e “Uccelli”. L’obiettivo è di prevenire le cause di riduzione o perdita della diversità biologica.
La “rete di aree protette” è distinta dalla “rete ecologica”, avendo ognuna obiettivi diversi, ma sono reciprocamente funzionale l’una all’altra. Nell’ambito di questa politica di integrazione, la Regione Toscana ha presentato al Ministero dell’ambiente il progetto Conservazione e valorizzazione della biodiversità nelle aree umide dei 3 Parchi Regionali della Toscana.
La Regione Toscana dispone anche di un Repertorio naturalistico toscano (Renato), che classifica e analizza tutte le specie toscane minacciate.
[1]
Le 45 riserve naturali provinciali: - Provincia di Arezzo: Valle dell'Inferno e Bandella, Ponte Buriano e Penna, Sasso di Simone, Alta Valle del Tevere-Monte Nero, Monti Rognosi, Alpe della Luna, Bosco di Montalto
- Provincia di Firenze: Padule di Fucecchio
- Provincia di Grosseto: Diaccia Botrona, Montuano, Monte Penna, Farma, La Pietra, Basso Merse, Cornate e Fosini, Monte Labbro, Poggio all'Olmo, Laguna di Orbetello, Pescinello, Rocconi, Bosco della SS. Trinità
- Provincia di Livorno: Padule Orti Bottagone, Oasi della Contessa
- Provincia di Lucca: Lago di Sibolla
- Provincia di Pisa: Foresta di Berignone, Foresta di Monterufoli-Caselli, Montenero, Lago di Santa Luce, Monte Serra di Sotto
- Provincia di Pistoia: Padule di Fucecchio
- Provincia di Prato: Acquerino Cantagallo
- Provincia di Siena: Farma, La Pietra, Basso Merse, Cornate e Fosini, Alto Merse, Castelvecchio, Bosco di Santa Agnese, Lago di Montepulciano, Pietraporciana, Lucciolabella, Pigelleto, Ripa d'Orcia, il Bogatto, Crete dell'Orcia
Documenti•
Piano Parco dei Monti Livornesi pdf 163
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Delibera n. 842 del 2007 pdf 20
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ANPIL - lista aree protette pdf 39