Logo Regione Toscana
Sei in: Home / Ambiente / Mare e costa / La Toscana del mare
06 dicembre 2007
|

La Toscana del mare

La Toscana del mare
La Toscana del mare


Introduzione

La Regione Toscana ha qualitativamente rafforzato, negli ultimi anni, la propria attenzione alla Toscana del mare, per il grande valore che questa rappresenta sia dal punto di vista economico che sotto l’aspetto ambientale, culturale, storico e sociale.
Già durante la scorsa legislatura si è avviato un percorso programmatico in questa direzione, iniziato nel marzo 2001 con la Prima Conferenza regionale sull’economia del Mare e approdato nel 2004 alla definizione del Progetto Pilota Integrato per il Sistema Mare, che nel 2005 è stato scelto a Bruxelles come esempio di buone prassi ed è valso alla Toscana il coordinamento del tavolo sulla governance del progetto “Europa del Mare” nell’ambito dell’attività della Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime (CRPM).
La costruzione di una politica marittima integrata a livello toscano ha trovato un sponda importante sul versante comunitario. Nel 2006 la Commissione Europea, con il Libro Verde sulla futura politica marittima europea, ha fatto un primo passo verso la costruzione di una politica comunitaria orientata alla “crescita e alla creazione di posti di lavoro migliori e più numerosi, contribuendo in questo modo allo sviluppo di un’economia marittima forte, competitiva e sostenibile, in armonia con l’ambiente marino” *. Tale ambizioso obiettivo è perseguibile solo attraverso “il coordinamento e l’integrazione delle politiche settoriali”* attività nella quale alcune delle regioni d’Europa (tra cui la Toscana) hanno già acquisito un certo grado di esperienza. La Regione Toscana ritiene che sostenibilità dello sviluppo ed integrazione delle politiche
costituiscano i principi su cui costruire la futura politica marittima, in linea con gli obiettivi definiti a livello europeo nei vertici di Lisbona e Goteborg. Realizzare uno sviluppo sostenibile significa superare la separatezza tra politiche settoriali, coniugando dinamismo economico e rispetto dell’ambiente. E’ possibile produrre valore impiegando in maniera più efficiente minori risorse materiali, lungo la frontiera della qualità, stimolando così l’innovazione e la diffusione della conoscenza come fattori di competitività, sviluppo e benessere.
E’ maturato un nuovo approccio alle questioni di governo del territorio, sulla base della convinzione che una visione di insieme dello sviluppo può consentire di trovare le soluzioni più adeguate per la risoluzione di problemi complessi relativi a porzioni di territorio sostanzialmente omogenee.
La dimensione marittima costituisce per la Toscana un elemento in primo luogo di identità culturale, che storicamente ha proiettato il territorio costiero e le comunità residenti verso il Mediterraneo ed il suo complesso sistema di relazioni. Questa identità, che può essere ancora ulteriormente valorizzata, offre prospettive di integrazione con altre Regioni, europee e non, che si affacciano sul nostro mare e nello scenario globale che vede scambi sempre più intensi con le altre parti del mondo.
Il bacino mediterraneo rappresenta infatti per la Toscana l’orizzonte di riferimento per la risoluzione di problemi che si pongono in una dimensione interregionale e sovranazionale e per la costruzione delle relative politiche di intervento, che devono vedere la partecipazione di tutte le realtà territoriali coinvolte, in un quadro d’azione collettiva condiviso. Il Mediterraneo si confronta oggi con sfide di carattere geopolitico, economico, ambientale,culturale, che si proiettano sull’intera Europa e in un contesto globale, ma che possono diventare anche opportunità di sviluppo: basti pensare ai nuovi traffici commerciali dal sud est asiatico che utilizzano il Mediterraneo come porta verso l’Europa centro-settentrionale. Una politica marittima europea dovrebbe investire sul recupero di una tradizione del Mediterraneo come mare d’incontro tra civiltà.  
Dalla Seconda conferenza regionale “La Toscana del mare” “Verso una nuova politica marittima integrata della Toscana”, tenutasi a Livorno il 15 giugno 2007 e i cinque seminari tematici che l’hanno preceduta, sono emersi numerosi elementi che testimoniano le potenzialità di sviluppo del sistema costiero e dell’arcipelago, come motore economico per la crescita della Toscana intera. Dalle proposte ed istanze avanzate durante la conferenza regionale è emersa con forza la necessità di integrare le politiche di intervento che ricadono sul territorio costiero e sulle isole, così come l’azione dei diversi soggetti, pubblici e privati, che operano nella Toscana del mare.
Questo documento sulle politiche integrate per la Toscana del mare, per gli anni 2008-2010, previsto dal DPEF 2008, nasce da questo percorso di ascolto e confronto con il territorio e colloca la politica marittima toscana nel contesto nazionale, mediterraneo ed europeo. Prende a riferimento il quadro programmatico definito a livello regionale dal Programma regionale di sviluppo 2006-2010, dal Piano di indirizzo territoriale, dai principali piani e programmi di settore e sulla base di questo definisce le linee di indirizzo per la politica marittima regionale, nell’ottica dell’integrazione affermata dall’Unione europea. Il documento ha quindi una struttura trasversale ed è articolato in tre assi, che riflettono le sinergie fra le politiche settoriali: valorizzazione della competitività della Toscana del mare; tutela dell’ecosistema marino; promozione della qualità della vita nelle aree della costa e delle isole. Per ogni asse sono individuate le linee di indirizzo specifiche, gli strumenti di attuazione a livello regionale e locale e le risorse dedicate.
Annualmente questo documento avrà una specificazione attraverso l’Agenda della Toscana del mare, che conterrà la sintesi delle principali realizzazioni delle politiche pubbliche su questa parte del territorio e la previsione delle principali priorità di intervento per il periodo successivo.
In termini di sviluppo della governance della Toscana del mare, è prevista una modalità di coordinamento istituzionale tra Regione, Province e Comuni della costa e delle isole, attraverso la Consulta della Toscana del mare, quale sede di confronto e raccordo sulle priorità condivise di sviluppo del territorio, in coerenza con i contenuti definiti nei Patti per lo sviluppo locale, a livello provinciale e di area vasta.



* Libro Verde Verso la futura politica marittima dell’Unione: Oceani e mari nella visione europea, pag. 39.

Documenti

Rif. 67371