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22 ottobre 2009
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Resoconto dell'attività di rilevamento dati sulle attività estrattive di cave e torbiere

Relativo agli anni 2007, 2008

Cava di marmo
Cava di marmo


Le tabelle ed i grafici di seguito riportati sono la sintesi delle comunicazioni effettuate dagli uffici comunali preposti al rilascio delle autorizzazioni alla coltivazione delle cave.
La legge regionale di riferimento 3 novembre 1998, n. 78  “Testo unico in materia di cave, torbiere, miniere, recupero di aree escavate e riutilizzo di residui recuperabili” delega ai comuni le funzioni per il rilascio delle autorizzazioni alla coltivazione delle cave, pertanto il comune risulta essere il soggetto a cui le ditte forniscono i dati riguardanti le tipologie e le volumetrie dei materiali estratti. Il Comune rappresenta quindi il punto di partenza del flusso di informazioni verso le Province e verso la Regione; flusso utile al monitoraggio ed alla programmazione del settore delle attività di cava.

Come è noto la L.r.t. n. 78/98 classifica i materiali in due macro-gruppi in funzione della loro destinazione d’uso:
I. Materiali per usi industriali e materiali per costruzioni e opere civili
II. Materiali ornamentali destinati alla produzione di blocchi, lastre e affini

I materiali per usi industriali sono rappresentati dai leganti quali il calcare, il gesso e la pomice, ma anche dalle argille per la produzione di laterizi, di terre cotte e cemento, dai refrattari industriali e dalle sabbie silicee.

Gli inerti per costruzioni sono stati sottoclassificati dal Piano regionale per le attività estrattive Praer  in inerti di pregio ed inerti non di pregio. Alla prima categoria appartengono le sabbie, le ghiaie ed i pietrischi come il calcare, le lave ed i basalti, il quarzo e la quarzite o la serpentina; nella seconda categoria rientrano tutti quei materiali utilizzati genericamente per realizzare rilevati e riempimenti o comunque utilizzati in ambiti in cui non sono strettamente necessari i caratteri di qualità per il loro impiego.

Oltre ai materiali di cava, ai fini della programmazione, vanno considerati anche i materiali assimilabili ai materiali di cava, cioè i residui derivanti da altre attività suscettibili di riutilizzo, quali i materiali derivanti dall’estrazione degli ornamentali come le scaglie, la marmettola, ecc. Sono assimilabili ai materiali di cava anche gli inerti derivanti da attività di costruzione e demolizione e gli scarti provenienti dalle acciaierie come le loppe di altoforno o il polverino. Questo tipo di materiale però non rientra tra quelli facenti parte delle autorizzazioni alla coltivazione, direttamente regimati dalla L.r.t. n. 78/98 e pertanto esterni al processo di monitoraggio qui presentato.

Rientrano invece tra i materiali di cava soggetti al rilevamento dati, gli scarti derivanti dall’estrazione dei materiali ornamentali, in special modo dal marmo si ottengono sottoprodotti che possono essere utili in svariati impieghi: i detriti sono trasformati in granulati, polveri e carbonato di calcio (da destinare all’edilizia, alla chimica, all’industria cartaria o cosmetica), le terre e tout-venant possono essere utilizzate per riempimenti, per rilevati, per sottofondi e drenaggi. Le marmettole bianche e colorate sono utilizzate ai fini industriali mentre quelle grigie non trovano utilizzi e dunque sono destinate prevalentemente alla discarica .


Materiali assimilabili ai materiali di cava







Settore I                            
Industriali








Per  costruzioni                                               
Leganti
Argille
Refrattari e sabbie  
                         



Di pregio



Non di pregio   
                   







Sabbie e ghiaie
pietrischi


Materiali per rilevati ecc
 
Settore IIOrnamentali  


Il sistema di rilevazione sull'attività estrattiva fa parte del Programma Statistico Nazionale e Regionale e i dati sono stati validati per la diffusione dal responsabile del Settore Sistema Statistico Regionale della Regione Toscana, ai sensi dell'art. 9 della L.R. 43/1992.

In attuazione della legge Regionale 2 settembre 1992, n. 43 l' Ufficio di Statistica della Regione Toscana pubblica e diffonde le informazioni statistiche prodotte nell'ambito dei Programmi Statistici Regionale e Nazionale.

I dati elaborati sono patrimonio della collettività e vengono diffusi, sia nella collana apposita, sia attraverso il sito Internet della Regione Toscana.

Documenti

Rif. 101200