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31 agosto 2010
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Biodiversità

Misura 216 - Misura 323 Programma di Sviluppo Rurale 2007- 2013


Nell’ambito del Reg.CE 1698/05 (FEASR) la Regione Toscana all’interno del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, ha elaborato e attivato le seguenti misure finalizzate alla tutela della biodiversità:


Misura 216 - Investimenti non produttivi in aree agricole – azione 3: si tratta di investimenti aziendali realizzabili da parte di Imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile, Province, Enti parco, Comuni e Comunità Montane con un contributo anche fino al 100%, consistenti in creazione, conservazione o recupero di elementi del territorio di interesse ecologico e paesaggistico finalizzati alla tutela e conservazione della biodiversità animale e vegetale quali (muretti a secco, siepi, laghetti, pozze artificiali, zone umide temporanee e permanenti). Tali interventi possono essere attuati soltanto all’interno dei siti della rete NATURA 2000 designati ai sensi delle Direttive 2009/147/CE e 92/43/CEE, così come definiti dall’art. 2 della LR 56/00 e riportati nell’Allegato D della medesima legge e successive modifiche e nei siti di elevato pregio naturale. Per siti di elevato pregio naturale si intendono le aree protette e le relative aree contigue così come definite dalla normativa nazionale e regionale (L 394/91 e LR 49/95).

Con DD n.3792 del 12 Settembre 2011 (pdf) è stato approvato il bando regionale - annualità 2011(pdf) contenenente le disposizioni tecniche e procedurali relative all'attuazione della misura e sono stati aperti i termini per la presentazione delle domande di aiuto per 60 giorni a far data dalla pubblicazione sul Burt n. 39 del 28.09.2011.


Misura 323 – sottomisura a) Tutela e riqualificazione del patrimonio naturale: consente ai soggetti competenti alla gestione dei siti Natura 2000 (Province ed enti Parco) di beneficiare di un contributo pari al 100% del costo totale ammissibile per:
 a) la redazione di piani (sulla base delle Linee guida redatte dal settore con DGR del 16 novembre 2009, n. 1014) (pdf) di gestione finalizzati all’attuazione delle misure di conservazione previste per i siti NATURA 2000 così come definiti dall’art. 2 della LR 56/00 e riportati nell’elenco di cui all’allegato D della medesima legge e successive modifiche.
 b) la progettazione di reti ecologiche provinciali, finalizzate alla creazione di elementi strutturali di connessione ecologica, così come definiti nella DGR 1148/02 inerente le “indicazioni tecniche per l’individuazione e la pianificazione delle aree di collegamento ecologico (pdf)”.

Zone rurali classificate come C2 e D e zone ad esse assimilabili, le zone NATURA 2000 designate ai sensi delle Direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE così come definite dall’art. 2 della LR 56/00 e riportate nell’allegato D della medesima legge e successive modifiche.

Tali azioni potranno essere localizzate anche nelle aree esterne alla perimetrazione dei SIR laddove si ravvisi la necessità di effettuare rilievi conoscitivi finalizzati ad una piena attuazione delle misure di conservazione previste e a salvaguardare i valori tutelati all’interno dei siti stessi.

In particolare gli interventi di cui alla lettera b), oltre che nelle zone definite al precedente punto, potranno essere realizzati nelle zone del territorio regionale aventi particolare valenza naturalistica in ragione della loro specifica funzione di elementi strutturali di connessione ecologica tra due o più SIR.

La misura, gestita attraverso la procedura Leader plus, ad oggi è stata attivata soltanto dal GAL Siena  e dal GAL Lunigiana.

Per informazioni

Franco Dinardo  franco.dinardo@regione.toscana.it    055/438 3042
Andrea Casadio
andrea.casadio@regione.toscana.it   055/438 3417



Rif. 221298