Biodiversità
Con il termine
biodiversità si intende la varietà della vita sul pianeta in tutte le sue forme, animali, vegetali nonché gli ecosistemi ad essi correlati, siano essi terrestri, marini o acquatici.
Nel 1992 l’Unione Europea con la cosiddetta
direttiva habitat, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche per garantire la tutela della biodiversità (habitat naturali e specie di particolare interesse conservazionistico), ha previsto la costituzione di una rete ecologica europea denominata
rete natura 2000.
Rete natura 2000 comprende aree di particolare pregio naturalistico quali i siti di importanza comunitaria (
Sic) previsti dalla già citata direttiva habitat, e le zone di protezione speciale (
Zps) istituite con la Direttiva sulla conservazione degli uccelli selvatici.
Dal 1996 la Regione Toscana, con il coordinamento del Ministero dell’Ambiente e coadiuvata dalle competenze tecniche di ricercatori universitari, ha dato avvio alla costruzione sul proprio territorio di una vera e propria
rete ecologica regionale, individuando, schedando e cartografando attraverso uno specifico progetto, denominato
bioitaly, sia le aree Sic che Zps.
In attuazione delle direttive europee e della normativa nazionale di recepimento, la Regione Toscana ha emanato la
Legge regionale 6 aprile 2000, n. 56 ,
norme per la conservazione e la tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche, e dato avvio ad una articolata politica di tutela della biodiversità. Con questa legge la Toscana ha definito la propria rete ecologia regionale composta dall’insieme dei Sic, delle Zps e di nuove aree chiamate Sir (siti di interesse regionale). Queste ultime, non comprese nella rete natura 2000, sono state individuate dalla Regione con lo scopo di ampliare il quadro d’azione comunitario tutelando habitat e specie animali e vegetali non contemplati fra quelli da tutelare previsti dalle citate direttive comunitarie.
Analogamente al
sistema delle aree protette (derivante dall'attuazione della Legge regionale 11 aprile 1995, n. 49), i Sir rappresentano in Toscana un vero e proprio strumento di tutela del patrimonio naturale finalizzato alla conservazione di specie e habitat protetti. Pur avendo quindi obiettivi diversi aree protette e Sir sono legati da una evidente reciproca funzionalità.
Ad oggi la rete di Sir comprende
161 siti di importanza regionale per una superficie complessiva di oltre
317.000 ettari, quasi il
14 per cento dell’intero territorio regionale.
Il ruolo fondamentale della rete natura 2000 nella tutela della biodiversità come condizione essenziale per lo sviluppo sostenibile è stato peraltro sottolineato nel maggio 2006 dalla Ue in una specifica comunicazione, nell'ambito della quale è stato anche elaborato uno specifico piano d’azione finalizzato al raggiungimento dell'obiettivo di arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010. L'impegno della Regione Toscana in tal senso non si è concretizzato soltanto con il raggiungimento degli obiettivi citati ma anche attraverso l'attuazione di efficaci misure di conservazione dei Sir e la loro integrazione in tutti i livelli della pianificazione territoriale.