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Agricoltura e foreste

Vino e olio

Sono i principali ambasciatori della Toscana dei sapori nel mondo. Non solo: rappresentano la spina dorsale di un paesaggio unico. Lo sguardo che spazia tra le colline di Toscana potrà godere della vista di 64.000 ettari di vigneti e 97.000 di oliveti dove ogni anno mediamente vengono prodotti oltre 2 milioni e mezzo di ettolitri di vino e 175.000 quintali di olio d’oliva. Il vino è destinato a salpare verso le tavole dei cinque continenti, l’olio soprattutto a valorizzare la rinomata cucina toscana. In entrambi i casi sale alta la bandiera della qualità e della tipicità.

Dal Chianti al Morellino, dal Brunello di Montalcino al Nobile di Montepulciano: sono i nomi che fanno la storia del vino, sono le etichette il cui blasone si riconferma ogni anno, grazie alla qualità delle produzioni, e alla creatività dei produttori. Il vino toscano detiene il record delle denominazioni di origine: ben 36 sono i vini a denominazione di origine controllata, e 5 quelli che hanno una certificazione ancora più forte, la Docg (denominazione di origine controllata e garantita). 11mila (su un totale di 30mila) sono le aziende che si sono specializzate nel produrre vini di qualità destinati al mercato interno e all’export. Sfiora i 500 milioni di euro l’export annuale, pari al 17% di quello nazionale: il vino toscano tocca i cinque continenti, muovendosi dai Paesi dell’Ue sino agli Stati Uniti e al Giappone.
Anche la bontà dell’olio toscano fa il giro del mondo: l’export, diretto soprattutto in Stati Uniti e Germania supera i 260 milioni di euro annui. Servono 15.000 piante e 400 frantoi per realizzare un prodotto di altissima qualità che, anche in questo caso, si fregia di varie certificazioni, Sono tre gli oli toscani a denominazione di origine protetta già registrati a livello comunitario: il Chianti Classico, le Terre di Siena e il Lucca. Per altre due Dop – Colline di Firenze (che interessa anche la provincia di Prato) e Seggiano – deve essere conclusa l’istruttoria europea. In tutto fanno cinque Dop, che potrebbero presto diventare sette con le Colline di Pisa e i Colli aretini. A queste si aggiunge il Toscano Igp, l’unico olio di oliva ad indicazione geografica protetta di tutta la penisola, primo per quantitativi certificati con oltre il 40% dell’olio Dop e Igp prodotto in Italia, completamente toscano dalla raccolta al confezionamento.


Autore: Massimo Orlandi
Rif. 50106