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24 agosto 2010
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Già iniziata l'annualità 2011 per l’attuazione del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013

Al via la quarta fase del PSR 2007-2013 (Reg. CE 1698/2005)





Con decreto n. 3998 del 6 agosto 2010 è stato approvato il bando relativo al, Misura 123-sottomisura a) “Aumento del valore aggiunto dei prodotti agricoli”, fase IV, annualità 2011. La pubblicazione sul BURT della Regione Toscana è prevista per il 18 agosto 2010.
Le domande di aiuto potranno essere presentate mediante procedura ARTEA dal 26 agosto fino al 31 dicembre 2010.
E’ prevista una dotazione finanziaria per l’annualità 2011 pari a circa 3,5 milioni di euro.
Misura 123 sottomisura a) "Aumento del valore aggiunto dei prodotti agricoli":
settori di intervento
tipologie di investimento ammissibili
- soggetti beneficiari (chi può presentare la domanda)

Con decreto dirigenziale n. 4200 del 13 agosto 2010 (che sarà pubblicato sul BURT della Regione Toscana il 1° settembre 2010) è stato approvato il bando di partecipazione alla misura 216 “Sostegno agli investimenti non produttivi” del PSR 2007/2013 azioni 2 e 3.
Le domande di aiuto dovranno essere presentate
- per l'annualità 2010 entro 60 giorni dal giorno successivo a quello della pubblicazione sul BURT del bando;
- per le annualità successive entro il 31 dicembre di ogni anno.

Misura 216  "Sostegno agli investimenti non produttiviazione 2 e azione 3
- finalità delle due azioni
- tipologie di intervento realizzabili per ciascuna azione
- beneficiari di ciascuna azione
- localizzazione degli investimenti per ciascuna azione
- tassi e importi di contribuzione
- spese ammissibili



Misura 123 - sottomisura a “Aumento del valore aggiunto dei prodotti agricoli”


I settori di intervento:
− Animali vivi, carni, e altri prodotti primari di origine animale
− Latte
− Uve
− Olive e olio d’oliva (limitato all’olio d’oliva extra vergine)
− Semi oleosi
− Cereali
− Ortofrutticoli, legumi, piante officinali e aromatiche, piccoli frutti e funghi
− Fiori e piante
− Miele e altri prodotti dell’apicoltura
− Colture industriali: tessili e per la produzione di biomassa
− Tabacco

Le tipologie di investimento ammissibili riguardano:
1. Investimenti materiali
a) acquisto di fabbricati, realizzazione di nuovi stabilimenti, ampliamento o ristrutturazione funzionale degli stabilimenti esistenti, per le attività di trasformazione e commercializzazione, anche al fine del miglioramento ambientale e paesaggistico. Sono altresì compresi gli investimenti relativi all’acquisto del terreno e alla realizzazione degli impianti elettrici, telefonici e idro-termo-sanitari funzionali ai fabbricati;
b) acquisto e installazione di nuovi macchinari e attrezzature per le fasi di raccolta, trasporto, ricevimento, lavorazione, trasformazione, confezionamento, magazzinaggio, commercializzazione e vendita diretta. Sono altresì compresi gli investimenti per le attrezzature informatiche e relativi programmi concernenti la gestione aziendale, per gli impianti tecnologici specificamente finalizzati all’attività di trasformazione e/o commercializzazione oggetto di finanziamento e per gli impianti elettrici e idro-termici funzionali ai macchinari e attrezzature;
c) investimenti intesi a migliorare le condizioni relative alla sicurezza sul posto di lavoro e finalizzati al miglioramento ambientale:
- realizzazione di impianti tecnologici per la produzione ed utilizzo di energie derivanti da fonti rinnovabili e destinate ad un esclusivo utilizzo all’interno dell’impresa;
- investimenti finalizzati all’ottenimento di livelli di tutela ambientale superiori a quelli previsti dalla normativa obbligatoria;
- investimenti finalizzati all’ottenimento di livelli di sicurezza sul posto di lavoro superiori a quelli previsti dalla normativa obbligatoria riconducibili alle seguenti categorie di rischio: cadute dall’alto; agenti fisico chimico nocivi; agenti meccanici nocivi.

2. Investimenti immateriali
a) ricerche e analisi di mercato;
b) supporto tecnico per l’attivazione di sistemi di tracciabilità dei prodotti;
c) spese relative a progetti finalizzati all’integrazione e alleanza fra imprese;
d) studi, progettazione e attività rivolte alla valorizzazione commerciale dei prodotti;
e) spese propedeutiche all’acquisizione certificazioni ambientali, di processo e di prodotto, sociali/etiche.

Possono presentare domanda di finanziamento i soggetti:
a) tabacchicoltori, così come definiti nel Documento Attuativo Regionale approvato con Del. GR. n. 685 del 19 luglio 2010 al paragrafo 2.10 “Destinazione dei fondi derivanti dall’OCM tabacco”;
b) imprese operanti nella trasformazione e commercializzazione del tabacco;
c) imprese operanti nella trasformazione e commercializzazione dei seguenti settori: animali vivi, carni, e altri prodotti primari di origine animale;
latte; uve; olive e olio d’oliva (limitato all’olio d’oliva extra vergine); semi oleosi; cereali; ortofrutticoli, legumi, piante officinali e aromatiche, piccoli frutti e funghi; fiori e piante; miele e altri prodotti dell’apicoltura; colture industriali: tessili e per la produzione di biomassa.

Misura 216 “Sostegno agli investimenti non produttivi”

Azione 2: Investimenti finalizzati alla gestione sostenibile dell’agroecosistema a fini faunistici finalizzata all’incremento della fauna selvatica e al ripristino degli equilibri naturali.
Azione 3 Investimenti aziendali che valorizzino in termini di pubblica utilità le zone Natura 2000 e gli altri siti di elevato pregio naturale.

Finalità
Azione 2: Investimenti finalizzati alla gestione sostenibile dell’agroecosistema a fini faunistici finalizzata all’incremento della fauna selvatica e al ripristino degli equilibri naturali, mediante la creazione di strutture per l’incremento della fauna selvatica, l’alimentazione dei riproduttori nel periodo autunnale, la realizzazione e la manutenzione di strutture di ambientamento della fauna selvatica, strutture finalizzate a garantirne la coesistenza della fauna selvatica con le attività produttive agro – forestali, interventi finalizzati al sostentamento della fauna selvatica.
Azione 3: investimenti aziendali che valorizzino in termini di pubblica utilità le zone Natura 2000 e gli altri siti di elevato pregio naturale così come definiti al punto 5, finalizzati a garantire o ripristinare le condizioni ottimali per la conservazione di specie ed habitat di interesse conservazionistico.

Tipologie di intervento realizzabili:
Azione 2
Strutture ed interventi finalizzati all’incremento della fauna selvatica:
ripristino o creazione di pozze per l'abbeverata degli animali,
dislocazione e rifornimento di una rete di mangiatoie che consenta l'alimentazione diretta dei riproduttori nel periodo invernale,
realizzazione di strutture di ambientamento della fauna selvatica,
opere e attività di manutenzione delle strutture di ambientamento della fauna selvatica già realizzate,
Strutture finalizzate a garantire la coesistenza della fauna selvatica con le attività produttive agro- forestali:
acquisto e messa in opera di strutture per la prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica alle colture agricole, alle attività forestali e alle produzioni zootecniche,
acquisto e messa in opera di strutture di protezione delle singole piantine.
Azione 3
creazione, conservazione e recupero di zone umide temporanee e permanenti,
creazione, conservazione e recupero di elementi del territorio di interesse ecologico e paesaggistico (muretti a secco, siepi, laghetti e pozze).

Beneficiari:
Azione 2: imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile, Province, Ambiti Territoriali di Caccia (ATC)
Azione 3: imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile, Province, Enti parco, Comuni, Comunità Montane

Localizzazione degli investimenti
Azione 2: all’interno degli istituti faunistici sottratti all'attività venatoria ai sensi della LR 3/1994, ivi incluse le Zone di Rispetto Venatorio di superficie superiore ai 150 ha, qualora in essi viga il divieto totale di caccia.
Azione 3: all’interno dei siti della rete NATURA 2000 designati ai sensi delle Direttive 2009/147/CE e 92/43/CEE, così come definiti dall’art. 2 della LR 56/00 e riportati nell’Allegato D della medesima legge e successive modifiche e nei siti di elevato pregio naturale. Per siti di elevato pregio naturale si intendono le aree protette e le relative aree contigue così come definite dalla normativa nazionale e regionale (L 394/91 e LR 49/95).

Tassi e importi di contribuzione
E’ previsto un contributo in conto capitale a fondo perduto con le seguenti percentuali:
- 90% del costo totale ammesso e accertato per gli imprenditori agricoli e ATC.
- 100% del costo totale ammesso e accertato per tutti gli altri soggetti.

Spese ammissibili
Tutte le opere previste per ciascuna delle tipologie di investimento finanziabili possono essere eseguite direttamente dagli imprenditori agricoli e forestali e dai loro familiari (conferimenti in natura).




Rif. 220247