Cultura
Cultura, Start per la ripresa
LA NOTIZIA è la partenza del progetto «St@rt», azzeccato acronimo che sta per «Scienze e Tecnologie per il patrimonio artistico, archeologico e architettonico toscano», nato dall’accordo di programma tra la Regione e i Ministeri dell’Istruzione e dell’Economia. In pratica si tratta della costituzione di un polo di competenze nel campo della tutela dei beni culturali in grado finalmente di uscire dalla politica perdente del frazionamento operativo (e dispendioso) per approdare a un sistema integrato di soggetti pubblici e privati. Intanto hanno già aderito all’idea il Cnr e l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il Laboratorio di fisica nucleare di Sesto Fiorentino, il Consorzio interuniversitario per la scienza e la tecnologia dei materiali, il Centro per la comunicazione e l’integrazione dei media, il Dipartimento di Scienze Ambientali dell’università di Siena e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. In pratica si tratta di alcuni dei centri d’eccellenza della ricerca e del restauro che tutto il mondo ci invidia. Ha ragione l’assessore regionale alla ricerca Eugenio Baronti quando, commentando l’iniziativa, sottolinea la necessità di sensibilizzare imprese e cittadini sulle «enormi potenzialità di questo lavoro». Potenzialità molto concrete che si traducono nella creazione di nuove opportunità di mercato e di lavoro, in particolare per i giovani.
La scommessa è serissima e può davvero portare un contributo decisivo alla ripresa e al rilancio economico, non solo toscano, così intimamente legato all’indotto turistico del patrimonio artistico. Le istituzioni pubbliche che tanto prestigio internazionale si sono conquistate negli anni, oggi soffrono drammaticamente gli effetti dei tagli di bilancio. E d’altra parte, proprio per questi chiari di luna, sarebbe assurdo continuare a pensare che sia uno Stato con il più alto debito pubblico al mondo a tappare i buchi a piè di lista come si è fatto con grande disinvoltura per troppi anni. La sfida vera si chiama innovazione: nelle idee, nella mentalità e nelle azioni. Aprendosi con coraggio al mercato per alimentare l’interesse anche di partner privati, nazionali e internazionali, disposti a investire denaro nel genio e nelle competenze che in questa nostra terra nascono e crescono con grande passione. Ma che, senza risorse, rischiano anche di spengersi. E allora sì che sarebbe un disastro per tutti.
La scommessa è serissima e può davvero portare un contributo decisivo alla ripresa e al rilancio economico, non solo toscano, così intimamente legato all’indotto turistico del patrimonio artistico. Le istituzioni pubbliche che tanto prestigio internazionale si sono conquistate negli anni, oggi soffrono drammaticamente gli effetti dei tagli di bilancio. E d’altra parte, proprio per questi chiari di luna, sarebbe assurdo continuare a pensare che sia uno Stato con il più alto debito pubblico al mondo a tappare i buchi a piè di lista come si è fatto con grande disinvoltura per troppi anni. La sfida vera si chiama innovazione: nelle idee, nella mentalità e nelle azioni. Aprendosi con coraggio al mercato per alimentare l’interesse anche di partner privati, nazionali e internazionali, disposti a investire denaro nel genio e nelle competenze che in questa nostra terra nascono e crescono con grande passione. Ma che, senza risorse, rischiano anche di spengersi. E allora sì che sarebbe un disastro per tutti.
Autore: Giuseppe Mascambruno
Rif. 120924
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