Il giovane stava facendo manovra su una strada sterrata quando il mezzo è precipitato Inutili i soccorsi.
A Prato un albanese è caduto da un solaio facendo un volo di 5 metri: è in prognosi riservata a Careggi.
Morire di lavoro a 24 anni. Lontano migliaia di chilometri da casa, l'ultimo pensiero prima che il buio ti inghiotta per sempre rivolto alla famiglia che hai lasciato, giovanissimo, per cercare un futuro migliore. Era arrivato due anni fa dalla Romania, Gabriel Gradinaru, l'operaio che ieri mattina, poco prima delle unidici, ha trovato la morte in uno dei cantieri aperti sull'Al, per lavori di ordinaria manutenzione dell'A1, nel comune di Barberino Mugello. E un altro operaio, a Prato, è ricoverato in gravi condizioni, dopo essere precipitato da un'impalcatura nel cantiere del nuovo ospedale in costruzione a Prato.
A ricostruire la dinamica dell'incidente avvenuto a Barberino di Mugello gli uomini della polizia stradale di Pian del Voglio. Secondo una prima ricostruzione, il giovane stava guidando a retromarcia un piccolo carro betoniera ed è finito in un dirupo. La manovra poteva presentare qualche difficoltà dal momento che la strada sterrata era larga circa quattro metri: forse il giovane non si era accorto che le ruote posteriori del mezzo erano finite fuori strada. E poi sono scivolate, rendendo inutile - data la stazza del mezzo - qualsiasi tentativo di frenata. I colleghi hannp immediatamente dato l'allarme, ma per il giovane non c'era più niente da fare. L'uomo era operaio di un'azienda che aveva in appalto da Autostrade alcuni lavori di manutenzione di un viadotto. L'incidente, spiegano da Autostrade per l'Italia, esprimendo «sincero cordoglio ai familiari del giovane», è avvenuto nella strada di collegamento delle varie aree del cantiere di manutenzione del viadotto Pecora Vecchia, nel tratto compreso tra Roncobilaccio e Barberino. Ieri pomeriggio, dopo che il vicepresidente dell'assemblea Giovanni Fedeli, ha annunciato la tragedia consumatasi in mattina, il Consiglio regionale della Toscana ha fermato i propri lavori per un minuto di silenzio. Il presidente del Consiglio regionale Alberto Monaci ha espresso «cordoglio e vicinanza ai familiari dell'ennesima vittima sul lavoro. La catena delle morti bianche va spezzata è intollerabile morire sul lavoro. Il tragico episodio testimonia ancora una volta la necessità di regole e strumenti più efficaci, per interrompere questo assurdo stillicidio».
«In Italia - commenta il vice Presidente del Senato, Vannino Chiti - le morti bianche continuano a essere troppe: deve nascere una cultura nuova, che rimetta al centro la dignità del lavoro e la priorità della persona. «I due incidenti devono impegnarci a rafforzare ulteriormente tutte le misure che abbiamo preso» sostiene detto Daniela Scaramuccia, assessore al diritto alla salute della Regione Toscana. «Occorre essere intransigenti sull'osservanza delle regole» osserva Alessia Ballini, vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale.
È invece ricoverato in prognosi riservata, ma le sue condizioni sono comunque migliorate tanto da permettere un intervento chirurgico per ridurre una lesione vertebrale, l'operaio albanese di 28 anni caduto da un'impalcatura, precipitando da un'altezza di circa cinque metri. Il giovane è stato trasportato con elisoccorso al pronto soccorso di Careggi, dove le sue condizioni sono state dichiarate meno critiche rispetto a quanto temuto. Le cosneguenze della caduta sono comunque pesanti: i medici gli hanno riscontrato un trauma cranico, un trauma del rachide dorso-lombare e una ferita all'arto superiore destro. Domenico Badii, responsabile sicurezza della segreteria regionale toscana della Cisl chiede ora di «riaprire i tavoli concertativi per le problematiche legate alla sicurezza e salute sul lavoro in merito ai cantieri dei 4 nuovi ospedali toscani e a quelli del tratto appenninico dell'A1».
Maria Vittoria Giannotti