A Pietrasanta l’epoca di Massimo Mallegni, per 10 anni sindaco di centrodestra della città versiliese, è finita ieri pomeriggio al canto di “Bella Ciao”. La canzone partigiana che i cittadini si sono messi a intonare non appena Domenico Lombardi ha messo piede nel Palazzo comunale come nuovo sindaco. Come colui che è riuscito a guidare al successo (per molti insperato) il centrosinistra, dopo due lustri passati a inghiottire bocconi assai amari, con un’affermazione netta. Infatti nonostante che alle urne si siano recati 14 mila 300 elettori, cioè circa mille in meno rispetto a due settimane fa, Lombardi ha incassato oltre mille voti in più rispetto al primo turno passando dai 7mila 99 incassati il 28 e 29 marzo agli 8mila 155 di ieri che gli valgono quasi il 57%. «È una grandissima svolta - commenta il neosindaco che come primo atto andrà a rendere omaggio alle 560 vittime della strage nazista di Sant’Anna di Stazzema - Per Pietrasanta inizia una nuova storia». Al ballottaggio il candidato del centrosinistra ha sconfitto nettamente Daniele Spina del centrodestra. Successo pieno: il candidato democratico prende 8mila voti, oltre mille in più rispetto al primo turno. «Ora si cambia rotta» promette Lombardi rispetto a un decennio Mallegni contraddistinto anche da numerosi scandali giudiziari. «Si cambia pagina - spiega il neosindaco - . La mia amministrazione sarà per i cittadini e ne favorirà la partecipazione alla vita amministrativa ». Del resto i numeri dicono che il centrosinistra non solo è riuscito a riportare alle urne, fra primo e secondo turno,tutti i suoi elettori, ma li ha anche fatti crescere. Tutto il contrario di quello che è accaduto a destra. Il candidato sindaco del centrodestra (Pdl, Udc, Lega) Salvatore Daniele Spina, del Pdl, medico pure lui, non è andato oltre le 6mila 194 preferenze pari al 43%. Eppure sulla carta il suo potenziale era ben oltre i 7mila 400 voti dopo l’accordo stretto col dissidente del centrodestra Marco Luigi Marchi (ex An) che al primo turno( sostenuto da una sua civica, Lega Nord e Pri) aveva preso il 21%. Marchi s’era presentato come l’antimallegni di destra e Spina, pur di avere i suoi voti, gli aveva promesso che nella futura giunta Mallegni (e i suoi uomini) non vi avrebbe messo piede. Un’intesa fatta «più
con la testa che col cuore» aveva ammesso lo stesso Marchi. «Imposta da Roma e non accettata a Pietrasanta » avevano fatto notare dal centrosinistra. Lettura confermata dai voti di ieri.
Processi a destra.
I cittadini di Pietrasanta hanno voluto chiudere un’epoca. L’ombra del sindaco uscente Mallegni, che s’era ricandidato al consiglio comunale con un manifesto shock in cui campeggiava la foto di quando fu arrestato, infatti non ha mai abbandonato Spina. «Hanno fatto la “prova del budino” - spiega il senatore Pd Andrea Marcucci - . Negli anni precedenti hanno scelto frequentemente il Pdl ed ora con il voto dicono che quel budino non è stato di loro gradimento ». «In Versilia è cambiato il vento» fa notare il portavoce di Sinistra ecologia e Libertà Giuseppe Brogi. E in effetti da destra a sinistra sono passati i comuni di Forte dei Marmi, Massarosa e ora Pietrasanta. Il che dovrebbe essere di buon auspicio per il centrosinistra anche per le elezioni alla Provincia di Lucca del prossimo anno. Tanto che la deputata Pd della lucchesia Raffaella Mariani parla di «svolta storica» Non a caso nel centrodestra sono già iniziati i processi. La Lega Nord con la neo neoconsigliera regionale Marina Staccioli imputa la sconfitta al Pdl che ha imposto «candidati calati dall’alto». «Quelli del Pdl, soprattutto l’onorevole Parisi (coordinatore del Pdl toscano ndr) - spiega Staccioli - non hanno voluto capire che Marchi era la scelta vincente. Ci auguriamo che imparino la lezione e che l’anno prossimo, per le provinciali a Lucca, ci diano un po’ d’ascolto.Ci sono già tre candidati Pdl e si rischia di perdere ancora». Eppure il grande sconfitto Mallegni se la prende col dissidente Marchi e i suoi elettori che non avrebbero votato Spina concludendo che «escludermi da ogni incarico, non ha pagato». Mentre Parisi dice che la sconfitta è colpa della Lega che non ha voluto allearsi col Pdl fin dal primo turno.
Speranze a sinistra.
E infatti il segretario regionale del Pd Andrea Manciulli parla di «vittoria importante anche per il territorio in cui avviene, che negli ultimi anni ha fatto registrare una forte penetrazione del centrodestra». Insomma i segnali sono confortanti. «Segna una tendenza già registrata nel voto regionale nei comuni amministrati dal centrodestra in Toscana, come Lucca, Prato Orbetello - dice Manciulli - . Questo voto può perciò riaprire una stagione positiva del centrosinistra di governo anche in quei territori in cui in questi anni abbiamo avuto difficoltà, soprattutto sulla costa». Lombardi del resto vince anche nella frazione turistica (tanti alberghi e negozi) di Tonfano, già feudo delle destre e di Mallegni. E nel prossimo consiglio comunale uil Pd, che è diventato il primo partito della città, avrà 9 consiglieri a cui si aggiungeranno i tre (uno ciascuno) di Prc-Pdci, Sinistra ecologia e Libertà e Idv. Il Pdl si ferma a 4 e 2 vanno alla lista civica di Marchi. Nessun eletto nè per la Lega nè per l’Udc. «Pietrasanta con questo voto ha deciso di cambiare»commentasoddisfatto Enrico Rossi che scelse proprio Pietrasanta per una delle sue prime uscite pubbliche da neopresidente della Toscana . «Con la netta vittoria di Domenico Lombardi il centrosinistra - spiega Rossi - riconquista il suo ruolo di forza di governo dopo un’esperienza amministrativa del centrodestra caratterizzata da tensioni e con vicende giudiziarie ancora in corso. Vince l’idea di un amministrazione imparziale, di tutti e non più al servizio di pochi». Anche perché «a Pietrasanta i valori di sinistra e antifascisti non si sono persi dopo 10 anni di governo del centodestra» come fa notare il presidente uscente della Toscana e presidente del forum nazionale del Pd per gli enti locali Claudio Martini
Vladimiro Frulletti