Si chiama “Sistema Innova 4100- Pro” l’apparecchiatura ad altissima tecnologia, presentata ieri a Cisanello nel corso dell’inaugurazione della cosiddetta “Suite-Angiografica”, destinata al potenziamento del supporto a tutti i reparti ospedalieri. Forti di una esperienza di ricerca ventennale avviata nell’Istituto di Radiologia dell’Università diretto dal prof. Carlo Bartolozzi, tutta questa gamma di complesse attività ad altissima tecnologia è stata oggi convogliata in una Sezione dipartimentale, diretta dal dottor Roberto Cioni.
Un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro per rendere più agevole e sinergico il lavoro quotidiano dei diversi specialisti, ma soprattutto per migliorare le già ottimali performance di cui hanno beneficiato cittadini non soli toscani. Una volta a regime, la Sezione dipartimentale dovrebbe contare 5 medici, 6 tecnici di radiologia e 6 infermieri. Attualmente ogni anno il numero di pazienti trattati varia da 1100 a 1400 con un totale di circa 4000 fra indagini e interventi.
Ogni settimana vengono eseguiti 5 interventi di rivascolarizzazione a scopo di salvataggio di arto o di piede, nei pazienti diabetici; vengono impiantati stents nei principali distretti vascolari come nelle arterie renali, per la gestione dell’ipertensione arteriosa derivata; vengono eseguiti annualmente quasi 1000 indagini e interventi su pazienti pre-trapianto, per ridurre il rischio di fuoriuscita dalla lista, o nel post trapianto, per la gestione delle complicanze. In questa ottica la chemio-embolizzazione epatica per l’epatocarcinoma (6 interventi a settimana) ed altri trattamenti di chirurgia mini invasiva per un totale annuo di oltre 4mila interventi. I macchinari angiografici della Sezione, così come tutta la strumentazione della Radiodiagnostica Universitaria, sono connessi al sistema Ris Pacs che consente la trasmissione delle immagini in tempo reale in tutti i reparti ed aule dell’ospedale o per l’utilizzo di teleconferenze in tutto il mondo.
«Parlando quale ingegnere - dice Daniela Scaramuccia, assessore regionale al diritto alla Salute - rimango piacevolmente colpita di come la tecnologia possa avere sempre più un ruolo cardine per la salute delle persone. Ma sono ancor più colpita dall’entusiasmo di quanti hanno operato affinché di questo progresso tecnologico ne possiamo beneficiare presto e bene». Un concetto espresso anche dal preside di Medicina e Chirurgia, Luigi Murri, e dal direttore generale dell’Aoup, Carlo Tomassini che, nel ringraziare coloro che hanno reso possibile l’impresa, ha invitato gli oltre 5mila dipendenti per la foto ricordo del “Nuovo Cisanello” nel 2015.
D. G.