PIÙ FORZA al settore manifatturiero e un’azione decisa per l’attrazione di nuovi investimenti: poggia su questi pilastri il Documento di programmazione economico finanziaria 2011 approvato dal Consiglio regionale della Toscana, Secondo il governatore Rossi, l’opposizione ha sottovalutato le caratteristiche di indirizzo e programmazione dell’atto presentato dalla giunta e dimostrato uno «scarso approfondimento» dei suoi contenuti. Il centrodestra ha votato contro il Dpef.
«La manovra correttiva del governo - ha proseguito Rossi - non ci dice ancora quale sarà l’impatto effettivo nè in quali settori i tagli colpiranno di più. Per questo ci siamo affidati a proiezioni in base alla quota di accesso della Toscana ai fondi nazionali. Le Regioni escono sconfitte dal primo confronto con il governo, l’incertezza ci domina, anche se dobbiamo guardare ai prossimi appuntamenti, che riguardano il federalismo fiscale e la Finanziaria 2011. Questo è il quadro di difficoltà oggettiva in cui ci troviamo: la politica di austerità poteva essere fatta diversamente e temo che i tagli lineari non producano gli effetti sperati ma effetti recessivi. Queste vicende mi fanno tremare le vene ai polsi per quanto riguarda la Toscana».
Speranze comunque nel primo trimestre del 2010: l’export toscano cresce del 13,5% e traina quello delle altre regioni.