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Repubblica
martedì 18 agosto 2009

L´incidente

Non era ancorato: cade e muore

Operaio precipita dal tetto di un oleificio a Lucca



L´oleificio di Lucca, dove è avvenuta la tragedia, aveva affidato dei lavori alla ditta fiorentina
Operaio Caf cade dal tetto e muore
L´estate di crisi non riduce gli incidenti in Toscana che in un anno sono cresciuti del 17,1%.

Ancora un morto sul lavoro in Toscana, in una catena di incidenti che sembra inarrestabile. Domenica 16 agosto un operaio di 53 anni di origine peruviana, German Gerardo Carrasco Huanan, ha perso la vita precipitando dal tetto dell´Oleificio Rocchi di Sant´Alessio (Lucca), dove lavorava alle dipendenze di una ditta esterna, la Caf (Cooperativa autotrasportatori fiorentini), che ha sede in via Giuseppe Di Vittorio, a Firenze, nel quartiere di Peretola.
Insieme con un caposquadra e due compagni di lavoro, German, che è risultato regolarmente assunto, stava sostituendo il tetto della fabbrica. I lavori erano stati programmati nei giorni del Ferragosto, durante i quali l´oleificio è chiuso, e si sarebbero dovuti concludere ieri, lunedì. La squadra di operai era stata incaricata di sostituire la vecchia copertura di eternit con una nuova di lamiera. A tal fine avevano realizzato un ponteggio all´interno del fabbricato e nella mattinata di domenica avevano tolto la copertura di eternit. Nel pomeriggio avevano cominciato a posare il nuovo tetto di lamiera quando l´operaio peruviano, che si trovava sul tetto, è precipitato da un´altezza di sette metri. L´incidente è avvenuto alle 15,30.

Secondo le testimonianze dei suoi compagni di lavoro, che sono stati sentiti dai tecnici del dipartimento di sicurezza e prevenzione della Asl di Lucca diretto dal Alberto Tomasi, l´operaio si stava sporgendo dal tetto quando ha perso l´equilibrio ed è precipitato a terra, all´interno dell´oleificio. All´arrivo dell´ambulanza era cosciente e in grado di parlare con i soccorritori, ma è morto poco più tardi all´ospedale di Lucca per le gravi lesioni riportate. Secondo quanto accertato dai tecnici della Asl, al momento dell´incidente l´operaio indossava casco e cintura di sicurezza, ma - per ragioni che dovranno essere chiarite - non era ancorato. Il pm d´urgenza Fabio Origlio, informato soltanto ieri dell´incidente mortale, ha aperto un´inchiesta. Il presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini ha espresso il suo cordoglio. L´assessore alla salute Enrico Rossi si unisce al dolore dei familiari e dichiara che l´incidente «è purtroppo una conferma di quanto ancora resta da fare nonostante gli sforzi».
Sebbene la crisi economica abbia fermato il lavoro in decine di fabbriche e cantieri, la sequenza di morti bianche in Toscana è impressionante. E l´estate non ha portato alcuna tregua. Il 6 agosto un muratore calabrese di 45 anni, Francesco Lanciano, padre di tre figli, è morto sepolto da un muro di terra in un cantiere di Casalguidi, frazione di Serravalle Pistoiese. Lavorava per una piccola ditta edile di Firenze. Il 30 luglio Vincenzo Spiniello, 59 anni, di Castelvolturno (Caserta) è stato colpito da un pilone di cemento ed è morto sbattendo violentemente la testa a terra durante una demolizione nel cantiere del nuovo Centro Affari di Arezzo. Il 18 luglio Alessio Maccanti, 44 anni, di Impruneta, dipendente della cooperativa L´Operosa, stava annaffiando le piante a fine turno alla stazione di Campo di Marte quando è stato investito e ucciso da un Eurostar. Il 12 luglio a Prato un ragazzino cinese di 17 anni è stato schiacciato da un furgone in manovra mentre caricava e scaricava merce. Il 2 luglio Moustaphà Shkara, 22 anni, marocchino senza permesso di soggiorno ma con tanta voglia di lavorare, è morto in ospedale dopo un´agonia di tre giorni. Il 30 giugno, all´interno della Fortezza a Firenze, era stato schiacciato dalle assi di uno stand di Pitti Bimbo crollato durante i lavori di smontaggio.
Nel 2008 le morti bianche in provincia di Firenze sono state 9. In Toscana sono state 82, contro le 70 del 2007 (con un incremento del 17,1%). Il lavoro in quota è la prima causa di infortunio nel settore delle costruzioni, pari a quasi il 60% di tutti gli incidenti mortali. La Regione ha lanciato una campagna di comunicazione «Sicuro, non cado», con una guida in più lingue che informa dei rischi e fornisce indicazioni per evitarli.



Autore: Franca Selvatici
Rif. 148238

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