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Diffuso dall'esponente del Pdl materiale ricevuto da fonte anonima

Rossi: «Un altro passo verso la fine del verdinismo»

L'assessore Enrico Rossi smonta le accuse strumentali dell'inquisito

Enrico Rossi
Enrico Rossi
«Un passo ulteriore verso la fine del verdinismo« Così l'assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi commenta le prime notizie di agenzia che riportano le dichiarazioni di Denis Verdini su presunte «scorrettezze istituzionali» di cui si sarebbero resi responsabili funzionari della sanità toscana e lo stesso assessore nella vicenda della realizzazione dei quattro nuovi ospedali provinciali di Prato, Pistoia, Lucca e Massa Carrara.

«Verdini ha cercato di inquinare la campagna elettorale avanzando sospetti sul mio conto – dice Rossi - Non trovando altre vie di uscita e dovendo corrispondere qualcosa alla stampa ha fatto sapere oggi di aver ricevuto da fonte anonima un documento, che solitamente una persona seria cestinerebbe, che sarebbe una memoria difensiva prodotta da un consorzio, di cui risulterebbe componente anche la BTP. E' davvero ridicolo – prosegue l'assessore - che per screditare gli avversari una persona come Verdini, accusato di uno dei reati più infamanti, quello di corruzione, usi un documento di parte ricusato dalla magistratura. Pare infatti di capire che si tratti di fatti passati in giudicato, sui quali si sono già espressi i giudici, dal Tar al Tribunale di Prato, dal Consiglio di Stato alla Cassazione, non risultando mai alcun addebito nei confronti di coloro a cui si rivolgono le accuse di Verdini. E' evidente che di tutto questo Verdini risponderà in sede legale. Con l'atto di oggi la sua parabola si compie e Verdini dà un ulteriore contributo alla caduta della sua autorevolezza personale e politica«.
«Quanto a noi – prosegue l'assessore Rossi - non abbiamo nulla da temere. Il comportamento delle Asl, dei miei uffici e collaboratori e mio personale, è sempre stato in ogni occasione trasparente e motivato esclusivamente dall'interesse pubblico e questo è stato accertato in ogni passaggio».



Susanna Cressati


Rif. 193477