Gli studi professionali soggetti ad autorizzazione devono possedere i requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici previsti dalla normativa in vigore.
Attraverso la compilazione di liste di autovalutazione da presentare al Comune insieme alla domanda, i professionisti interessati dichiarano di possedere i requisiti necessari allo svolgimento della loro attività.
Il Comune, dopo l'accertamento sui requisiti da parte del Dipartimento di Prevenzione competente, provvede al rilascio dell’autorizzazione nei tempi e nei modi previsti dalla legge.
L’autorizzazione ha
validità triennale e deve essere rinnovata periodicamente tramite autocertificazione del mantenimento dei requisiti.
I passi dell’autorizzazione
Requisiti
»»Presentazione della domanda
»»
Modalità di rilascio dell’autorizzazione
»»Mantenimento dei requisiti
»»Requisiti
I requisiti di autorizzazione, articolati in sezioni, si dividono in:
- generali, (sezione G) che devono essere posseduti da tutti gli studi
- specifici, (sezione S) relativi alla tipologia di prestazione erogata.
Requisiti generali - sezione GI requisiti generali devono essere posseduti da tutti gli studi soggetti ad autorizzazione.
Requisiti organizzativi generali -
sezione (G1)Politica; obiettivi e attività; Struttura organizzativa; Gestione risorse umane; Gestione risorse strutturali; Gestione risorse tecnologiche; Gestione, valutazione e miglioramento della qualità; Linee guida e regolamenti; Informazione all’utenza.Requisiti strutturali e tecnologici generali -
sezione (G2)Requisiti specifici -
sezione SI requisiti specifici, che completano quelli della sezione generale, si differenziano a seconda della tipologia di studio professionale.
- Studi odontoiatrici - sezione (S1)
Requisiti strutturali; requisiti impiantistici; requisiti tecnologici; requisiti organizzativi.
- Studi medici che erogano prestazioni di chirurgia ambulatoriale - sezione (S2)
Requisiti strutturali; requisiti impiantistici; requisiti tecnologici; requisiti organizzativi.
- Studi medici che erogano prestazioni di endoscopia- sezione (S3)
Requisiti strutturali; requisiti impiantistici; requisiti tecnologici; requisiti organizzativi.-
Scarica i requisiti generali e specifici di autorizzazione
-
Scarica le liste di autovalutazione associate
Il professionista interessato deve presentare la domanda di autorizzazione al Sindaco del Comune nel quale intende aprire il proprio studio professionale.
Sono
oggetto di autorizzazione:
- l’apertura e l’esercizio dello studio
- l’ampliamento, la riduzione e la trasformazione dell’attività già autorizzata
- l’ampliamento, la riduzione e le trasformazioni interne dei locali
- il trasferimento in altra sede.
I modelli di domanda scaricabili sono messi a disposizione dei Comuni che possono personalizzarli in base alle necessità del territorio.
La domanda va compilata secondo le indicazioni sulle modalità di presentazione, che forniscono l'elenco dei documenti da presentare a corredo della domanda con le relative caratteristiche.
La documentazione allegata può essere integrata da ulteriore documentazione richiesta da parte del Comune per motivate esigenze istruttorie e comunque non è esaustiva. La documentazione ulteriore, a cui viene fatto riferimento nelle liste di verifica per dimostrare il possesso di alcuni requisiti o prescrizioni, dovrà essere predisposta e resa disponibile al momento dell’effettuazione della visita di verifica.
Chi chiede l'autorizzazione deve quindi verificare presso il Comune l’effettiva documentazione da presentare e quali modelli utilizzare.
- Scarica i modelli di domanda per studio
singolo o
associato -
Scarica le modalità di presentazione della domanda
-
Scarica le specifiche dei documenti
Ciascun Comune, nell’ambito della propria autonomia, definisce gli aspetti organizzativi e procedurali connessi al rilascio delle autorizzazioni sanitarie, uniformandosi in modo rigoroso alle disposizioni nazionali e regionali in materia di semplificazione amministrativa.
Per la verifica del possesso dei requisiti il Comune si avvale, quale organo tecnico, del Dipartimento di prevenzione territorialmente competente
Di seguito si rendono disponibili per la consultazione le
indicazioni fornite ai Comuni in materia.
-
Scarica le modalità per il rilascio dell’autorizzazione
L’autorizzazione comunale ha validità triennale a partire dalla data del primo atto emesso per cui deve essere periodicamente rinnovata tramite autocertificazione sul mantenimento dei requisiti.
Il soggetto titolare dell’autorizzazione invia l’autocertificazione attestante il mantenimento dei requisiti al Sindaco del Comune competente per territorio nei tre mesi precedenti il termine.
La Regione mette a disposizione dei Comuni un
fac-simile di modello che può essere personalizzato a seconda delle specifiche esigenze. Chi deve inviare l'autocertificazione deve quindi verificare presso il Comune quale modello utilizzare.
-
Scarica le indicazioni per la verifica del mantenimenti dei requisiti
-
Scarica il modello di autocertificazione
Rif. 190302