Perorazioni spassionate della scienza, rimpianti, appelli ma anche qualche polemica. Si possono leggere su una grande bacheca all'ingresso del tendone di San Rossore, su cui i visitatori del meeting in due giorni hanno lasciato i loro messaggi su tanti post-it.
Ci sono le formule più famose della fisica contemporanea (E=mc2!). Qualcuno rimpiange il suo percorso di studi, evidentemente affascinato dall’intervento del logico Odifreddi. «Se rinasco faccio il matematico» scrive. C'è chi confessa un sogno mai coronato: «Da piccolo volevo fare l'astronauta».
C'è ci attacca la ricerca per gli esperimenti sulle cavie. «Quanti amici ho perso per colpa della scienza!» si lamenta un Topolino stilizzato dal suo post-it giallo. «Vogliamo vivere in un mondo più pulito e più buono» spera qualcun altro.
E poi c'è la denuncia della crisi dei finanziamenti alla ricerca in Italia, uno degli argomenti centrali a San Rossore quest'anno: «lo la scienza la faccio, ma non mi pagano» protesta qualcuno, probabilmente un precario. «Finanziare la ricerca significa dare soldi», «Per fare scienza e cultura occorre finanziare l'università» aggiungono altri. C'è chi se la prende con i numeri chiusi ai corsi universitari: «I test di ingresso sono contro la democrazia e la cultura». La scienza naturalmente è anche potere. «E la scienza non è neutrale» ammette qualcuno. Un dibattito aperto, anche fuori dal palco, nel segno dello spirito che anima il meeting.
Giorgio Pinto - Walter Fortini