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10 luglio 2009
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San Rossore 2009

La seconda giornata del meeting dedicato alla scienza e alla pace

«Io la scienza la faccio, ma non mi pagano»

Su una bacheca all'ingresso del grande tendone tanti messaggi su post-it

Il pubblico di San Rossore
Il pubblico di San Rossore

Perorazioni spassionate della scienza, rimpianti, appelli ma anche qualche polemica. Si possono leggere su una grande bacheca all'ingresso del tendone di San Rossore, su cui i visitatori del meeting in due giorni hanno lasciato i loro messaggi su tanti post-it.


Ci sono le formule più famose della fisica contemporanea (E=mc2!). Qualcuno rimpiange il suo percorso di studi, evidentemente affascinato dall’intervento del logico Odifreddi. «Se rinasco faccio il matematico» scrive. C'è chi confessa un sogno mai coronato: «Da piccolo volevo fare l'astronauta».
C'è ci attacca la ricerca per gli esperimenti sulle cavie. «Quanti amici ho perso per colpa della scienza!» si lamenta un Topolino stilizzato dal suo post-it giallo. «Vogliamo vivere in un mondo più pulito e più buono» spera qualcun altro.
E poi c'è la denuncia della crisi dei finanziamenti alla ricerca in Italia, uno degli argomenti centrali a San Rossore quest'anno: «lo la scienza la faccio, ma non mi pagano» protesta qualcuno, probabilmente un precario. «Finanziare la ricerca significa dare soldi», «Per fare scienza e cultura occorre finanziare l'università» aggiungono altri. C'è chi se la prende con i numeri chiusi ai corsi universitari: «I test di ingresso sono contro la democrazia e la cultura». La scienza naturalmente è anche potere. «E la scienza non è neutrale» ammette qualcuno. Un dibattito aperto, anche fuori dal palco, nel segno dello spirito che anima il meeting.


Giorgio Pinto - Walter Fortini


Rif. 141098