San Rossore 2009
Norme criticate dalla destra
La Toscana fa da sé su piano-casa e immigrazione
Il premier ha annunciato l'impugnazione di fronte alla Corte costituzionale della legge che prevede aiuti agli extracomunitari
Sul fronte legislativo, non si può certo dire che i rapporti tra la Giunta Martini e il Governo Berlusconi siano idilliaci. A separare idue esecutivi è il colore politico, ma anche una reciproca insofferenza per i primati e le fughe in avanti, che in più di una occasione entrambi i "contendenti" l'hanno attuato. L'ultimo braccio di ferro riguarda la legge toscana sull'immigrazione, confezionata dalla Giunta regionale e approvata dal Consigliolo scorso l giugno, col voto cpntrario del centro-destra. La normativa prevede servizi e aiuti per gli extracomunitari titolari di permesso di soggiorno (ricerca della casa, tirocinio, formazione, assistenza imprenditoriale) e, nell'intento di garantire il rispetto dei diritti fondamentali riconosciuti a ogni persona, contempla anche "interventi specifici" a favore di chi non ha permesso di soggiorno, in particolare servizi urgenti e indifferibili in campo sociale (dormitori e pasti) e assistenziale (le cure mediche). Previsto anche l'accesso al medico pediatra per i minori
senza permesso di soggiorno. La legge toscana, che ha provocato la dura reazione del centro-destra (Berlusconi ha annunciato
l'impugnazione alla Corte costituzionale) è destinata a scontrarsi con il "pacchetto sicurezza" approvato dal Parlamento il 2 luglio che ha introdotto il reato di immigrazione clandestina.
La legge sull'immigrazione, peraltro, ha seguito di poche settimane un'altra norma toscana che sembra fare lo sgambetto,
seppur in modo elegante, al Governo: si tratta della legge sul piano-casa,mirata a disciplinare l'ampliamento e la demolizione/
ricostruzione delle abitazioni in attuazione dell'intesa Governo-Regione di fine marzo. Quella legge - che la Toscana ha approvato a tempo di record, il 5 maggio scorso, prima regione in Italia - in realtà limita fortemente le possibilità di intervento sulle villette e sui piccoli condomini. Per effetto dell'introduzione di una serie di vincoli (il primo dei quali è l'impossibilità di derogare alle
previsioni dei piani regolatori). Di fatto, dunque l'operazione ideata dal Presidente del Consiglio per sostenere l'edilizia è statarecepita dallaToscana in versione "dimagrante", al punto che i costruttori ipotizzano che, nella migliore delle ipotesi,
interesserà il 4% del patrimonio abitativo regionale.
La Toscana ha combattuto battaglie anche con un Governo amico come quello Prodi, in seguiito all'approvazione, nell'estate
2007, di una disciplina regionale sui contratti pubblici che limitava fortemente il subappalto, in contrasto (addirittura) col parere ddl'ufficio legislativo regionale. Il Governo Prodi presentò ricorso contro la legge Toscana furono impugnati alla Corte costituzionale nove articoli per invasione delle competenze statali), ma il motivo del contendere cadde a seguito di una sentenza della Consulta che, pur pronunciandosi sulla normativa di un'altra Regione, spinse la Toscana a cancellare di fatto la sua legge.

