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10 luglio 2009
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San Rossore 2009

La seconda giornata del meeting dedicato a scienza e pace

Greco: «La conoscenza deve essere accessibile a tutti»

«Le idee 'pericolose' di Galileo e Bacon necessarie per l'oggi»

Pietro Greco
Pietro Greco

«La società attuale è la società della conoscenza, stiamo attraversando la terza transizione dell'economia umana, quella della rivoluzione della conoscenza dopo quelle agricola e industriale. Dobbiamo però fare in modo che, come 'pericolosamente' sostennero Galileo e Francis Bacon quattro secoli fa, tutto questo bagaglio di nuove scoperte e conoscenze sia appannaggio di tutti, non solo di pochi».


Il professore Pietro Greco, direttore del Master in comunicazione scientifica presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, è intervenuto nella sessione mattutina, quella dedicata a Darwin e Galileo, sulla libertà come accesso alla conoscenza.

La terza transizione dell'economia è quella della conoscenza. «Un dato sotto questo profilo – aggiunge Greco - è utile per capire: nel 1929 n egli USA circa il 75 per cento della ricchezza è costituito da capitale tangibile come strutture, macchinari, risorse naturali. 60 anni dopo quasi due terzi della ricchezza è costituto da capitali intangibili, come istruzione, salute, ricerca e sviluppo. A livello mondiale gli investimenti in ricerca e sviluppo (R&S) sono triplicati nel giro di quasi 20 anni: da quasi 400 miliardi di dollari si è passati a oltre 1000. La percentuale del Pil spesa in ricerca e sviluppo è circa il 2%; in Italia è quasi la metà».


Un'altra modifica indotta dalla trasformazione in atto è, nel campo della ricerca, il passaggio da una bipolarità Nord America-Europa a una multipolarità. «Quelli che una volta – prosegue Greco - erano considerati paesi in via di sviluppo, come Cina, Corea, India, sono adesso nei primi dieci paesi al mondo per spesa in R&S. Pensate, nel 2008 la Cina ha speso 123 miliardi di dollari, l'Italia 20». Mutato anche il rapporto tra la spesa pubblica e privata sempre in R&S. «Se negli anni '60 questo era di 2 dollari a 1, adesso si è ribaltato».


Come ogni cambiamento epocale, sempre secondo il direttore della Sissa, anche la società della conoscenza si porta dietro alcune contraddizioni. «Anzitutto questa conoscenza può diventare il principale fattore di esclusione sociale. Un esempio per tutti, l'accesso a internet: 1,6 miliardi di persone nel mondo ce l'ha, ma gli altri 5 miliardi ne sono privi. La conoscenza deve invece diventare il principale fattore di inclusione ed il motore dello sviluppo sostenibile, e non solo di crescita insostenibile. Tutti devono avervi accesso, la distribuzione dev'essere più equa, e tutti devono, in qualche modo, poter essere messi in condizione di poter influire sulle scelte». Le idee 'pericolose' di Bacon e Galileo sono perciò più che mai attuali. «Per Bacon – conclude Greco - la scienza non doveva essere a vantaggio solo di pochi ma di tutti; per Galileo la verità di tutte le scoperte doveva essere messa a disposizione del numero maggiore di persone. Idee rivoluzionare per quell'epoca ma quanto mai elementi necessari nell'epoca che stiamo attraversando».


Federico Taverniti