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10 luglio 2009
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San Rossore 2009

La seconda giornata del meeting dedicato a scienza e pace

Gallo: «Pace, scienza, sviluppo: parole da rileggere»

«Parliamo di libertà di movimento e respingiamo gli immigrati»

Giorgio Gallo
Giorgio Gallo

Pace, scienza, sviluppo, le tre parole chiave del meeting di quest'anno di San Rossore, sono parole correnti, forse abusate, ma non così ovvie. Giorgio Gallo, presidente del corso di laurea in Scienze per la Pace dell'università di Pisa, ha guidato il pubblico che affollava il tendone nel cuore del parco in una loro rilettura.


«Il termine pace – ha detto il docente - viene di solito associato al suo opposto, la guerra, invece di leggerlo in positivo, e associarlo a una società basata sulle 'libertà di' e sulle 'libertà da', che è poi un'idea di pace molto antica. Noi parliamo di libertà di movimento, e invece cosa facciamo? Respingiamo gli immigrati. Parliamo di libertà dalla povertà e dal bisogno e poi scopriamo che più di un miliardo di persone vivono in stato di fame e di indigenza».
E la scienza e ricerca? «Il ribaltamento dei finanziamenti alla ricerca – ha affermato Gallo - dove quelli privati sono in rapporto di due a uno rispetto ai finanziamenti pubblici, fa prevalere i sostegni a progetti orientati sullo sviluppo della competitività, mentre non viene finanziata la ricerca che fa guardare criticamente alla realtà, che porta a cambiamenti sociali. E questo pone dei problemi etici».
Quanto allo sviluppo non si tratta solo, secondo Gallo, di produrre in maniera più efficiente, ma di vivere in modo diverso, di cambiare i nostri comportamenti. «Sviluppo è libertà, come ha detto Amartya Sen», ha proseguito Gallo. «E questo vuol dire costruire una società in cui siamo liberi di partecipare, una società inclusiva, dove il valore primario non è quello dei beni posseduti, ma la qualità e la felicità della vita. Perché, come ha detto il teologo Bonhoeffer, le quantità si escludono, mentre le qualità si complementano».


Lorenza Pampaloni


Rif. 141072