Economia3
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La seconda giornata di ‘Economia³ - Europa, business, cultura’ a Prato
Giovani, fare impresa con la cultura si può
Paolo Cocchi: «Dalla Regione risorse significative per l’innovazione»
«Più che distribuire soldi, e magari distribuirli in modo sbagliato, dobbiamo far incontrare gli innovatori». E' la conclusione dell'intervento svolto da Paolo Cocchi, assessore alla cultura della Regione Toscana, al confronto su "Giovani imprese culturali" che si è tenuto presso gli Ex Macelli di Prato all'interno di "Economia al cubo". Moderati da Flavia Barca, dell'Istituto di Economia dei Media, si sono confrontati giovani imprenditori portando le loro esperienze nell'ambito della produzione culturale.
Premesso che la Regione Toscana «sta orientando risorse significative su linee che promuovono l'innovazione» e ribadita l'importanza di «legare sempre più la gestione del patrimonio culturale al rapporto con il territorio», Paolo Cocchi ha sposato «la linea della centralità» per quanto concerne le ‘visioni contrapposte’ di beni culturali che da un lato vengono sacralizzati e ritenuti quasi intoccabili mentre, dall'altro lato, si pensa di poterli utilizzare anche in modo spregiudicato per tutti i tipi di operazioni roduttivo-commerciali («Fra i due estremi c'è, certo, una via di mezzo da esplorare»).
E' intervenuto anche Vincenzo Bonelli, di "Firenze Tecnologia", struttura della Camera di Commercio fiorentina specializzata nella intermediazione di beni culturali anche attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie. «Se si trovano spazi per far parlare e far incontrare le ragioni della cultura con le ragioni delle tecnologie - ha detto - ecco dove possono nascere nuove imprese, nuovo profitto, nuova occupazione».
Allo scambio fra giovani imprenditori hanno preso parte la pratese Irene Sanesi, il bolognese Andrea Romeo, il siciliano Gianluca Reale, la mantovana Simona Cremonini. Free lance e copywriter, quest'ultima ha raccontato il suo impatto con le nuove tecnologie applicate alla comunicazione. Analoga esperienza dalla Sicilia, con un service giornalistico impegnato sulle non facili frontiere dove non mancano difficoltà e opportunità. Legato alla sua importante esperienza nei festival cinematografici l'intervento di Andrea Romeo mentre Irene Sanesi ha trattato l'argomento delle imprese culturali sotto i profili fiscali. Comune, in questi interventi, una consapevolezza che ribalta la vecchia concezione secondo cui "con la cultura non ci si può campare". «Spesso si dice ancora così - ha commentato Sanesi - ma molte esperienze dimostrano che comincia a essere vero il contrario».
«Bisogna insistere - ha aggiunto Peppino Ortoleva, di Mediasfera - sulla funzione strategica di nuove imprese culturali giovanili». E nel prossimo novembre - lo ha annunciato il direttore marketing del Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci - Prato ospiterà, con la presentazione di un apposito studio, un convegno sull'arte contemporanea proprio in rapporto alle attività produttive.
E' intervenuto anche Vincenzo Bonelli, di "Firenze Tecnologia", struttura della Camera di Commercio fiorentina specializzata nella intermediazione di beni culturali anche attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie. «Se si trovano spazi per far parlare e far incontrare le ragioni della cultura con le ragioni delle tecnologie - ha detto - ecco dove possono nascere nuove imprese, nuovo profitto, nuova occupazione».
Allo scambio fra giovani imprenditori hanno preso parte la pratese Irene Sanesi, il bolognese Andrea Romeo, il siciliano Gianluca Reale, la mantovana Simona Cremonini. Free lance e copywriter, quest'ultima ha raccontato il suo impatto con le nuove tecnologie applicate alla comunicazione. Analoga esperienza dalla Sicilia, con un service giornalistico impegnato sulle non facili frontiere dove non mancano difficoltà e opportunità. Legato alla sua importante esperienza nei festival cinematografici l'intervento di Andrea Romeo mentre Irene Sanesi ha trattato l'argomento delle imprese culturali sotto i profili fiscali. Comune, in questi interventi, una consapevolezza che ribalta la vecchia concezione secondo cui "con la cultura non ci si può campare". «Spesso si dice ancora così - ha commentato Sanesi - ma molte esperienze dimostrano che comincia a essere vero il contrario».
«Bisogna insistere - ha aggiunto Peppino Ortoleva, di Mediasfera - sulla funzione strategica di nuove imprese culturali giovanili». E nel prossimo novembre - lo ha annunciato il direttore marketing del Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci - Prato ospiterà, con la presentazione di un apposito studio, un convegno sull'arte contemporanea proprio in rapporto alle attività produttive.
Autore: Mauro Banchini
Rif. 93428

