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Por Fesr 2014-2020, asse Urbano: i Progetti di innovazione urbana

Por Fesr 2014-2020, asse Urbano: i Progetti di innovazione urbana

Al via la realizzazione dei nove Piu selezionati. L'asse 6 del Programma operativo regionale dedicato alla realizzazione di progetti di sviluppo urbano sostenibile, con uno stanziamento di 46,1 milioni di euro. Ecco la loro strategia, gli obiettivi e le caratteristiche attuative, dalla concentrazione territoriale e integrazione funzionale degli interventi in aree eligibili (14 aree funzionali di 42 comuni), alla procedura negoziale per realizzarli.


Gli interventi previsti nell'asse Urbano del Programma operativo regionale (Por) obiettivo Crescita e Occupazione del Fesr 2014-2020 puntano ad affrontare le sfide economiche, ambientali e sociali delle zone urbane, implementando Progetti di innovazione urbana (Piu) caratterizzati dalla concentrazione territoriale e integrazione funzionale degli inteventi da realizzare, attraverso una procedura negoziale tra Regione ed enti locali, in particolare nelle città e nelle aree dove il disagio dei cittadini è più accentuato. Le priorità di questo asse sono, infatti, la dimensione sociale e dell'ambiente urbano. Sono previsti interventi di recupero funzionale e riuso di immobili pubblici per attività di animazione sociale, sportiva e partecipazione collettiva, destinati a persone in condizioni di fragilità e disagio, interventi di sostegno ai servizi socio-assistenziali per le fasce deboli della popolazione e servizi socio-educativi per la prima infanzia.
Questi interventi sono realizzati integrando anche opere di efficientamento energetico degli edifici e delle strutture pubbliche (o a uso pubblico), che adottano soluzioni tecnologiche per aumentare l'efficienza energetica e ridurre i consumi energetici, sviluppo di reti di illuminazione pubblica intelligente e infrastrutture di mobilità sostenibile. All'asse Urbano del POR FESR 2014-2020 sono destinati circa 46 milioni di euro, equivalenti a circa il 6% di tutte le risorse impegnate nel programma.

 

I Progetti di innovazione urbana (consulta la normativa di riferimento dell'asse Urbano e dei PIU) sono interventi integratiche, in coerenza con la legge regionale n. 65/2014 per il governo del territorio della Toscana, sono finalizzati a favorire l'inclusione sociale e la riduzione del disagio socio-economico, attraverso la valorizzazione della struttura insediativa regionale e la realizzazione di interventi architettonici, tecnologici e infrastrutturali.
La Regione Toscana ha pubblicato con decreto dirigenziale n. 3197 del 10 luglio 2015  l'avviso pubblico Piu: manifestazione di interesse per la presentazione dei Progetti di innovazione urbana con scadenza il 30 dicembre 2015, per la presentazione delle singole schede progettuali e scadenza il 13 gennaio 2016  per la presentazione della scheda generale del PIU (consulta le FAQ aggiornate al 15 dicembre 2015).

I Piu sono attuati attraverso una procedura negoziale tra Regione e Comuni che verte sulla selezione degli interenti contenuti nei PIU che sono stati ammissibili al co-finanziamento Por Fesr. Successivamente alla individuazione dei Piu ammissibili, si svolge infatti una fase di co-progettazione Regione-Comuni che si conclude con la sottoscrizione di un Accordo di programma tra la Regione e i Comuni ammessi al co-finanziamento che ha ad oggetto appunto la realizzazione dei progetti negoziati.

La concentrazione territoriale e l'integrazione funzionale dei Piu. In linea con i principi comunitari di concentrazione territoriale, il Por Fesr 2014-2020 della Regione Toscana adotta specifici criteri per individuare le aree di intervento su cui concentrare i Piu e il relativo investimento pubblico.

  • La Regione finanzierà infatti un numero massimo di 9 Piu sui quali attivare più linee d'azione.

Sulla base dell'analisi e classificazione territoriale condotta dall'Istituto regionale per la programmazione economica (Irpet), la Regione ha individuato 14 Aree funzionali urbane (Fua), caratterizzate da condizioni di disagio socio-economico e di criticità ambientale superiori alla media regionale, e gli ambiti territoriali eligibili su cui concentrare in via prioritaria gli interventi finanziabili.

Le 14 Fua (guarda la >>> mappa) sono:
Montecatini Terme, Poggibonsi, Massa, Santa Croce sull'Arno, Prato, Carrara, Livorno, Piombino, Cecina, Pontedera, Lucca, Pistoia, Pisa, Empoli (delibera di Giunta regionale n. 57/2015)

All'interno di queste aree sono eligibili per i Piu 42 Comuni.
Sono esclusi infatti i Comuni che all'interno delle Fua registrano una popolazione inferiore a 10.000 abitanti, i Comuni periferici e ultraperiferici interessati dalla SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne) ed i Comuni interessati dagli interventi dell'approccio Leader del Programma di sviluppo rurale Feasr 2014- 2020
 


Ultima modifica: 25/10/2018 15:36:54 - Id: 12429498