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Infezioni nell'assistenza

Infezioni nell'assistenza

Il rischio di contrarre un'infezione nel corso di un episodio assistenziale occupa un posto di particolare rilevanza tra quelli associati all'assistenza sanitaria.
Le infezioni correlate all'assistenza (ICA) sono ormai frequenti sia in pazienti ricoverati in ospedale, che in assistiti presso strutture residenziali territoriali e in assistenza domiciliare.
Il controllo delle ICA, che deve essere una priorità nell'organizzazione dei servizi sanitari in termini di riduzione del rischio per i pazienti e di contenimento della spesa sanitaria, richiede un approccio ampio e coerente che assicuri l'adozione, a tutti i livelli e da parte di tutti gli operatori, di pratiche assistenziali dimostrate efficaci a ridurre il rischio di trasmissione di microrganismi durante l'assistenza.

La Regione Toscana promuove strategie di lotta alle complicanze infettive correlate alle procedure sanitarie con azioni di coordinamento delle attività delle Aziende sanitarie (come previsto dalle circolari ministeriali 1985 e 1988) per la definizione delle quali si avvale di due comitati:

  1. Comitato di coordinamento regionale
  2. Comitato tecnico scientifico


L'attività in Toscana si è sviluppata secondo le seguenti direttrici:

  • studi di prevalenza periodici realizzati secondo il Protocollo per gli studi di prevalenza dell'European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) che consente il confronto dei risultati con dati nazionali e internazionali
  • sorveglianza dei patogeni batterici e delle resistenze antibiotiche basata sui dati di laboratorio, effettuata con le stesse modalità del sistema di sorveglianza europeo EARS-NET di ECDC
  • sorveglianza delle infezioni in Terapia Intensiva progetto coordinato dall'Istituto Mario Negri - Report Toscana 2015  - Scheda indicatoriReport Progetto Prosafe - Report Progetto Prosafe Petalo Infezioni
  • linee guida e documenti regionali di consenso mirati all'implementazione di pratiche efficaci nella prevenzione delle infezioni correltae al catetere venoso centrale  e delle polmoniti associate alla ventilazione assistita 
  • campagne di comunicazione sugli aspetti centrali del problema delle ICA come Le mani pulite sulla corretta igiene delle mani, curata dal Centro gestione rischio clinico
  • formazione e aggiornamento del personale, favorendo la partecipazione dei professionisti e lo scambio di competenze multidisciplinari.


Le azioni prioritarie per il  biennio 2015- 2016, sono definite in due progetti regionali che promuovono:
- il coordinamento di attività regionali comprendenti la sorveglianza clinica, la formazione, la redazione di procedure e linee guida e la validazione dei modelli organizzativi
- la messa a regime del Sistema informativo-statistico per la raccolta ed elaborazione dei dati di sorveglianza microbiologica delle Aziende sanitarie.
I programmi sono approvati con delibera di Giunta regionale n.1138/2014
 

Programma di Antibiotic Stewardship in ospedale
Il programma, rivolto agli operatori dei reparti, ha lo scopo di raggiungere risultati clinici ottimali, ovvero un miglioramento dell'outcome clinico, con una diminuzione di resistenze e di uso inappropriato di farmaci e di eventi avversi. Inoltre con tali programmi, viene garantito il miglior rapporto costo-efficacia della terapia, mantenendo al minimo le conseguenze non intenzionali come gli effetti tossici e i possibili eventi avversi, controllando la selezione di organismi patogeni e la comparsa di resistenze.

  • Report 2016 Agenzia regionale di sanità ►►
  • Antibiotico-Resistenza: "Raccomandazioni per la realizzazione di un programma di Antibiotic Stewardship in ospedale".
    Delibera di giunta regionale n. 620/2016 ►►

 

Documenti

Protocollo dello studio di prevalenza ECDC negli ospedali per acuti ►►
Protocollo  CCM per le infezioni del sito chirurgico ►►
Protocollo dello studio di prevalenza nelle strutture residenziali per anziani (Halt) ►►


Ultima modifica: 15/06/2017 12:09:46 - Id: 13081813