Anche il Fondo sociale europeo, come tutti i programmi comunitari, prevede periodiche verifiche sull'attuazione dei suoi programmi operativi. Per questo è previsto uno specifico organismo chiamato Comitato di sorveglianza (
a cosa serve,
chi ne fa parte) che si riunisce periodicamente (riunioni del Comitato
Riunioni del Comitato di Sorveglianza
15 giugno 2011, San Gimignano (SI)
15 giugno 2010, Cinquale di Montignoso (MS)
12 giugno 2009, Castiglioncello (LI)
Comitato di sorveglianza: a cosa serve
Il Comitato di sorveglianza ha la funzione di accertare l’efficacia e la qualità dell’attuazione del programma. L'organismo viene istituito, con atto formale, entro 3 mesi
dalla data di notifica della decisione di approvazione del programma.
Fra le prime funzioni del comitato, l'esame e l'approvazione, entro 6 mesi dall’approvazione del programma operativo, dei criteri di selezione delle operazioni finanziate. La valutazione dei progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi del POR, l'esame dei rapporti annuali e finali di esecuzione.
Il Comitato di sorveglianza del programma operativo toscano ha sede a Firenze, è presieduto dall’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini e si compone di rappresentanti della Regione e dello Stato centrale.
Comitato di sorveglianza: chi ne fa parte
In particolare, ne fanno parte:
• l’assessore regionale all’istruzione, alla formazione e al lavoro,
• l’autorità di gestione e gli altri rappresentanti della Regione;
• l’autorità di certificazione e l’autorità di audit;
• gli organismi intermedi;
• il presidente di ciascuna Provincia o suo delegato;
• l’amministrazione nazionale capofila del FSE;
• il ministero dello Sviluppo economico – dipartimento per le Politiche di sviluppo e coesione (servizio per le Politiche dei Fondi Strutturali Comunitari, in qualità di Amministrazione nazionale responsabile del coordinamento generale delle politiche
dei Fondi Strutturali);
• il ministero dell’economia e delle finanze - Ispettorato Generale per i rapporti con l’Unione Europea , in qualità di amministrazione nazionale responsabile del Fondo di rotazione di cui alla legge 183/87;
• le Amministrazioni responsabili delle politiche trasversali, secondo i rispettivi ambiti di competenza territoriale;
• il Presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità;
• la Consigliera di parità;
• le Autorità di Gestione dei Programmi Operativi Nazionali;
• le Autorità di Gestione dei PO Regione Toscana 2007-13 FESR, FEASR e FEP;
• i presidenti di Anci, Uncem e URPT o loro delegati;
• i rappresentanti del partenariato economico e sociale e del terzo settore (secondo quanto stabilito dal seguente paragrafo 5.4.3), nella composizione della Commissione Regionale Permanente Tripartita.
Rif. 111520