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Annuario statistico Toscana 2010, sezione Sanità e salute

Annuario statistico Toscana 2010, sezione Sanità e salute

 

La sezione Sanità e salute dell'Annuario statistico regionale della Toscana 2010 - Scarica testo integrale in pdf e tavole dei dati  in formato xls  - fornisce un quadro di sintesi della struttura dell'offerta sanitaria, delle condizioni di salute e degli stili di vita della popolazione toscana. Per quanto riguarda l'aspetto delle strutture e delle risorse di personale deputate all'assistenza di base, i dati utilizzati derivano dai flussi di origine amministrativa del Ministero della Salute (Sistema informativo sanitario).
I dati sulle attività degli istituti di cura provengono dalla scheda di dimissione ospedaliera (Sdo) che rappresenta lo strumento ordinario per la raccolta delle informazioni relative ad ogni paziente dimesso dagli istituti pubblici e privati e che è stata istituita dal Ministero della Salute con il decreto ministeriale del 28 dicembre 1991. I dati sono acquisiti dall'Azienda Sanitaria di competenza e da questi inviati alla Regione che dopo aver effettuato i necessari controlli di qualità, invia l'archivio consolidato al Ministero.

La prima indagine sulle Dimissioni dagli istituti di cura per aborto è stata effettuata dall'Istat nel
1956 ed è proseguita fino al 1977. In conseguenza della legge 194/1978 sull'interruzione volontaria di gravidanza, l'Istat ha avviato due nuove rilevazioni, una sugli aborti spontanei e una sulle interruzioni volontarie della gravidanza.

 
La rilevazione statistica delle malattie infettive ha avuto inizio in Italia nel 1888, anno di promulgazione delle prime leggi organiche sulla Sanità pubblica. Con la legge n. 572 del 17 maggio 1952 l'Istat divenne l'organo preposto alla raccolta ed elaborazione statistica dei dati.
Attualmente, l'intero sistema informativo delle malattie infettive e diffusive è regolato dal decreto
ministeriale del 15 dicembre 1990, con il quale il Ministero della sanità ha aggiornato e modificato
l'elenco delle malattie infettive e diffusive che danno origine a particolari misure di sanità pubblica,
sulla base delle esigenze di controllo epidemiologico e di integrazione del sistema informativo sanitario nazionale. Il decreto in questione prevede l'obbligo per il medico di notificare tutti i casi di malattie infettive e diffusive pericolose per la salute pubblica di cui sia venuto a conoscenza nell'esercizio della sua professione. Le Aziende sanitarie sono tenute, a loro volta, a comunicare le informazioni, ricevute dai medici, con modalità diverse a seconda dei tipi di malattia.

I dati relativi alle attività dei Servizi pubblici per le tossicodipendenze sono rilevati dal Ministero
della Salute, mentre le informazioni riguardanti l'assistenza domiciliare anziani derivano dal Sistema Informativo Sociale della Regione Toscana.

In Toscana è attivo presso l'ISPO (Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica) un Registro
di Mortalità Regionale (RMR)
che dal 1987 raccoglie e codifica le schede di morte ISTAT dei deceduti residenti in Toscana e archivia i dati individuali in un database informatizzato.
Il RMR raccoglie gli archivi delle 12 AUSL toscane e li valorizza facendo controlli di qualità e codifidando centralmente la causa di morte. I dati riportati sono quelli pervenuti al RMR attraverso il nuovo flusso informativo, implementato a livello regionale a partire dal gennaio 2003 in ottemperanza alla Delibera della Giunta Regionale n. 922 del 2.9.2002. La presenza del RMR consente di disporre di elaborazioni della mortalità regionale più aggiornate rispetto a quelle prodotte dall'ISTAT.

Nell'annuario statistico regionale 2010 a completare il quadro relativo alla Sanità sono alcune tavole, relative ai risultati delle indagini Istat su "Aspetti della vita quotidiana" e "Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari", con le informazioni sulla condizione di salute della popolazione toscana.


Ultima modifica: 15/04/2013 19:08:50 - Id: 644288
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