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Annuario statistico 2009, sezione Sanità e salute

Sanità e salute

Annuario statistico 2009, sezione Sanità e salute

Dati su strutture e personale sanitario. Condizioni di salute, interruzione di gravidanza, malattie infettive, servizi pubblici per tossicodipendenze, assistenza agli anziani, mortalità regionale

L'Annuario statistico regionale Toscana 2009 contiene una sezione dedicata a Sanità e salute: scarica il testo integrale in pdf e le tavole dati in xls della sezione.

La sezione dell'annuario statistico fornisce un quadro di sintesi della struttura dell'offerta sanitaria, delle condizioni di salute e degli stili di vita della popolazione toscana.
Per quanto riguarda l'aspetto delle strutture e delle risorse di personale deputate all'assistenza di base, i dati utilizzati derivano dai flussi informativi di origine amministrativa del Ministero della Salute (Sistema informativo sanitario).

I dati sulle attività degli istituti di cura provengono dalla scheda di dimissione ospedaliera (Sdo) che rappresenta lo strumento ordinario per la raccolta delle informazioni relative ad ogni paziente dimesso dagli istituti pubblici e privati e che è stata istituita dal Ministero della Salute con il decreto ministeriale del 28 dicembre 1991. I dati sono acquisiti dall'Azienda Sanitaria di competenza e da questi inviati alla Regione che dopo aver effettuato i necessari controlli di qualità, invia l'archivio consolidato al Ministero.

La prima indagine sulle Dimissioni dagli istituti di cura per aborto è stata effettuata dall'Istat nel 1956 ed è proseguita fino al 1977. In conseguenza della legge 194/1978 sull'interruzione volontaria di gravidanza, l'Istat ha avviato due nuove rilevazioni, una sugli aborti spontanei e una sulle interruzioni volontarie della gravidanza. La prima ha come campo di osservazione solo i casi di aborto spontaneo per i quali si sia reso necessario il ricovero in istituti di cura sia pubblici che privati. Gli aborti spontanei non soggetti a ricovero, quali ad esempio gli aborti che si risolvono senza intervento del medico o che necessitano di sole cure ambulatoriali, non vengono rilevati.
La rilevazione è effettuata a mezzo del modello Istat D.11. Esso è individuale e anonimo e contiene informazioni sulle caratteristiche socio-demografiche della donna e sulle caratteristiche dell'aborto e del ricovero. Al fine di monitorare il fenomeno, l'Istat richiede anche la comunicazione mensile del numero complessivo delle dimissioni dagli istituti di cura per aborto spontaneo avvenute in ciascun mese in ogni singolo istituto (modello Istat D.14).
Dunque la rilevazione statistica sulle dimissioni ospedaliere per aborto spontaneo consta di due processi informativi:
- la raccolta mensile dei dati
- la raccolta dei modelli individuali.

A partire dal 1979 l'Istituto nazionale di statistica, a seguito dell'entrata in vigore della legge numero 194/78, ha avviato, in accordo con le Regioni ed il Ministero della sanità, la rilevazione dei casi di Interruzione volontaria di gravidanza (Ivg). I dati vengono raccolti per mezzo del modello individuale di dichiarazione di interruzione volontaria della gravidanza (Istat D.12), che deve essere compilato dal medico che procede all'interruzione stessa. Nel modello sono richieste notizie sulla donna e sull'interruzione della gravidanza. Al fine di monitorare il fenomeno, l'Istat richiede alle Regioni anche la comunicazione mensile del numero complessivo delle interruzioni volontarie della gravidanza praticate in ciascun mese in ogni singola provincia della regione (modello Istat D.17).
Dunque la rilevazione statistica sull'interruzione volontaria della gravidanza, come quella sugli aborti spontanei, consta di due processi informativi:
- la raccolta rapida dei dati
- la raccolta dei modelli individuali.

La rilevazione statistica delle malattie infettive ha avuto inizio in Italia nel 1888, anno di promulgazione delle prime leggi organiche sulla Sanità pubblica. Con la legge n. 572 del 17 maggio 1952 l'Istat divenne l'organo preposto alla raccolta ed elaborazione statistica dei dati. Attualmente, l'intero sistema informativo delle malattie infettive e diffusive è regolato dal decreto ministeriale del 15 dicembre 1990, con il quale il Ministero della sanità ha aggiornato e modificato l'elenco delle malattie infettive e diffusive che danno origine a particolari misure di sanità pubblica, sulla base delle esigenze di controllo epidemiologico e di integrazione del sistema informativo sanitario nazionale. Il decreto in questione prevede l'obbligo per il medico di notificare tutti i casi di malattie infettive e diffusive pericolose per la salute pubblica di cui sia venuto a conoscenza nell'esercizio della sua professione.
Le Aziende sanitarie sono tenute, a loro volta, a comunicare le informazioni, ricevute dai medici, con modalità diverse a seconda dei tipi di malattia.

In questa sezione dell'annuario statistico si presentano i dati del Bollettino nazionale epidemiologico del Ministero della
salute che riguardano i riepiloghi annuali delle notifiche delle malattie infettive eccetto l'Aids.
I dati della Sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids) sono invece sono forniti dal Registro regionale Aids (RRA), la gestione del quale dal giugno 2004, (Delibera n. 599 del 21/06/04 della Giunta Regionale) è stata affidata all´Osservatorio di Epidemiologia dell´ARS Toscana.

I dati relativi alle attività dei Servizi pubblici per le tossicodipendenze sono rilevati dal Ministero della Salute, mentre le informazioni riguardanti l'assistenza domiciliare anziani derivano dal Sistema Informativo Sociale della Regione Toscana.

In Toscana è attivo presso l' ISPO (Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica) un Registro di mortalità regionale (RMR) che dal 1987 raccoglie e codifica le schede di morte ISTAT dei deceduti residenti in Toscana e archivia i dati individuali in un database informatizzato.
Il RMR raccoglie gli archivi delle 12 AUSL toscane e li valorizza facendo controlli di qualità e codificando centralmente la causa di morte. I dati riportati sono quelli pervenuti al RMR attraverso il nuovo flusso informativo, implementato a livello regionale a partire dal gennaio 2003 in ottemperanza alla Delibera della Giunta Regionale n. 922 del 2.9.2002. La presenza del RMR consente di disporre di elaborazioni della mortalità regionale più aggiornate rispetto a quelle prodotte dall'ISTAT.
n Per completare il quadro relativo alla Sanità, si presentano alcune tavole, relative ai risultati delle indagini Istat su "Aspetti della vita quotidiana" e "Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari", con le informazioni sulla condizione di salute della popolazione toscana.

L'indagine sugli "Aspetti della vita quotidiana" è stata introdotta nel 1993 nell'ambito delle Indagini Multiscopo sulle Famiglie, al fine di conoscere gli aspetti fondamentali della vita quotidiana ed i comportamenti relativi all'anno in corso. Il questionario presenta numerose aree tematiche riguardanti aspetti diversi della vita della popolazione, come l'abitazione, l'istruzione e la formazione, il lavoro domestico ed extradomestico, gli spostamenti quotidiani, il tempo libero e la partecipazione sociale, gli stili di vita e le condizioni di salute, il consumo di farmaci e l'utilizzo dei servizi sanitari, la  microcriminalità, il funzionamento dei servizi di pubblica utilità, i volontariato ed il servizio di leva. La popolazione di  riferimento sono i residenti in Italia, al netto dei membri permanenti delle convivenze.
Le informazioni sono raccolte in parte con intervista diretta, in parte con autocompilazione di un questionario individuale.

L'indagine su "Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari", come la precedente, si inserisce nel Sistema delle Indagini Multiscopo sulle famiglie; questa viene ripetuta con cadenza quinquennale e rileva informazioni sullo stato di salute (presenza di patologie croniche, disabilità), su alcuni determinanti della salute (abitudine al fumo, attività fisica, eccesso di peso, prevenzione) e sul ricorso ai servizi sanitari (visite mediche, ricoveri, day hospital, accertamenti diagnostici, ecc.).


Ultima modifica: 15/04/2013 19:08:33 - Id: 562082
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