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Elettrodotti

Elettrodotti



Sistema di trasporto dell'energia elettrica La Regione Toscana, nelle sue strategie di programma, ha deciso di puntare sulla prevenzione ambientale e sulla razionalizzazione del sistema di trasporto dell'energia elettrica. Con la L.R. 51/1999 e il regolamento 9/2000 hanno anticipato la filosofia della legge quadro nazionale (36/2001) in materia.

La legislazione regionale infatti stabilisce che nel processo di valutazione della tutela elettromagnetica dei cittadini si tenga conto dell'obiettivo di qualità degli 0,2 µT (ossia la non alterazione del campo elettromagnetico esistente mediamente nel territorio) e, là dove questo non sia possibile, in attesa delle definizioni previste dai decreti attuativi della legge quadro 36/2001, ha adottato come limite cautelativo gli 0,5 µT facendo riferimento alla più accreditata letteratura scientifica esistente.

In pratica, nel valutare la fattibilità di un intervento vengono assunti i seguenti criteri:

Valore di sicurezza - Da osservarsi in tutte le situazioni in cui vi sia un superamento del valore di 100 µT o del nuovo valore che sarà deetrminato dall'attuazione delle legge quadro nazionale. Tutti gli elettrodotti esistenti dovranno essere adeguati a tale valore sulla base dei piani di risanamento previsti dalla L.R.51/99 e dalla legge 36/2001.

Valore di cautela - Da osservarsi nel caso di effetti esposizione a lungo termine, fino a 0,5 µT, su ambienti abitativi, scolastici, e luoghi adibiti a permanenza non inferiori a quattro ore giornaliere. Gli elettrodotti sopra tale situazione non possono essere autorizzati e quelli esistenti dovranno essere adeguati attraverso i suddetti piani di risanamento.

Obiettivo di qualità - Da perseguire nella realizzazione di nuove linee od installazioni elettriche in corrispondenza di ambienti abitativi, scolastici e luoghi adibiti a permanenza non inferiori a quattro ore giornaliere e nella costruzione di nuovi edifici presso tali impianti. Gli elettrodotti esistenti potranno essere adeguati a tale limite con la compartecipazione finanziaria degli interessati.

RUOLO DELL'ENTE REGIONE

Alle Regioni compete:

• l'autorizzazione di elettrodotti con tensione fino a 150kV e sviluppo superiore a 3km;

• la valutazione di impatto ambientale di elettrodotti aerei esterni con tensione superiore a 150kV e sviluppo compreso tra i 3 e i 15km ed elettrodotti aerei esterni con tensione compresa tra 100 e 150 kV.

RUOLO DEGLI ALTRI SOGGETTI

Allo Stato spettano:

• autorizzazione di elettrodotti con tensione superiore a 150kV;

• valutazione di impatto ambientale di elettrodotti aerei esterni con tensione superiore a 150 kV e sviluppo superiore a 15km;

• autorizzazione di centrali termoelettriche convenzionali sopra i 300MW.

Alle Province spettano:

• autorizzazione di elettrodotti fino a 30 kV ed di elettrodotti fino a 150kV con sviluppo fino a 3km;

• autorizzazione di centrali termoelettriche convenzionali fino a 300MW;

• autorizzazione di centrali elettriche alimentate da fonti rinnovabili.

Ai Comuni spettano:

• comunicazione d'inizio attività per la costruzione di elettrodotti a bassa tensione;

• attività di controllo urbanistico edilizio per tutti gli impianti.


Ultima modifica: 24/07/2018 09:13:49 - Id: 74339
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