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Smettere di bere

L'alcol non amplia le opportunità di vita, né l'orizzonte della propria esistenza. Il suo consumo è pericoloso e nocivo per tutti. Il 30% dei toscani - maschi e femmine in egual...

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Smettere di bere

Smettere di bere

L'alcol non amplia le opportunità di vita, né l'orizzonte della propria esistenza. Il suo consumo è pericoloso e nocivo per tutti.
Il 30% dei toscani - maschi e femmine in egual misura - è considerato bevitore a rischio perché consuma due o più bevande alcoliche fuori pasto (Istat, 2005). In Italia nel 1999 la percentuale dei giovani che si ubriacavano almeno tre volte in un mese era del 3%, nel 2003 è risultata del 7%, quindi più che raddoppiata (Studio su giovani e salute HBSC).

Fattori economici e sociali, stress sul lavoro, disoccupazione e precarietà, possono avere un ruolo nel consumo eccessivo e nel determinare la dipendenza. Benché il problema interessi tutte le categorie sociali e vada affrontato con un approccio globale, gli effetti dell'alcol su minorenni e giovani risulta molto preoccupante data la maggiore vulnerabilità alle sofferenze fisiche ed emotive e alla maggiore inclinazione al rischio che spinge i giovani a bere fino ad ubriacarsi esponendoli al pericolo di guida sotto l'effetto di alcol e droghe.

La legislazione proibisce la vendita di alcol ai minorenni e intensifica i controlli sui rivenditori e i distributori, come bar e ristoranti e supermercati. La riduzione del numero di incidenti stradali e dei danni correlati provocati dall'alcol (17.000 vittime ogni anno) è una priorità dell'Unione europea. Sono da considerarsi positivamente quelle iniziative tese a ridurre la guida in stato di ebbrezza come la disponibilità di mezzi di trasporto pubblici alternativi per i conducenti che hanno consumato alcolici e l'estensione dei "programmi sul conducente designato" ("chi guida non beve") attraverso canali educativi.

Donne e uomini devono conoscere i rischi legati al consumo di alcol durante la gravidanza e, in particolare, i disturbi dello spettro fetale alcolico (FASD), allo scopo di evitare le malattie e i ritardi dello sviluppo di neonati, bambini e adolescenti.

Il dialogo informale tempestivo tra medico di famiglia e il proprio assistito costituisce uno degli strumenti più efficaci per informare sui rischi legati al consumo nocivo e pericoloso di alcol.


Ultima modifica: 01/12/2016 16:34:47 - Id: 47386