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PSR 2007-2013 - Applicare le norme di "informazione e pubblicità" a valere sulle iniziative del PSR 2007-13

Cosa fare per

PSR 2007-2013 - Applicare le norme di "informazione e pubblicità" a valere sulle iniziative del PSR 2007-13

ex Regolamento della Commissione europea n. 1974/2006

Il Regolamento della Commissione europea n. 1974/06 "recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)", stabilisce norme molto specifiche per l'informazione e la pubblicità del sostegno economico del Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (Feasr), descrivendole dettagliatamente nell'allegato VI (Informazione e pubblicità sul sostegno da parte del Feasr):
- norme di informazione rivolte ai potenziali beneficiari e ai beneficiari (punto 1 dell'allegato) dei finanziamenti del Fears attarverso il programma di sviluppo rurale;
- norme di informazione rivolte al pubblico (punto 2): l'Autorità di gestione del programma di sviluppo rurale (la Regione Toscana, per il programma di sviluppo rurale 2007-2013 della Toscana) e i beneficiari del programma stesso, prendono tutte le disposizioni necessarie per informare e sensibilizzare il pubblico sulle misure finanziate nel quadro del programma di sviluppo rurale.
Scarica la brochure informativa predisposta dalla strutture regionali competenti per il Programma di sviluppo rurale (Psr) della Regione Toscana

Obbligo di affisssione di targhe e cartelli informativi: misure e beneficiari del Psr, modalità e tempi
Cartelloni di cantiere per opere infrastrutturali realizzate da soggetti pubblici: luoghi e caratteristiche dei cartelloni

Affissione facoltativa di targhe e cartelli informativi
: misure e beneficiari del Psr  e modalità

Materiale di informazione e comunicazione: indicazioni ed elementi grafici da riportare in pubblicazioni cartacee e telematiche

Scarica il file zip contenente i loghi del Psr e impostazione Leader, per la riproduzione.

 

Obbligo di affissione di targhe e cartelli informativi

Si tratta di targhe e cartelli che identificano i beni realizzati o acquistati, da esporre per almeno cinque anni a far data dalla domanda di pagamento (salvo quanto espressamente previsto dal bando mediante il quale sono concessi i contributi)

I beneficiari delle misure,
- il sostegno della competitività dei settori agricolo e forestale (misure 121, 122, 123.a, 123.b, 124, 125.a e 125.b);
- il miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale (misure 216, 221, 223, 226, 227);
- al sostegno della qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia rurale (misure 311, 312, 313, 321, 322 e 323.b);
per investimenti superiori a 50.000
sono obbligati a dare evidenza al pubblico del sostegno europeo ricevuto per la realizzazione o l'acquisto di beni, mediante l'affissione di targhe informative che identifichino chiaramente tali beni.
Anche i Gruppi di Azione Locale (Gal) finanziati dall'asse 4 (Attuazione dell'approccio Leader - Strategie di sviluppo locale) del Prs 2007-2013 devono affiggere una targa informativa presso le loro sedi, per evidenziare il finanziamento europeo della loro attività
Nei luoghi in cui sorgono infrastrutture di costo complessivo superiore a € 500.000 deve essere affisso un cartello informativo, salvo quanto espressamente previsto dal bando mediante il quale sono concessi i contributi.

Quanto dura l'affissione ?

In analogia con quanto disposto dall'art. 72 del Reg.CE n. 1698/05 del Consiglio europeo, i beneficiari sono obbligati a mantenere le targhe, i cartelli e le indicazioni relative ad ogni tipologia di operazione per almeno i cinque anni successivi alla data della domanda di pagamento.

Rendicontazione delle spese di informazione e pubblicità

Le spese sostenute per ottemperare all'obbligo di informazione e pubblicità del pubblico possono essere rendicontate tra le spese generali: queste non possono però superare il 10% dell'entità complessiva del progetto/operazione, così come stabilito dal paragrafo "Spese ammissibili" del Documento Attuativo Regionale (DAR).

Dove collocare la targa o il cartello informativo ?

Di norma le targhe e i cartelli devono essere affissi sul bene realizzato o acquistato. Qualora ciò non sia possibile per motivi dimensionali o per operazioni composte da singole spese la cui somma ammonti almeno al minimale di € 50.000 o di € 500.000, le
targhe e i cartelli relativi devono essere affissi presso il luogo fisico in cui sono collocati i beni o presso la sede operativa del progetto, in un luogo ben visibile al pubblico.

Dimensioni "minime" delle targhe e dei cartelli informativi

1) Operazioni di valore complessivo pari o superiore a € 50.000 e fino a € 500.000, fatto salvo quanto espressamente previsto dal bando:
Targhe per fabbricati: 29,7 cm x 21,0 cm
Targhe per beni mobili: 14,5 cm x 10,5 cm
2) Operazioni di valore complessivo superiore a € 500.000, fatto salvo quanto espressamente previsto dal bando:
Cartelli per fabbricati: 42,0 cm x 29,7 cm
Cartelli per beni mobili: 29,7 x 21,0 cm

Informazioni e loghi di targhe e cartelli informativi

Le targhe e i cartelli informativi devono riportare i seguenti elementi testuali e grafici, che complessivamente devono occupare almeno il 30 % dello spazio del cartello o della targa:
- l'indicazione della misura/sottomisura/azione del PSR che ha finanziato la realizzazione o l'acquisto
- il titolo o una descrizione del progetto/operazione.

Inoltre devono riportare almeno i seguenti loghi:
1) la bandiera europea conforme alle specifiche grafiche di cui al punto 4 dell'allegato VI del Reg. CE n. 1974/06, accompagnata dalla dicitura: «Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l'Europa investe nelle zone rurali»;
2) il logo di Leader di cui al punto 4.2 dell'allegato VI del Reg. CE n. 1974/06, nel caso di misure ed interventi finanziati dall'asse 4 - Leader,
3) Il logo della Repubblica Italiana
4) Il logo del Psr 2007/2013 della Regione Toscana e lo slogan «Coltiviamo il futuro»;
5) Il logo della Regione Toscana
 

Affissione facoltativa di targhe e cartelli informativi


I beneficiari delle misure 121, 122, 123.a, 123.b, 124, 125.a e 125.b), 216, 221, 223, 226, 227, 311, 312, 313, 321, 322 e 323.b, titolari di investimenti inferiori a 50.000 possono se lo ritengono opportuno, informare il pubblico circa la realizzazione delle loro opere. I costi sostenuti possono essere rendicontati come spese generali.

I beneficiari delle misure
- misura 112: insediamento dei giovani agricoltori;
- misure 211 e 212: indennizzo agli agricoltori delle zone montane e di altre zone caratterizzate da altri svantaggi naturali;
- misura 214, sottomisure 214.a e 214.b: pagamenti agroambientali;
- misura 215: pagamenti per il benessere degli animali;
possono, se lo ritengono opportuno, informare il pubblico sul rispetto degli impegni previsti dalle misure o delle condizioni per l'accesso ai premi di cui godono.
Per questi beneficiari, che "volontariamente" informano il pubblico, le spese di affissione targhe e cartelli non possono essere rendicontate e sono a loro completo carico.
 

Cartelloni di cantiere per opere infrastrutturali realizzate da soggetti pubblici


Fermo restando quanto disposto dalle norme generali relative alla cartellonistica di cantiere delle opere pubbliche, i cartelloni installati nei cantieri e nei luoghi in cui sono realizzati i progetti di investimenti infrastrutturali cofinanziati e aventi costi superiori a € 500.000, devono riportare:
- una descrizione del progetto
- l'indicazione della misura/sottomisura/azione del Psr che ha finanziato la realizzazione.
- uno spazio riservato all'indicazione della partecipazione comunitaria (dell'Unione europea) che rispetti i seguenti criteri:
1) occupare almeno il 30 % della superficie totale del cartellone;
2) riportare l'indicazione della misura/sottomisura/azione del PSR che ha finanziato la realizzazione, il titolo o la descrizione del progetto ed almeno i loghi della targa o cartello informativo.
 

Materiale di informazione e comunicazione: indicazioni ed elementi grafici da riportare


Le pubblicazioni (opuscoli, pieghevoli, bollettini, ecc.) e i manifesti concernenti le misure e gli interventi cofinanziati dal Feasr devono recare, sul frontespizio, una chiara indicazione della partecipazione comunitaria e l'emblema della Comunità europea, qualora vi figuri anche l'emblema nazionale o regionale.
Ogni azione informativa e pubblicitaria deve contenere almeno i seguenti elementi grafici:
- la bandiera europea conforme alle specifiche grafiche di cui al punto 4 dell'allegato VI del Reg. CE n. 1974/06, accompagnata dalla dicitura: «Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l'Europa investe nelle zone rurali»
- il logo della Repubblica Italiana
- il logo del Psr 2007/2013 della Regione Toscana e lo slogan: «Coltiviamo il futuro»;
- il logo della Regione Toscana.

Le stesse indicazioni ed elementi grafici si applicano anche al materiale comunicato per via elettronica (digitale): sito web, banca dati ad uso dei potenziali beneficiari) e al materiale audiovisivo.
I siti web sul Fears devono:
- menzionare il contributo del Feasr almeno nella pagina iniziale;
- recare un link al sito web della Commissione dedicato al Fears















 


Ultima modifica: 26/09/2013 11:21:44 - Id: 67935