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Boschi e foreste

In Primo Piano

Domande di iscrizione e mantenimento all'Albo delle Imprese Agricolo-Forestali

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Numero Verde 800 425 425 per segnalare incendi boschivi

Se avvisti un principio d'incendio di bosco chiama subito il Numero Verde Emergenze 800 425 425 della Sala Operativa Unificata Permanente  (SOUP) ...

Progetto LIFE - Risultati

Progetto LIFE - Risultati

· Recupero di complessivi ca. 210 ha di *Formazioni erbose a Nardus stricta (e di modeste superfici di altri habitat) abbandonate o sottoutilizzate, colonizzate da Cytisus scoparius, Rubus sp.pl., Pteridium aquilinum, formazioni secondarie a Vaccinium sp.pl., attraverso taglio della vegetazione arbustiva e, ove necessari per la riduzione di biodiversità, interventi per la eliminazione degli arbusteti e la ricostituzione dello strato erbaceo mediante semina con materiale raccolto in loco

· Recupero delle fasce di collegamento fra le diverse aree di prateria e delle radure prossime al crinale mediante interventi di diradamento su circa 70 ha delle porzioni marginali del bosco nel pSIC Pratomagno

· Recupero di ca. 10 ha di Formazioni rade di Juniperus communis, nel pSIC Pratomagno, in rapida chiusura, mediante taglio delle altre specie arbustive più invadenti e diradamento dei ginepri

· Miglioramento delle possibilità di utilizzo ai fini pascolivi di ca. 700 ha (interventi su ca. 480 ha) complessivi di praterie montane e Formazioni rade di Juniperus communis, mediante realizzazione/ripristino di recinzioni per il controllo del bestiame, piccoli recinti per il riposo notturno degli ovini inaccessibili ai lupi, abbeveratoi

· Ripristino di una gestione controllata del pascolo su ca. 480 ha complessivi di praterie montane e Formazioni rade di Juniperus communis, assicurando il mantenimento delle aree recuperate e l'incremento della biodiversità nelle praterie impoverite per il sottoutilizzo o, localmente, per il sovrapascolo.

· Incremento delle popolazioni di specie ornitiche di interesse comunitario in rapida diminuzione; incremento della presenza di specie di flora e fauna legate alle zone umide montane (mediante protezione di una ex torbiera e creazione di piccole pozze protette inaccessibili al bestiame)

· Riduzione dei conflitti causati dalla presenza di Canis lupus

· Incremento complessivo della biodiversità e del ruolo di questi Siti di Importanza Comunitaria nell'ambito di Rete Natura 2000

Ultima modifica: 14/11/2012 15:55:11 - Id: 65280
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