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Sistema Regionale dei servizi per l'impiego

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Mobilità dei dipendenti pubblici

Mobilità dei dipendenti pubblici


Dipendenti pubblici posti in disponibilità D.Lgs. 165/2001

L'Art.33 del D.Lgs. 165/2001 in materia di eccedenze di personale e mobilità collettiva, così come modificato e integrato da più interventi legislativi, indica le procedure per la gestione degli esuberi di personale nella pubblica amministrazione. Tali procedure prevedono che il personale, per il quale non siano state possibili soluzioni alternative, viene collocato "in disponibilità" dall'Amministrazione di appartenenza.
Dalla data di collocamento in disponibilità restano sospese tutte le obbligazioni inerenti al rapporto di lavoro e il lavoratore ha diritto ad un'indennità pari all'80 per cento dello stipendio e dell'indennità integrativa speciale, con esclusione di qualsiasi altro emolumento retributivo comunque denominato, per la durata di ventiquattro mesi.
L'Art.34 del D.Lgs. 165/2001 prevede che detto personale venga iscritto in appositi elenchi secondo l'ordine cronologico di sospensione del relativo rapporto di lavoro:
per le amministrazioni dello Stato, l'elenco è tenuto e gestito dal Dipartimento delle Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
per le altre amministrazioni, gli elenchi sono tenuti dalle strutture regionali per l'impiego alle quali sono affidati i compiti di riqualificazione professionale e ricollocazione presso altre amministrazioni del personale.
L'art. 34-bis del D.Lgs. 165/2001 prevede che le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del medesimo D.Lgs., prima di procedere all'espletamento delle procedure concorsuali finalizzate alla copertura di posti vacanti in organico, devono:
- attivare le procedure di mobilità di cui all'art.30 del D.Lgs 165/01 e successive modifiche e integrazioni;
- accertarsi, ai sensi degli artt.34 e 34bis del D.Lgs.165/2001 e smi, della insussistenza di personale collocato in disponibilità da altre amministrazioni pubbliche attraverso una comunicazione al "Dipartimento della Funzione Pubblica" e alla Regione Toscana, dell'area, del livello e della sede di destinazione per i quali si intende bandire il concorso.

La Comunicazione alla Regione Toscana deve essere inviata al seguente indirizzo PEC: regionetoscana@postacert.toscana.it

Le assunzioni effettuate in violazione dell'Art.34-bis del D.Lgs. 165/2001 sono nulle di diritto, ferme restando eventuali disposizioni derogatorie previste da specifiche normative.

 


Ultima modifica: 26/08/2016 09:30:22 - Id: 11849508