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Monitoraggio

La funzionalità degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica previsti dalla Legge 1/2005

La funzionalità degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica previsti dalla Legge 1/2005

La legge regionale 1/2005 di governo del territorio prevede strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica che hanno lo scopo di orientare le dinamiche territoriali secondo le finalità e i principi da essi stabiliti. II monitoraggio si occupa di detti strumenti per verificarne l'efficacia sotto i profili dell'adeguamento alla legge 1/05 di governo del territorio, delle criticità procedurali e tempi di formazione, dell'integrazione e coerenza con il Piano di Indirizzo Territoriale.

Lo stato di adeguamento alla legge regionale 1/05 e al PIT dei Piani Territoriali di Coordinamento provinciali a settembre 2013 è schematizzato nella tabella seguente.

Per quanto riguarda invece gli strumenti di pianificazione territoriale comunale, solo il 4% dei comuni toscani non ha ancora completato l'iter di approvazione del Piano Strutturale, mentre la percentuale di comuni ancora privi di Regolamento Urbanistico sale al 28%. Più della metà di questi sono comuni con una popolazione inferiore a 5000 abitanti e prevalentemente montani. Nel restante 72%, sono circa 108 i comuni dove, essendo trascorsi oltre 5 anni dall'approvazione, il Regolamento Urbanistico ha perso efficacia per la disciplina delle trasformazioni degli assetti insediativi.
 



Il ritardo nell'adeguamento alla Legge 1/2005 si evidenzia inoltre nell'alto numero di varianti al PRG, che si può vedere nella tabella seguente suddiviso per provincia, e nel numero di comuni che presentano Varianti "contestuali" al PS e al RU.


Ultima modifica: 20/05/2014 10:02:13 - Id: 11719764
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