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Enrico Rossi - Presidente

Il mio viaggio in Toscana

Il mio viaggio in Toscana

di Enrico Rossi

"L'unico vero viaggio verso la scoperta
non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi,
ma nel guardare con occhi nuovi"
Marcel Proust

 

Come introduzione a questo mio "Viaggio in Toscana" ho scelto una citazione molto nota.

L'ho fatto perchè di occhi nuovi c'è davvero bisogno per non scadere nella retorica e nel bozzettismo. Ciò di cui non abbiamo necessità è la riproposizione di una Toscana da cartolina. Sarebbe facile, ma inutile. E' così che purtroppo molti la conoscono nel mondo, così come hanno in mente cartoline da centinaia di altri posti.

Eppure non siamo una torre storta, un gigante nudo di marmo bianco, un uomo iscritto in un cerchio da un vecchio con la barba, un mare azzurro, una ragazza dalla veste fiorita dipinta mentre sparge fiori su un prato, montagne innevate, piazze, chiese, buona cucina.

O almeno non siamo soltanto questo.

Siamo una terra ricca e fertile, dal glorioso passato e dal non facile presente, naturalmente armoniosa, sapientemente modellata dalla mano dell'uomo, carica di storia e di fascino, pervasa dalla cultura e dalle stratificazioni artistiche di secoli, con almeno sette siti classificati dall'Unesco come patrimonio dell'umanità. E di umanità siamo ricchi.

Non ho certo la pretesa di scoprirla io e di scriverne come se fossi il primo a farlo. Ciò che vi propongo è invece un taglio un po' particolare, mi auguro non noioso e credo non banale.

Si tratta delle mie impressioni di viaggio registrate nel corso delle oltre trenta tappe che mi hanno portato a visitare ogni angolo di questa regione, ad incontrarne le realtà più vive e vivaci insieme a quelle in crisi, a quelle di cui andare fieri o altre che necessitano di interventi perchè ancora non ci siamo.

Nel mio viaggio ho incontrato la Toscana che lavora, che soffre negli ospedali, quella che spera e ha fiducia perchè è giovane, che pretende perchè è critica, quella che rappresenta l'ossatura della nostra economia, che ne incarna un tessuto connettivo fatto di volontariato e di solidarietà, quella che governa queste terre, amministrandole, che innova, che inventa, che accoglie, valorizza, insegna, esporta, crea. Che vive.

E, allora, per chiudere come abbiamo iniziato, ovvero con Proust, permettemi una prima notazione personale. Altre ne seguiranno, ma in premessa voglio dirvi che il mio viaggio è stato lungo, è durato oltre un anno, ma che "il tempo è elastico perché è dilatato dalla passione" (Marcel Proust). Queste lunghe settimane, queste migliaia di chilometri percorsi, mi sono sembrati brevi perchè le migliaia di mani che ho stretto, le centinaia di storie che mi sono state raccontate, le moltissime cose che ho visto, hanno davvero dilatato il mio cuore e la mia mente, trasmettendomi passione, rendendomi non soltanto più ottimista e fiducioso nel futuro, ma anche un po' più orgoglioso di appartenere a questa terra.

E allora, buon viaggio anche a voi.


Enrico Rossi


Ultima modifica: 21/11/2013 14:41:14 - Id: 11245504