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Tributi

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Tributi regionali: servizio di pagamento online

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Il glossario della finanza Locale

Il glossario della finanza Locale






A
BCDEFGHILMNOPQRSTUV Z

 

 

A

Addizionale comunale all'I.R.P.E.F.
Addizionale comunale sul consumo dell'energia elettrica
Addizionale provinciale all'I.R.P.E.F.
ANCI
ATO
Autonomia finanziaria
Autonomia tariffaria
Autonomia tributaria o impositiva

B

Bilancio di Previsione annuale
Bilancio Pluriennale

C

Certificato al Bilancio di Previsione (CBP)
Certificato al conto di bilancio (ex Certificato al Conto Consuntivo) (CCB)
Classificazione economica della spesa
Classificazione economica delle entrate
Classificazione funzionale della spesa
Consolidato Regionale
Conto Annuale del Personale (CAP)
COSAP

F

Flussi di cassa - Prospetto contenente i dati periodici di cassa (FC)

I

ICI
ICIAP
Imposta comunale sulla pubblicità
Imposta provinciale di trascrizione
Imposte ipotecarie e catastali
Intervento erariale
Intervento regionale
Intervento regionale su entrate
Intervento regionale su entrate tributarie
Investimenti pro-capite
IRAP

P

Pressione finanziaria
Pressione tributaria
Programma triennale dei lavori pubblici (Ptlp)

R

Relazione previsionale e programmatica - Rpp
Residui Attivi
Residui Passivi
Rigidità della spesa corrente

S

Sifal  - Sistema informativo della finanza locale

T

Tabella dei parametri di deficitarietà
Tarsi
Tia
Tosap

U

Uncem  - Unione nazionale dei comnuni, comunità ed enti montani
UPI - Unione delle Province d'Italia

V

Velocità gestione spese correnti/in conto capitale
Velocità riscossione entrate proprie


A

 

Addizionale comunale all'Irpef

Ai sensi dell'articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n.360 (come modificato dall'articolo 11 della legge 18 ottobre 2001, n.383), i Comuni possono istituire una addizionale all'IRPEF. A partire dall'anno 2002, a norma dell'articolo 11, comma 3, della legge 18 ottobre 2001, n.383, le deliberazioni che fissano le relative aliquote divengono efficaci dal momento della loro pubblicazione sul sito www.finanze.gov.it, e non sono più pubblicate nella Gazzetta Ufficiale.

 

 

Addizionale comunale sul consumo dell'energia elettrica

L'addizionale comunale sul consumo di energia elettrica viene versata al Comune dalla società distributrice dell'energia elettrica tenendo conto dei kWh di consumo di energia elettrica effettuate sul territorio. L'addizionale varia in base al tipo di utenza e non si applica per i consumi relativi alla pubblica illuminazione, esercizio di attività di produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica.Le addizionali si applicano a partire dalle fatturazioni effettuate dalle imprese distributrici di energia.


Addizionale provinciale all'Irpef

L'addizionale Provinciale all'IRPEF, istituita con la Legge 133/1999, deve essere regolamentata con apposito decreto e viene trattenuta in sede di conguaglio fiscale, in tre rate: l'importo dell'aliquota, da definire, è detto di compartecipazione, in quanto deve cumulare la parte per i Comuni e quella della Regione.

 

A.N.C.I.  - Associazione nazionale dei comuni italiani

L' A.N.C.I. svolge le seguenti funzioni:
- rappresenta gli interessi degli associati dinanzi agli organi centrali dello Stato;
- promuove lo studio e l'approfondimento di problemi che interessano i suoi associati e di ogni materia riguardante la pubblica amministrazione;
- interviene con propri rappresentanti in ogni sede istituzionale in cui si discutano o si amministrino interessi delle autonomie locali;
- presta attività di consulenza ed assistenza agli associati direttamente o mediante partecipazione o convenzioni con società, relativamente alle competenze che la legge attribuisce al Parlamento e allo Stato nazionale;
- esamina i problemi che riguardano i dipendenti degli enti locali ed è presente nell'Agenzia ARAN per la definizione del contratto nazionale di lavoro del comparto;
- promuove iniziative per l'educazione civica dei cittadini e per diffondere la conoscenza delle istituzioni locali, nonché la partecipazione dei cittadini alla vita delle autonomie locali;
- promuove e coordina le relazioni internazionali dei suoi associati e le loro attività nel campo della cooperazione internazionale decentrata.
L'ANCI è rappresentata sul territorio regionale toscano da ANCI Toscana
 

 

Autorità di ambito territoriale (Ato)

Le Autorità di Ambito Territoriale sono state costituite nella forma di consorzio in base alla legge della Regione Toscana n. 81 del 1995, in applicazione della legge n. 36 del 5 gennaio 1994 "Disposizioni in materia di risorse idriche" (G.U. n.14 del 19 gennaio 1994). Con tale legge si è avviato un profondo processo di riorganizzazione istituzionale e industriale nell'assetto dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione. I tratti salienti di questo processo sono riassumibili in alcuni passaggi fondamentali: o i comuni trasferiscono l'esercizio della titolarità del servizio all'Ambito Territoriale Ottimale (Ambito); o l'Ambito definisce il piano e la tariffa del nuovo servizio e provvede all'affidamento della gestione del servizio idrico integrato; o l'Ambito controlla che il gestore realizzi il piano e verifica l'applicazione della tariffa. L'obiettivo di tale processo è pervenire il più rapidamente possibile all'accorpamento delle gestioni esistenti largamente frammentate e, contemporaneamente, alla loro trasformazione in senso industriale e imprenditoriale della gestione. Tutto questo deve consentire all'Ambito di affidare la gestione ad un'impresa che per dimensioni, organizzazione e capacità imprenditoriale sia capace di finanziare e realizzare il piano degli investimenti necessario al miglioramento dei servizi idrici.
 

 

Autonomia finanziaria

(Entrate tributarie + Entrate extratributarie) / (Entrate tributarie + Contributi e trasferimenti + Entrate extratributarie)
L'indice di autonomia finanziaria, esprime il rapporto tra entrate proprie e totale delle entrate correnti e consente di misurare il grado di autofinanziamento dell'ente mediante le entrate proprie. Più elevato è il valore del rapporto, tanto maggiore è il grado di autofinanziamento dell'ente mediante le entrate correnti al netto dei trasferimenti. Può essere scomposto nella componente tributaria e tariffaria. E'inserito tra gli indicatori economici del SIFAL ed è disponibile per Comuni , Province e Comunità Montane.
 

 

Autonomia tariffaria

(Entrate extratributarie) / (Entrate tributarie + Contributi e trasferimenti + Entrate extratributarie)
 

L'indice di autonomia tariffaria, esprime il rapporto tra entrate extratributarie e totale delle entrate correnti e consente di misurare il grado di autofinanziamento mediante tariffe. Più elevato è il valore del rapporto, tanto maggiore è il grado di autofinanziamento dell'ente mediante tariffe. E' inserito tra gli indicatori economici del SIFAL ed è disponibile per Comuni , Province e Comunità Montane.

 

Autonomia tributaria o impositiva

(Entrate tributarie) / (Entrate tributarie + Contributi e trasferimenti + Entrate extratributarie)
 

L'indice di autonomia tributaria (o impositiva), esprime il rapporto tra entrate tributarie e totale delle entrate correnti e consente di misurare il grado di autofinanziamento mediante tributi. Più elevato è il valore del rapporto, tanto maggiore è il grado di autofinanziamento dell'ente mediante tributi.

B

Bilancio di Previsione annuale

E' un documento contabile che contiene le previsioni di Entrata relative all'esercizio cui il Bilancio si riferisce. Per i Comuni e le Province deve essere redatto osservando i principi contabili e rispettando la struttura fissata dalla legge. Per la parte Entrate risulta ordinato per Titoli (la più ampia aggregazione delle Entrate iscritte in Bilancio), Categorie (suddivisione in base alla Tipologia dell'Entrata) e Risorse (specifica individuazione dell'Oggetto dell'Entrata). Art. 165 del D.lgs. 267/00. Questo documento non fa parte del Database del SIFAL.
 

 

Bilancio pluriennale

Il Bilancio Pluriennale dei Comuni e delle Province è elaborato in termini di competenza e copre un periodo, da tre a cinque anni, pari a quello della Regione di appartenenza. E' uno strumento di programmazione a medio termine. Gli stanziamenti previsti nel bilancio pluriennale per il primo esercizio corrispondono a quelli del Bilancio di Previsione; per questo viene definito "scorrevole" ossia viene aggiornato annualmente. Il Bilancio Pluriennale deve osservare gli stessi principi di quello di Previsione, tranne quello dell'Annualita'. Puo' considerarsi una derivazione della Relazione Previsionale e Programmatica in quanto si riferisce allo stesso arco di tempo e consiste, sostanzialmente, nella quantificazione monetaria delle scelte di programmazione precisate, vagliate e motivate nella Relazione stessa. Per effetto dell'Art. 55 comma 3 della Legge 142/90 il Bilancio Pluriennale e' diventato obbligatorio per tutti gli Enti. Questo documento non fa parte del Database del SIFAL .
 

C

 

 

Certificato al Bilancio di Previsione (CBP)

Le informazioni contenute nei CBP sono parte integrante del SIFAL e possono essere visualizzate consultando la ricerca per prodotti nella home page del sito . Il Certificato al Bilancio di Previsione rappresenta il documento attraverso cui e' possibile "consultare" il Bilancio di previsione dell'Ente locale in modo sintetico. E' costituito dai seguenti quadri:
Quadro 1 Situazione Riassuntiva
Quadro 2 Entrate
Quadro 3 Spese
Quadro 4 Riepilogo spese correnti
Quadro 5 Riepilogo spese in conto capitale
Quadro 6 Generale Riassuntivo
Quadro 7 Servizi a domanda individuale
Quadro 8 Notizie diverse
Quadro 9 Servizi a carattere produttivo

Le informazioni contenute nei certificati al bilancio di previsione sono parte integrante del SIFAL e possono essere visualizzate consultando la "ricerca per prodotti" nella homepage del sito.
 

 

Certificato al conto di bilancio (ex Certificato al Conto Consuntivo) (CCB)

 

Il Certificato al conto di Bilancio, parallelamente al Certificato al Bilancio di Previsione, rappresenta il documento attraverso cui e' possibile "consultare" il Rediconto dell'Ente locale in modo sintetico. E' composto dai seguenti quadri:
Quadro 1 DATI GENERALI AL 31 DICEMBRE
Quadro 2 ENTRATE
Quadro 3 RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE
Quadro 4 SPESE CORRENTI
Quadro 5 SPESE IN CONTO CAPITALE
Quadro 6 ANALISI DELLA SPESA PER TRASFERIMENTI
Quadro 7 DETTAGLIO DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE PER L'ACQUISIZIONE DI BENI IMMOBILI
Quadro 8 ACCENSIONE E RIMBORSO PRESTITI PER ENTE EROGATORE
Quadro 9 QUADRO RIASSUNTIVO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
Quadro 10 DEBITI FUORI BILANCIO AL 31.12 CHE RISULTANO AI SOTTOSCRITTI FIRMATARI DEL CERTIFICATO/PIGNORAMENTI
Quadro 11 GESTIONE DEI RESIDUI ATTIVI
Quadro 12 GESTIONE DEI RESIDUI PASSIVI
Quadro 13 SERVIZI INDISPENSABILI per Comuni
Quadro 14 SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE per Comuni
Quadro 15 SERVIZI DIVERSI per Comuni
Quadro 16 INFORMAZIONI INTEGRATIVE DEI SERVIZI INDISPENSABILI per Comuni
Quadro 17 INFORMAZIONI INTEGRATIVE DEI SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE per Comuni
Quadro 18 INFORMAZIONI INTEGRATIVE DEI SERVIZI DIVERSI per Comuni
Quadro 19 INFORMAZIONI INTEGRATIVE DEI SERVIZI DIVERSI per Comuni
Quadro 50 CERTIFICAZIONE DEI PARAMETRI OBIETTIVI PER I COMUNI AI FINI DELL'ACCERTAMENTO DELLA CONDIZIONE DI ENTE STRUTTURALMENTE DEFICITARIO PER IL TRIENNIO 2001-2003 (vedi Tabella dei Parametri di deficitarietà ).
Le informazioni contenute nel documento sono parte integrante del SIFAL e possono essere visualizzate consultando la "ricerca per prodotti" nella homepage del sito.
 

 

Classificazione economica della spesa

Ripartizione della spesa secondo la natura economica. Con essa la spesa viene ripartita in titoli e categorie, che sono evidenziate nei singoli stati di previsione. 
 

 

Classificazione economica delle entrate

Ripartizione delle entrate secondo la natura economica. Con essa le entrate vengono ripartite in titoli e categorie, che sono evidenziate nei singoli stati di previsione.
 

 

Classificazione funzionale della spesa

La spesa viene ripartita in base alle finalità a cui essa viene destinata. La spesa è suddivisa secondo i settori che caratterizzano l'attività dell'ente. Non esiste un'unica classificazione funzionale della spesa che sia obbligatoriamente valida per Stato, Regioni, Comuni, Province e Comunità Montane.
 

 

Consolidato Regionale

Il conto consolidato della spesa pubblica di una determinata area o livello di governo evidenzia i reali flussi finanziari in uscita dell'insieme del settore pubblico allargato al netto delle duplicazioni dovute ai movimenti interni fra i vari Enti che ne fanno parte.
Oltre ad un generale interesse conoscitivo, il conto consolidato a livello nazionale e quelli a livello regionale hanno lo scopo di consentire all'Unione Europea la verifica dell'addizionalità dei fondi strutturali.
Per l'Italia la costruzione dei conti consolidati, inizialmente sviluppata presso la Cabina di regia nazionale, è attualmente affidata al Servizio per le politiche dei fondi strutturali operante presso il Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), che opera in collaborazione con i Nuclei istituiti presso le singole regioni. Il Servizio per le politiche dei fondi strutturali, oltre a definire le metodologie, fornisce ai Nuclei regionali i dati regionalizzati sia degli Enti a carattere nazionale che degli altri Enti le cui informazioni sono disponibili solo a livello centrale e provvede alla formazione del conto consolidato nazionale attraverso il consolidamento dei conti regionali. I Nuclei regionali raccolgono ed elaborano le informazioni fornite dagli Enti operanti a livello regionale che, unitamente alle informazioni regionalizzate, concorrono alla formazione dei conti consolidati regionali.
La costruzione dei conti consolidati presenta notevoli difficoltà operative in particolare per quanto concerne la raccolta delle informazioni. Infatti non tutte le strutture coinvolte, sia a livello regionale che nazionale, dispongono di basi informative organizzate in modo tale da consentire una immediata e precisa collocazione della spesa sia dal punto di vista economico-funzionale che come allocazione territoriale o come individuazione del reale beneficiario della stessa.
Ciò ha come conseguenza il notevole ritardo temporale dei conti rispetto agli esercizi di riferimento in quanto, talvolta, alcuni conti devono essere rielaborati alla luce di nuove e più puntuali informazioni rese disponibili in momenti successivi.
Lo scopo fondamentale della costruzione di un bilancio consolidato a livello regionale è quello di offrire importanti informazioni circa le dimensioni, le tipologie e le destinazioni settoriali degli aggregati finanziari "amministrati" a tale livello di governo e nello stesso tempo di fornire un altrettanto importante supporto al miglioramento dei processi decisionali; infatti, ai responsabili, politici ed amministrativi, della politica economica e finanziaria occorrono sempre maggiori informazioni per svolgere una attendibile e consapevole attività di programmazione della finanza pubblica. Tali esigenze informative appaiono ancora più pressanti e dense di implicazioni operative tenendo presente il processo di decentramento istituzionale, amministrativo e finanziario che si sta realizzando e che implica un ruolo sempre più rilevante per le Amministrazioni pubbliche operanti sul territorio, tra cui in particolare le Regioni, che dovrebbero sempre più rappresentare il perno su cui ruota l'intero settore pubblico.
 

 

Conto annuale del personale (Cap)

Ogni anno l'Ente locale ha l'obbligo di rilevare i dati relativi alla gestione e alle spese sostenute per il proprio personale, secondo le disposizioni previste dal titolo V del d. l.gs del 3.2.1993, n.29, e successive modificazioni ed integrazioni, sulla base dei modelli e delle indicazioni fornite dal Ministero dell'Economia e delle Finanze- Ragioneria Generale dello Stato. Lo stesso Ministero, ogni anno, emana una circolare con cui detta i criteri di elaborazione. I dati pertanto risultano omogenei a quelli delle altre amministrazioni pubbliche e possono costituire termini di confronto fra esse. Nell'attività di gestione del personale, il conto annuale rappresenta uno strumento conoscitivo di notevole ausilio per le singole Amministrazioni e costituisce un valido supporto all'attività del Governo nella politica di indirizzo e monitoraggio della spesa dei dipendenti pubblici. Le informazioni contenute nel documento sono parte integrante del SIFAL e possono essere visualizzate consultando la "ricerca per prodotti" nella homepage del sito.
 

 

Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche - Cosap

Sono tenuti a pagare la C.O.S.A.P. tutti coloro che occupano in modo permanente o temporaneo una parte di suolo, soprassuolo o sottosuolo o spazio pubblico, appartenente cioè al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune. Le occupazioni di suolo pubblico permanenti sono quelle a carattere stabile (durata minima un anno) che non necessitano di rinnovo annuale e per le quali il pagamento del canone di titolarità, ad esclusione del primo anno in cui viene effettuato contestualmente al rilascio dell'autorizzazione, deve essere eseguito entro il 31 gennaio di ciascun anno.
Devono essere sempre autorizzate con un'apposita concessione - provvedimento che consente l'occupazione, stabilisce i diritti e gli obblighi del concessionario e determina il canone. L'autorizzazione è necessaria anche in caso di occupazioni esenti dal canone di concessione. Le occupazioni di suolo pubblico temporanee sono quelle di durata inferiore all'anno e che comunque non sono caratterizzate dalla disponibilità indiscriminata e continuativa dell'area.
 

F

 

Flussi di cassa - Prospetto contenente i dati periodici di cassa (FC)

Gli Enti locali sono tenuti a trasmettere trimestralmente al Ministero dell'Economia e delle Finanze, ai sensi del comma 5 dell'articolo 30 della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modificazioni ed integrazioni, il prospetto contenente i dati periodici di cassa
Il prospetto è costituito da:
- Descrizioni: sono riportate quelle voci di entrata e di spesa, relative ai titoli e alle categorie economiche (individuate dal D.P.R. 31 gennaio 1996, n. 194) e alle voci economiche (Decreto Ministero dell'Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero dell'Interno 24 giugno 2002, pubblicato sulla G.U. n. 164 del 15 luglio 2002) in cui è suddiviso il bilancio degli Enti, che sono necessarie per le operazioni di consolidamento dei conti del settore pubblico.
- Codice S.I.R.G.S.: è un codice meccanografico riservato al Sistema Informativo della Ragioneria Generale dello Stato e non ha correlazione né con la codificazione di bilancio né con quella dei titoli.
- Risultati di cassa: sono indicate, per le entrate, le riscossioni (in conto competenza e in conto residui), e, per le spese, i pagamenti (in conto competenza e in conto residui), alla data di riferimento del prospetto, intesi come somme effettivamente contabilizzate da parte del Tesoriere.
 

I

 

ICI

L'ICI (Imoposta Comunale sugli Immobili)è un'imposta a base reale con gettito destinato ai Comuni. Il presupposto dell'imposta è dato dal possesso di fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli siti nel territorio dello Stato qualunque sia la loro destinazione.
L'imposta si calcola applicando all'imponibile un'aliquota variabile dal 4 al 7 per mille (elevabile al 9 per mille, nelle grandi città, in caso di abitazioni sfitte da più di due anni). La legge attribuisce ai Comuni la facoltà di applicare aliquote differenziate; per l'abitazione principale è riconosciuta una detrazione d'imposta. Tuttavia, per le abitazioni principali i Comuni possono deliberare particolari agevolazioni.

 

Imposta comunale per l'esercizio di imprese e di arti e professioni - Iciap

Tributo comunale istituito nel 1989 e soppresso dal 1° gennaio 1998 a seguito dell'istituzione dell'IRAP.(D.Legs. 446/97)
L'ICIAP (Imposta Comunale per l'esercizio di Imprese e di Arti e Professioni) è dovuta al Comune dove si esercita l'attività. A norma dell'art. 1, comma 5, del D.L. 66/1989 "l'imposta è dovuta a ciascun Comune sul cui territorio sono ubicati gli insediamenti produttivi, variante in funzione della classe di superficie e del settore di attività di appartenenza individuati, rispettivamente, con riferimento alla superficie dell'insediamento produttivo e all'impresa, arte e professione in esso esercitata".
L'imposta si determina separatamente per ciascun Comune nell'ambito del cui territorio sono ubicati i locali utilizzati per l'esercizio dell'attività.
 

 

Intervento erariale

(Trasferimenti Stato) / (Popolazione)
Evidenzia l'ammontare delle risorse trasferite dallo Stato per ogni abitante. E' inserito tra gli indicatori economici del SIFAL ed è disponibile per Comuni, Province e Comunità Montane.
 

Intervento regionale

(Trasferimenti Regione) / (Popolazione)
Evidenzia l'ammontare delle risorse trasferite dalla Regione per ogni abitante. E' inserito tra gli indicatori economici del SIFAL ed è disponibile per Comuni, Province e Comunità Montane.
 

Intervento regionale su entrate

(Trasferimenti Regione) / (Entrate ordinarie) %
Evidenzia l'ammontare delle risorse trasferite dalla Regione in relazione alla totalità delle entrate ordinarie. E' inserito tra gli indicatori economici del SIFAL ed è disponibile per Comuni, Province e Comunità Montane.
 

Intervento regionale su entrate tributarie

(Trasferimenti Regione) / (Entrate tributarie) %
Evidenzia l'ammontare delle risorse trasferite dalla Regione sulla totalità delle entrate relative a tributi. E' inserito tra gli indicatori economici del SIFAL ed è disponibile per Comuni, Province.


Investimenti pro-capite
(Spesa c.to capitale)/(Popolazione)
Evidenzia l'ammontare degli investimenti effettuati in relazione alla popolazione di riferimento. E' inserito tra gli indicatori economici del SIFAL ed è disponibile per Comuni, Province e Comunità Montane.

 

Imposta comunale sulla pubblicità

A norma dell'art. 1 del decreto legislativo n. 507 del 15.11.1993 la pubblicità esterna e le pubbliche affissioni sono soggette rispettivamente ad un imposta e ad un diritto, a favore del Comune nel cui territorio sono effettuate. Qualsiasi messaggio diffuso in luoghi pubblici, o aperti al pubblico, attraverso mezzi di comunicazione visiva o acustica è soggetto all'imposta comunale sulla pubblicità. La diffusione di messaggi pubblicitari deve essere preventivamente autorizzata dall'Amministrazione Comunale. L'imposta è dovuta da chi materialmente mette a disposizione i mezzi per la diffusione del messaggio pubblicitario o da che produce la merce oggetto della promozione. Le tariffe sono variabili a seconda della tipologia della pubblicità e vengono deliberate dai singoli Comuni.
 

 

Imposta provinciale di trascrizione

Prelievo sulle formalità di trascrizione, iscrizione ed annotazione dei veicoli al pubblico registro automobilistico, di pertinenza delle province. È rapportato al tipo e alla potenza dei veicoli.
 

 

Imposte ipotecarie e catastali

Tributi applicati in occasione delle formalità di trascrizione, iscrizione, rinnovazione, cancellazione e annotazione eseguite nei pubblici registri immobiliari.

 

IRAP - Imposta regionale sulle attività produttive

L'I.R.A.P. è l' imposta regionale sulle attività produttive.
Sono assoggettati al tributo tutti coloro che svolgono:
- un'attività commerciale organizzata in forma d'impresa (come ad esempio: ditta individuale, S.n.c., S.a.s., S.p.A., S.r.l., ecc.);
- un'attività di lavoro autonomo sia in forma individuale che associata.
L'I.R.A.P. colpisce il "valore aggiunto" (calcolato con criteri civilistici) prodotto dall'impresa nella misura pari al 4,25%. Il termine di presentazione della dichiarazione I.R.A.P. è uguale a quello del modello unico per le persone fisiche e giuridiche.

 

P


Pressione finanziaria

(Entrate tributarie + entrate extratributarie) / (Popolazione)
Indica la pressione fiscale esercitata dall'ente sulla popolazione di riferimento. E' inserito tra gli indicatori economici del SIFAL ed è disponibile per Comuni, Province e Comunità Montane.

 

Pressione tributaria

(Entrate tributarie) / (Popolazione)
Evidenzia il prelievo tributario medio pro capite. E' inserito tra gli indicatori economici del SIFAL ed è disponibile per Comuni, Province.
 

 

Programma triennale dei Lavori Pubblici (PTLP)

Il programma triennale dei lavori pubblici, redatto e aggiornato entro il 30 settembre di ogni anno, evidenzia i lavori che ciascun ente pubblico intende nel triennio di riferimento. In esso è indicata non solo la descrizione dell'intervento da realizzare ma anche la stima del costo da sostenere e se possibile la copertura finanziaria. Relazione al conto annuale del personale E' una relazione illustrativa di accompagnamento al conto annuale sul personale che fornisce strumenti di conoscenza e di valutazione sui risultati conseguiti dalla Regione nelle politiche di gestione del personale e di sviluppo dell'organizzazione. E' redatta dai soli Comuni.
Non fa parte del SIFAL .
 

 

R

 

Relazione previsionale e programmatica (Rpp)

La Relazione Previsionale e Programmatica costituisce un allegato al bilancio annuale di previsione e riguarda un periodo pari a quello del bilancio pluriennale.
Ha carattere generale: illustra le caratteristiche di popolazione, territorio, economia nonché i servizi dell'ente. Per la parte entrata comprende una valutazione sui mezzi finanziari e le fonti di finanziamento; la parte spesa è redatta per programmi e progetti in cui vengono specificate le finalità da conseguire nonché le risorse umane e strumentali destinate. In particolare la Relazione Previsionale e Programmatica è articolata nelle seguenti sezioni:
SEZIONE 1 - Caratteristiche generali della popolazione, del territorio, dell'economia insediata e dei servizi dell'Ente;
SEZIONE 2 - Analisi delle risorse;
SEZIONE 3 - Programmi e progetti;
SEZIONE 4 - Stato di attuazione dei programmi deliberati negli anni precedenti e considerazioni sullo stato di attuazione;
SEZIONE 5 - Rilevazione per il consolidamento di Conti Pubblici (Art. 12, comma 8, Dlgs 77/1995);
SEZIONE 6 -Considerazioni finali sulla coerenza dei programmi rispetto ai piani regionali di sviluppo, ai piani regionali di settore, agli atti programmatici della Regione.
 

 

Residui  attivi

Sono costituiti dalle entrate accertate e non riscosse entro il termine dell'esercizio.
 

 

Residui Passivi

Sono costituiti dalle spese impegnate e non pagate entro il termine dell'esercizio.
 

 

Rigidità della spesa corrente

(Spese personale + spese interessi passivi + spese rimborso prestiti) / (Entrate tributarie + contributi e trasferimenti + entrate extratributarie) %
Esistono due diverse formulazioni della rigidità di spesa corrente, la prima misura l'incidenza della spesa del personale sulle entrate correnti, la seconda, che ha una visione più ampia considera tra le spese anche quelle per l'ammortamento mutui. E' inserito tra gli indicatori economici del SIFAL ed è disponibile per Comuni, Province e Comunità Montane.

 

S

 

SIFAL

Il progetto si propone di migliorare le capacità di coordinamento e indirizzo delle Amministrazioni in ambito di finanza pubblica regionale e locale.A questo scopo il progetto assicurerà la possibilità di:
- Sperimentare su base regionale un prototipo di Sistema Informativo della Finanza Locale in collaborazione con l'ISTAT ed in raccordo con Ministero degli Interni e Ministero dell'Economia e delle Finanze.
- Promuovere l'uso della tecnologia informatica all'interno di ciascun Ente, come normale strumento di lavoro.
- Creare i presupposti organizzativi ed operativi (a partire da priorità condivise e prestabilite) per la realizzazione e la diffusione di un Sistema Informativo delle Autonomie Locali sull'intero territorio toscano.
Più specificamente il progetto definirà e realizzerà un sistema informativo che assicuri:
Uniformazione, automazione e controllo dei flussi documentali da attivare tra i vari enti di progetto per obblighi normativi ed altre esigenze gestionali di comunicazione tra gli uffici.
Disponibilità di BD normalizzate sulla RTRT, con informazioni inerenti la finanza pubblica regionale e locale: sia per supportare l'esercizio delle funzioni di gestione, programmazione e controllo degli uffici competenti; sia per informare i cittadini sugli atti amministrativi dei vari Enti.
Integrazione/revisione di sistemi e procedure informatiche presso gli uffici interessati al progetto.

 

T

 

Tabella dei parametri di deficitarietà

E' un documento allegato al Certificato al Conto di Bilancio nel quale sono riportati alcuni indici di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale dell'ente. Gli enti locali che presentano valori negativi per almeno la metà degli indici, e quindi con gravi ed incontrovertibili condizioni di squilibrio, sono detti "in condizione strutturalmente deficitaria". Con decreto del Ministero dell'interno sono fissati per ciascun triennio i parametri obiettivi, determinati con riferimento a un calcolo di normalità dei dati dei rendiconti dell'ultimo triennio disponibile.
 

 

Tarsu - Tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani

La TARSU è la tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani, che si paga per il servizio di smaltimento dei rifiuti effettuato dal Comune direttamente mediante appalto a ditta appositamente incaricata. Essa viene calcolata in base alla superficie dei locali occupati a prescindere dal numero di persone che li detengono. Oltre a variare da Comune a Comune la TARSU cambia anche a seconda dell'uso cui l'immobile è destinato. La TA.R.S.U. è dovuta da tutti i soggetti che occupano o detengono, nell'ambito del territorio comunale, locali e/o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti in cui si producono rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali assimilabili agli urbani, purchè il servizio sia reso in maniera continuativa. Il sistema di tassazione vigore prevede il pagamento del servizio sulla base dei metri quadrati dell'immobile, mentre il sistema a tariffa consente invece ai cittadini di pagare sulla base dei rifiuti realmente prodotti.
 

 

TIA

Si tratta di un corrispettivo che ogni cittadino e impresa devono versare per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. L'obbligo nasce in tutti i casi di occupazione di locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti. Prima della TIA esisteva la tassa rifiuti solidi urbani che aveva la stessa finalità. La diversità consiste principalmente nella differente modalità di calcolo: la vecchia tassa si basava esclusivamente sui metri quadri delle abitazioni ( e pertinenze) occupate da una famiglia o destinati all'uso di un'attività. Sul numero totale di mq a disposizione si applicava la tariffa che il comune approvava per una certa attività o per le abitazioni. La nuova Tariffa Igiene Ambientale non si accontenta dei metri quadri ma introduce altri nuovi criteri, cercando in questo modo di avvicinare la somma da pagare alla quantità dei rifiuti prodotti.
 

 

TOSAP

E' il corrispettivo per l'occupazione, di qualsiasi natura, effettuata, anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e comunque sui beni appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province e nelle strade private sulle quali risulti, nei modi e nei termini di legge, la servitù di pubblico passaggio.
La tassa è dovuta dai soggetti passivi in proporzione alla superficie effettivamente sottratta all'uso pubblico. Le occupazioni possono essere permanenti o temporanee
- Permanenti: le occupazioni di carattere stabile, effettuate a seguito del rilascio di un atto di concessione, aventi comunque durata non inferiore ad un anno.
- Temporanee: quelle di durata inferiore ad un anno precedute da un atto di autorizzazione.

 

 

U

 

Unione nazionale dei comuni, comunità e enti montani - Uncem

L'UNCEM (Unione nazionale comuni, comunità e enti montani), costituita nel 1952, è l'Associazione cui aderiscono in Italia Comunità montane, comuni classificati montani o parzialmente montani, e altri Enti operanti in montagna, quali ad esempio i Consorzi di bonifica. Concorre alla promozione dello sviluppo dei territori montani sotto i profili sociale, economico, civile, territoriale e ambientale; inoltre svolge un'opera di coordinamento e di stimolo degli Enti associati.
L'UNCEM è rappresentata sul territorio regionale toscano da UNCEM Toscana.
 

Unione delle Province d'Italia

L' UPI (Unione delle Province d'Italia) è l'Associazione che rappresenta tutte le Province italiane, escluse le Province autonome. Svolge compiti di valorizzazione, promozione, supporto tecnico e politico in favore delle province associate e promuove la tutela delle istanze locali presso l'Amministrazione centrale.
L'UPI è rappresentata sul territorio regionale toscano da UPI Toscana (URPT)
 

V

 

Velocità gestione spese correnti/in conto capitale

(Pagamenti in conto competenza per spese correnti o in conto capitale)/ (Impegni per spese correnti o in conto capitale) %
Misura la velocità di pagamento delle spese impegnate. La velocità di gestione delle spese correnti/capitale, è data dal rapporto dei pagamenti in conto competenza delle spese correnti/capitale, sugli impegni delle spese correnti/capitale. Un ridotto valore del rapporto, può essere indice di problemi di inefficienza amministrativa. E' inserito tra gli indicatori economici del SIFAL ed è disponibile per Comuni, Province e Comunità Montane.
 

 

Velocità riscossione entrate proprie
(Riscossioni in conto competenza per entrate proprie)/ (Accertamenti per entrate proprie) %
Misura la velocità di riscossione delle entrate accertate. La velocità di gestione delle entrate proprie, è data dal rapporto delle riscossioni in conto competenza, sugli accertamenti. Un ridotto valore del rapporto, può essere indice di problemi di inefficienza amministrativa. E' inserito tra gli indicatori economici del SIFAL ed è disponibile per Comuni, Province e Comunità Montane.
 

Ultima modifica: 27/12/2012 18:21:08 - Id: 275324