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I comuni geotermici e minerari

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I comuni geotermici e minerari

La Toscana ha una risorsa invidiata in tutto il mondo: l'energia geotermica che se coltivata in modo corretto è riproducibile all'infinito, alla stregua delle altre fonti rinnovabili di energia.
 

Quali sono i comuni geotermici e cosa compete loro
Ai 16 comuni geotermici (Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castelnuovo Val di Cecina, Chiusdino, Montecatini Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Monteverdi Marittimo, Montieri, Piancastagnaio, Pomarance, Radicofani, Radicondoli, Roccalbegna, San Casciano dei Bagni, Santa Fiora) compete annualmente un contributo pagato da Enel, gestore unico delle otto concessioni geotermiche rilasciate, in base all'energia elettrica prodotta.
In base alla legge 896/86, inoltre, oltre che ai comuni, un contributo annuo, pari alla metà di quello corrisposto ai comuni, è dovuto alla Regione.
I 16 comuni sopra ricordati annualmente percepiscono da Enel, in totale, circa 6,7 milioni di Euro, variabili al variare della produzione dell'energia elettrica. La metà, circa 3,3 milioni di Euro è il contributo percepito dalla Regione Toscana. La Regione Toscana ed Enel, assieme a 15 dei comuni geotermici, a 3 province ed a 5 comunità montane, ha firmato, il 20 dicembre 2007, un protocollo d'intesa che prevede, tra le altre cose, l'erogazione fino al 2024 di una quota aggiuntiva a favore dei comuni firmatari, analoga a quella annualmente erogata a questi (6,7 milioni di Euro).

Il Fondo per la geotermia
Il protocollo firmato con Enel è stato poi attuato attraverso due accordi: il primo firmato da Regione Toscana ed enti locali coinvolti (accedi al documento) il secondo firmato da Regione Toscana ed Enel (accedi al documento).
Per effetto degli Accordi sopra ricordati è stato costituito un Fondo della Geotermia, costituito dal contributo regionale e da quello aggiuntivo derivante dal Protocollo d'Intesa del 20 dicembre 2007, ripartito annualmente su indicazione dei comuni interessati.

Il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche
Una parte dei comuni geotermici, a partire da Pomarance dove si trova Larderello, il primo sito di coltivazione geotermica, ha costituito un consorzio – Cosvig – consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche. Il Cosvig, tra le altre cose, ha dato vita ad un sito specializzato sulla geotermia ed a due centri di ricerca specializzati:
Il centro internazionale per il trasferimento tecnologico di Monterotondo Marittimo – Cit
Il centro di eccellenza per la geotermia di Larderello – Cegl

I comuni minerari
In Toscana, le amministrazioni comunali interessate da siti minerari sono 32.
Il gettito dei canoni minerari viene destinato ai comuni minerari per la promozione di investimenti finalizzati alle migliori utilizzazioni delle aree minerarie, alla tutela ambientale dei territori interessati dalle concessioni minerarie, nonché allo sviluppo socio-economico dei territori stessi.

 

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Ultima modifica: 09/05/2013 10:31:02 - Id: 258609
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