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Geotermia

Geotermia

La geotermia in Toscana, un obiettivo di trasparenza

La Toscana ha due aree di sviluppo della geotermia: quella storica, situata attorno a Larderello, dove l'attività geotermoelettrica, pur non esente da problemi, è parte del tessuto economico, produttivo, sociale e culturale di quei territori, e quella "nuova" (lo è relativamente, visto che le prime attività risalgono alla fine degli anni cinquanta del secolo scorso) dell'Amiata, il cui serbatoio geotermico presenza differenze sostanziali da quello tradizionale, come un'emissione pressoché doppia di anidride carbonica ed una forte emissione, a Bagnore, di ammoniaca. Tanto che questo tipo di attività si scontra con resistenze politiche e sociali.

Da qualche anno la Regione Toscana si è impegnata a studiare, in modo particolare, l'area dell'Amiata al fine di rispondere a problematiche sollevate nel corso di procedimenti amministrativi relativi alla realizzazione di nuove centrali ed al conferimento di nuovi permessi di ricerca. Per questo motivo riteniamo opportuno completare e dare sistematizzazione alla pubblicazione degli atti oggetto di questi studi, affinché chiunque possa rendersi conto delle attività svolte e dei risultati ottenuti.

Allo stesso tempo, per assicurare una gestione complessiva delle problematiche connesse alla geotermia e per meglio definire i rapporti con il gestore unico delle otto concessioni geotermoelettriche presenti allora sul territorio toscano, il 20 dicembre 2007 è stato siglato a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, un Protocollo d'Intesa denominato Accordo Generale sulla Geotermia, da parte del Presidente della Regione Toscana, dell'Amministratore Delegato di Enel, di 15 Sindaci, dei Presidenti di 5 comunità montane e delle province di Pisa, Siena e Grosseto.

Nel nostro Paese l'industria geotermoelettrica è presente soltanto in Toscana. Iniziata come attività del monopolista Enel, al quale sono state rilasciate, nel tempo, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, otto concessioni alla coltivazione della geotermia per la produzione di energia elettrica, interessa sedici comuni toscani, distribuiti tra le province di Pisa, Siena e Grosseto.

Attualmente le concessioni ENEL sono 9 e le centrali sono 33,  con  una potenza installata di circa 915  MW (è in corso l'installazione di ulteriori 20 MW). Annualmente, la produzione supera i 5000 MWh.
 

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Ultima modifica: 16/02/2018 09:43:35 - Id: 258257
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