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Contenzioso tassa automobilistica

Contenzioso tassa automobilistica

Ricorso - Avviso di accertamento

Il D.M. 25 Novembre 1998 n. 418 ha disciplinato il trasferimento alle Regioni a statuto ordinario delle competenze in materia di riscossione, accertamento, recupero, rimborsi e contenzioso relativo alle tasse automobilistiche.
L'art. 3 stabilisce che l'accertamento del regolare assolvimento delle tasse automobilistiche con il conseguente recupero o rimborso debba essere svolto dalle Regioni.
Entro 60 giorni dalla data della notifica dell'avviso di accertamento il contribuente può pagare, utilizzando il bollettino di versamento che troverà allegato all'atto, oppure può presentare una memoria difensiva per la revisione dell'avviso in autotutela e/o fare ricorso in Commissione tributaria.
Il responsabile del procedimento è Alessio Ferracani, dirigente responsabile del settore "Tributi e sanzioni" della Regione Toscana.
Per informazioni riguardanti l'avviso di accertamento, telefonare ai numeri indicati nell'avviso stesso avverso il quale è possibile proporre memoria difensiva (scarica modulo per memoria difensiva).
 

Contenzioso - Cartella esattoriale

Quando e come il contribuente può presentare richiesta di riesame e/o ricorso avverso la cartella esattoriale in materia di tasse automobilistiche

a) richiesta di informazioni e di riesame in autotutela
per informazioni relative al presente atto, rivolgersi ai recapiti Aci.

- in caso di avvenuto pagamento del tributo o della sanzione, oppure di irregolarità delle notifiche degli avvisi di accertamento del tributo e irrogazione delle sanzioni emessi a carico del debitore, lo stesso, dalla notifica della cartella esattoriale, può inviare ad uno dei predetti recapiti richiesta di revisione informale del ruolo ai sensi del Decreto del Presidente della Giunta Regionale 19/12/2001 n. 61/R. Nel caso in cui le predette obiezioni risultino fondate, la scrivente Amministrazione provvederà, in sede di autotutela, ai sensi dell'art. 13 L.R. 18/02/2005 n. 31, al discarico della somma iscritta a ruolo dandone comunicazione al competente concessionario per la riscossione.
La presentazione della richiesta di revisione informale del ruolo non interrompe né sospende il termine per la proposizione del ricorso giurisdizionale.

La richiesta di revisione informale del ruolo, con l'eventuale documentazione allegata, può essere inoltrata con una delle modalità sotto indicate:
- personalmente
- tramite servizio postale agli indirizzi sopra elencati
- tramite fax ai numeri sopra elencati

b) quando e come presentare ricorso giurisdizionale
Quando presentare il ricorso:
- il contribuente che vuole contestare la cartella per vizi propri deve proporre ricorso entro 60 giorni dalla data della notifica della cartella esattoriale.
A chi presentare il ricorso:
Il ricorso, come previsto dagli artt. 1, 2 e 4 del decreto legisaltivo del 31 dicembr 1992 n. 546 e successive modifiche e integrazioni, dopo aver effettuato il pagamento del contributo unificato ai sensi dell'articolo 37 del decreto legge 6 luglio 2011 n. 98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n.111, deve essere presentato alla Commissione tributaria provinciale nella cui circoscrizione ha sede il soggetto che ha emanato l'atto impugnato. Il ricorso è proposto:

1. mediante la notifica dello stesso al soggetto che ha emanato l'atto impugnato, a norma degli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile;
2. direttamente all'ufficio del soggetto che ha emesso l'atto impugnato mediante consegna del ricorso all'impiegato addetto che ne rilascia ricevuta sulla copia, ovvero anche a mezzo del servizio postale, mediante spedizione del ricorso in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento, in tal caso il ricorso s'intende proposto al momento della spedizione nella forma sopra indicata.

Per le controversie di valore inferiore a 2.582,28 Euro il ricorso può essere proposto direttamente dal contribuente e lo stesso può stare in giudizio senza l'assistenza di difensori. Il valore della lite è determinato dall'importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni erogate. In caso di controversie relative esclusivamente all'irrogazione di sanzioni il valore è costituito dalla somma di queste.

Se il valore della controversia è superiore a 2.582,28 Euro, il contribuente deve essere obbligatoriamente assistito da un difensore appartenente ad una delle categorie indicate nell'art. 12, comma 2, del D. Lgs. n. 546/1992.
 

Costituzione in giudizio

- il ricorrente, entro 30 giorni dalla proposizione del ricorso, deve, a pena di inammissibilità, depositare nella segreteria della Commissione tributaria adita:
a) l'originale del ricorso notificato ai sensi degli artt. 137 e seguenti Codice Procedura Civile, ovvero copia del ricorso consegnato o spedito per posta con fotocopia della ricevuta di deposito o della spedizione per raccomandata a mezzo del servizio postale
b) il proprio fascicolo contenente l'originale o la copia dell'atto impugnato e i documenti che intende produrre in originale o in copia.
Il responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo è il Dott. Alessio Ferracani, dirigente responsabile del settore "Tributi e sanzioni".
 


Ultima modifica: 27/03/2014 16:16:19 - Id: 67539